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15.07.2019 - 06:200

English only? «Per più sicurezza in volo»

L’Ufficio federale dell’aviazione civile spiega il perché delle nuove disposizioni sulla lingua di comunicazione con la torre di controllo. Anche Agno e Locarno hanno chiesto un’eccezione

AGNO - Nella maggior parte degli spazi aerei elvetici ora si parla soltanto inglese. La nuova disposizione dell’Ufficio federale dell’aviazione (UFAC) è entrata in vigore lo scorso 20 giugno, ma quattro aeroporti hanno chiesto un’eccezione: Agno e Locarno, assieme a Ginevra e Les Éplatures (La Chaux-de-Fonds). In questi scali per ora i piloti possono quindi ancora utilizzare la lingua nazionale locale. «Ma dovrà essere dimostrato che col mantenimento della seconda lingua la sicurezza è più alta» ci dice il portavoce UFAC Antonella Laveglia.

Sì, perché le nuove disposizioni mirano proprio a garantire una maggiore sicurezza nello spazio aereo elvetico. «L’utilizzo di una sola lingua da una parte evita malintesi, dall’altra permette a tutti i piloti di avere una migliore conoscenza di quello che li circonda» spiega il nostro interlocutore. Non si tratta soltanto della comunicazione attiva, ma anche di quella passiva: se un pilota con scarse conoscenze del tedesco non comprende perfettamente, in area germanofona, quanto trasmesso al controllo aereo da un altro velivolo, non è da escludere un rischio per la sicurezza. «Se la comunicazione si svolge tutta nella stessa lingua, tutti capiscono quello che sta succedendo» sottolinea Laveglia.

Le eccezioni - Di principio le disposizioni valgono quindi per tutti gli spazi aerei. Ma le eccezioni sono possibili alle seguenti condizioni: se si tratta di una situazione transfrontaliera, in cui il controllo aereo interessa anche territorio al di fuori dei confini elvetici; e se l’applicazione del principio English Only porta a una diminuzione della sicurezza. «Il mantenimento della lingua nazionale nella comunicazione con la torre di controllo è possibile soltanto se sono soddisfatte entrambe le condizioni».

Per ora per i quattro scali in questione e i relativi spazi aerei, è sicuramente soddisfatta la condizione relativa alla situazione transfrontaliera. Resta però da dimostrare che l’utilizzo della lingua nazionale locale porti a un aumento della sicurezza. La decisione finale spetterà poi all’UFAC: «Siamo in contatto con gli aeroporti che chiedono l’eccezione» sottolinea Laveglia.

A Sion si parla inglese - Nel frattempo dallo scorso 20 giugno la disposizione English Only è ufficialmente valida, come si evince dal sito dell’UFAC e anche dalla pubblicazione di Skyguide, per gli spazi aerei di Alpnach, Berna, Buochs, Dübendorf, Emmen, Grenchen, Meiringen, Payerne, Samedan, Sion e San Gallo-Alternrhein.

Una deroga era stata chiesta anche a Sion, dove molti piloti non hanno un certificato per la radiocomunicazione in inglese. Ma lo scalo vallesano non ha ottenuto una deroga, in quanto lo spazio aereo non presenta una situazione di confine.

1 mese fa La torre di controllo parla soltanto inglese, ma i piloti non ci stanno
Commenti
 
Alan Spongee Galbü 1 mese fa su fb
Il fatto è che un pilota con brevetto privato, non è obbligato a parlare e conoscere la lingua inglese. Quindi sono i piloti della domenica ad essere in difficoltà
gigipippa 1 mese fa su tio
Presto con il 5G l`aereo potrà tranquillamente essere pilotato da un comandante in remoto.
fabria 1 mese fa su tio
Per tutti i sedicenti esperti di aviazione: il problema non è la conoscenza della lingua inglese, ma è che per poterla utilizzare in ambito aeronautico occorre l'abilitazione alla radiofonia, ossia sostenere due esami (RadioTelephony RTF e Language Proficiency Check) e rinnovare alcuni di questi esami, costosi, ogni quattro-sei anni. Nel resto del mondo l'aviazione generale (per intenderci i "Cessna", quindi NON i voli di linea) utilizza prevalentemente la lingua del posto (in Italia il 99% del traffico A.G. è in italiano). Se ora un pilota con la sola abilitazione in italiano entra su un aeroporto "english only", è obbligato ad utilizzare termini aeronautici inglesi per i quali non è stato né formato né esaminato, e questo sì che è un problema di sicurezza!
Equalizer 1 mese fa su tio
Do you speak english? Oh yes a ma rèngi.
miba 1 mese fa su tio
Ma par piasée! Siamo alle solite e cioè forse il Ticino dovrebbe conformarsi (in questo caso) al mondo e non pretendere sempre che tutti gli altri si adeguino al Ticino. Piloti che non sanno l'inglese? Imparatelo o pilotate un drone!
Antonello Atzeni 1 mese fa su fb
https://youtu.be/kx21qAAdhuY
Valerio Castellani 1 mese fa su fb
Fanno prima l’aeroporto o prima la torre secondo meglio che lo chiudono problem e deficit in meno 👁
Arminda Armi 1 mese fa su fb
un bel. posteggio a pagamento . con posti riservati e prezzi acettabili p.esempio 3 chf. al giorno., oppure 50/60 chf. al mese. per chi deve andare al lavoro a Lugano. E collegamenti col trenino della Lugano - Ponte Tresa. a cadenze di 1 corsa ogni 20 minuti. -Meno inquinamento, meno traffico in città . e poi si potrà dire che : Lugano sia piu vivibile . E vengono pure giustificati gli investimenti del piano viario del luganese.
Valerio Castellani 1 mese fa su fb
Arminda Armi vero molto meglio che avere un aeroporto con problemi di atterraggio e finanziari la sua idea 💡 è ottima 🍀🍀🌹🌹👁👍🐝🐝
Salvatore Nieddu 1 mese fa su fb
Per quale motivo chiedono un’eccezione poi... Gli chiedono di comunicare in inglese mica in cinese.
Matteo Villa 1 mese fa su fb
In tutto il mondo usando l inglese..ma in ticino ce un eccezione...incredibile quanto sono bigotti.insegnare l inglese nelle scuole e' troppo difficile..meglio tedesco e naturalmente....tur da controll ta vedi mia ecc ecc ecc dialettoooo!!!!! Oddio !!!!
Cristina Botta 1 mese fa su fb
Matteo Villa si, è veramente ridicolo
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