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Gli indizi portano a lui
BEDRETTO 
13.07.2019 - 21:020
Aggiornamento : 14.07.2019 - 08:27

«Cinque pecore sbranate, non so più cosa fare»

Il lupo sembra avere colpito di nuovo, stavolta sull'alpe di Pesciora. L'amarezza dell'agricoltore Cominelli: «Neanche i cani maremmani ci salvano. Attendiamo l'esito delle analisi»

BEDRETTO – «Attendiamo l'esito delle analisi da parte delle autorità competenti. Ma tutti gli indizi fanno pensare che il lupo abbia colpito il mio bestiame». Giacomo Cominelli, 70enne agricoltore, è affranto. Qualche giorno fa ha ritrovato cinque delle sue pecore prive di vita. Sbranate. I fatti sono accaduti sull'alpe di Pesciora, nella regione di Bedretto. «Io non so più cosa fare. Ho preso pure due cani maremmani. Ma non ci salvano del tutto dal lupo». 

Un boccone ancora più amaro – Cominelli è stufo. Non è la prima volta, nel corso della sua lunga vita da contadino, che viene colpito dal lupo. Stavolta il boccone è ancora più amaro da inghiottire. «Perché ci siamo dati da fare per prendere tutte le misure consigliate dalle autorità cantonali. Ma servono solo fino a un certo punto. Non puoi mettere recinti dappertutto. E a volte qui, a oltre 2.000 metri di altitudine, c'è una nebbia incredibile. Non vedi niente. Il lupo, in determinate circostanze, potenzialmente potrebbe agire indisturbato». 

Turisti spaventati – Poi l'agricoltore torna a parlare dei cani maremmani. «Io mi confronto regolarmente con alcuni contadini degli Appennini. Anche da quelle parti il problema è parecchio sentito. I cani non possono fare tutto. E poi c'è il problema dei turisti. Che passano dalle nostre capanne e hanno paura. I nostri cani, qui all'alpe di Pesciora, sono buoni, non fanno niente alle persone. Ma un vero cane maremmano, se fa bene il suo dovere, è aggressivo con chiunque si avvicini alle greggi. Quindi magari risolvi in parte il problema del lupo, ma poi hai la gente impaurita. Vi dico la verità. Non so più dove sbattere la testa. Attendo il responso delle analisi e poi vedrò cosa fare».
 

 

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