CANTONE
24.06.2019 - 07:490

Dal licenziamento a 50 anni alla rinascita. Passando per una tragedia

La storia di Giovanni Ardemagni che dalla sua esperienza ha tratto il romanzo “Un momento fa, forse”: «Un racconto a tinte giallo noir che pesca dalla realtà, ma in grado di far riflettere»

LUGANO - Carriere trentennali che si interrompono di colpo per una ristrutturazione. O più semplicemente perché un dipendente, a quell’età, viene considerato dall’azienda meno produttivo, meno ricattabile, troppo costoso. Si moltiplicano così i 50enni gettati di colpo sul bordo di un precipizio. Alle spalle la sicurezza, all’orizzonte una società che li ritiene “vecchi”, da rottamare, non più spendibili sul mercato del lavoro.

È una storia, questa, non vecchia come il mondo, ma sempre più attuale. Ed è pure la storia di Giovanni Ardemagni, classe ‘59, che quel precipizio l’ha dovuto affrontare nel 2016. Come un moderno alchimista Ardemagni ha saputo trasformare in insegnamento quel momento di crisi, traendone fuori un romanzo. Un racconto, il suo, in bilico tra la realtà e la finzione, tra la storia vissuta e un intreccio a tinte giallo/noir capaci di coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine.  «Un pugno allo stomaco che ci lascia senza fiato, increduli e profondamente scossi dai colpi impietosi di una vita che si sperava lineare e serena», recita la sinossi di “Un momento fa, forse”». 

Un messaggio attuale, quello dell’autore, che ha saputo emergere tra tanti altri conquistando il “Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica 2019, Pegasus Literary Awards”. Oltre alla delicata tematica del licenziamento degli over ‘50, però, il libro tratta anche di una grande amicizia. «Assieme a me furono licenziate altre persone - spiega Ardemagni -. Tra queste un collega. Tanti anni a lavorare insieme e per scoprirci amici dovevamo trovarci ad affrontare una situazione simile. Anche lui è in questo romanzo e rappresenta la svolta drammatica che situazioni del genere possono generare».

Amicizia, ma anche solitudine...
«E amore. Intenso. Nato con una prostituta. Due solitudini che si incontrano, due anime che si trovano. Una realtà più comune di quello che si possa pensare».

Quindi un semplice lembo di realtà o anche un messaggio?
«Non è tutto reale. C’è della finzione, un intreccio che non si risolve del tutto in questo romanzo, ma che avrà un seguito. Un secondo capitolo che ho già iniziato a scrivere. E poi ovviamente un monito, un invito a valorizzare queste figure che hanno costruito un’esperienza ancora spendibile, ad esempio nella formazione dei più giovani. E che, soprattutto, non sono solo numeri, ma persone».

Del prossimo capitolo cosa ci può anticipare?
«Questo romanzo si conclude con un evento importante. Che avrà delle conseguenze. Su di queste si concentrerà il nuovo capitolo. Posso anticipare il titolo: “Un avvocato inutile”».

Breve biografia
Giovanni nasce e cresce a Stabio, il 2 Marzo 1959. “Il camaleonte Equilibrista – Osteria con alloggio – è il suo primo viaggio letterario. Terminato nel mese di gennaio 2016 e terminato di stampare nel mese di aprile 2016. È pubblicata in self publishing, e viene accolto da molte recensioni positive. Giovanni pubblica un secondo lavoro breve, indirizzato ai ragazzini ma anche agli adulti. Il lavoro viene premiato con un contratto editoriale. (Giovannelli edizioni). Il Titolo: Pacco Felice.

”Un momento fa, forse” è il titolo della sua ultima pubblicazione (www.amazon.it)

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