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L'esperto Bruno Cereghetti
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10.06.2019 - 22:070
Aggiornamento : 12.06.2019 - 11:38

«Lo scandalo sta nel superpotere dei periti dell’AI»

Per Bruno Cereghetti, esperto di sanità e socialità, è in atto un travaso di persone dall’invalidità all’assistenza. Alla povertà. La legge che lo permette, dice, «è da repubblica delle banane»

LOCARNO - «Il problema mostruoso, che non si vede da queste statistiche, su cui mi permetto di nutrire anche qualche dubbio, è che l’invalidità oggi è causa di povertà». A reagire con veemenza alle statistiche sui gradi di invalidità pubblicate da Tio/20Minuti, è Bruno Cereghetti, esperto di sanità e socialità, che da tempo si sta occupando, dal profilo «ermeneutico» specifica, dell’interpretazione della legge e delle sue conseguenze.

In che senso l’invalidità porta alla povertà?

«Nel senso che l’Assicurazione per l'invalidità (AI) oggi espelle sistematicamente le persone con grosse difficoltà dal circuito delle rendite unicamente per ragioni economiche. E butta questa gente in assistenza».

La grande invalidità viene però riconosciuta. Due terzi dei casi hanno rendita intera…

«Certo, ma l’invalidità ordinaria - ad esempio il 55enne muratore con le spalle rotte - viene estromessa con tutte le scuse possibili. Attenzione, si tratta di un’estromissione legale. Sarebbe sbagliato andare a colpire la AI che non fa altro che applicare la legge. Il problema è che nessuno si occupa di cambiare quest'ultima».

Nemmeno la politica a quanto pare.

«Direi di più. Neanche la sinistra a cui sta più a cuore il destino del lupo che non quello di queste povere persone».

Perché questa legge, riprendendo le sue parole, è scandalosa?

«L’ordinamento giuridico che regge questo settore è degno di una repubblica delle banane. Grida vendetta il fatto che il primato sulla decisione, se uno sia o no in invalidità, e del relativo grado, compete al perito medico o al medico dell’AI. Ma quest’ultimo è uno stipendiato dell’AI e dunque ha tutto l’interesse a difendere il sistema che è incentrato sul contenimento dei costi!».

E i periti esterni?

«Quando l’AI vuole approfondire un caso danno mandato ai periti esterni. E qui esce l’aspetto aberrante, perché il perito viene scelto unilateralmente dall’assicurazione, è pagato dall’assicurazione e ha tutto l’interesse a difenderla. Perché se dopo cinque perizie ne facesse tre a favore dell’assicurato, non vedrebbe più un incarico».

E invece qual è la situazione?

«In Ticino abbiamo lo scandalo di due mega periti che ricevono, ciascuno, 400mila franchi all’anno solo dall’AI. E questi fanno, lo garantisco, perizie al 100% contro gli assicurati, attestando che sono comunque capaci di lavorare. Il giudizio del perito, purtroppo è assoluto. Inattaccabile».

Qual è la sua previsione?

«Il mio pronostico è che nei prossimi tempi il travaso verso l’assistenza sarà accentuato, perché i conti dell’AI vanno male».

La legge, secondo lei, è sbagliata. Qual è, se esiste, la falla che permetterebbe di contestarne la legittimità?

«Sarebbe auspicabile un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’articolo 6 della CEDU dice che ogni persona ha diritto di essere giudicata da un giudice che sia veramente imparziale ed esterno. Invece il nostro sistema, da repubblica delle banane ripeto, affida il giudizio a dei periti di parte, per giunta pagati dall’assicuratore. Solo un ingenuo può pensare che siano super partes».

Commenti
 
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Gus 2 anni fa su tio
Come sempre le analisi di Bruno Cereghetti sono perfette. Ha sempre ragione!
Thor61 2 anni fa su tio
Ha espresso una realtà, omettendo di dire solo che è il suo partito (E soci) la causa della situazione reale!!! Poi vogliamo dimenticarci del PRIMO responsabile pratico?! No!!! Lo stato quando si è "Privatizzato" è stato il PRIMO, durante la "Ristrotturazione" a mandare i suoi lavoratori in A.I. chi aveva il "Raffreddore" quindi anche il C.F. va adeguatamente ringraziato! Saluti ;o))))
Pepperos 2 anni fa su tio
Una revisione votata dal Popolo Svizzero!!!! Che nessuno vuole cambiare; che in futuro verranno inasprire le norme per l'accesso alle prestazioni.
Mr. Freeze 2 anni fa su tio
Il periodo transitorio per il cambiamento di occupazione è diventata la ricetta per tutte le stagioni. L'AI non fa altro che allinearsi, guarda caso, con le perizie assicurative di parte fatte apposta per negare ogni diritto. Per anni si sono elargite allegramente rendite AI per personaggi che poi sono partiti per l'estero senza controlli di nessun genere. Non è una novità. Complimenti ai periti e a tutta la cricca.
vulpus 2 anni fa su tio
Il sig. Cereghetti fa un lavoro encomiabile. Peccato che la politica ( alla quale sembra dia fastidio) non ne approfitti delle sue conoscenze e competenze.
elvicity 2 anni fa su tio
e poi ci sono quelli che da decenni, per una depressione ricevono l'AI al 100%. Si infatti allora era ancora l'era delle vacche grasse.
bimbogimbo 2 anni fa su tio
bravo cereghetti... poi li paghi tu tutti questi « invalidi »? I soldi per i veri invalidi ci sarebbero, se facessero dei controlli seri a tappeto. Peccato che come sempre per colpa di alcuni furbi, i veri malati ne fanno le spese... questo è il problema e non la cassa che finanzia i bisognosi!!!
arca51 2 anni fa su tio
bravo cereghetti queste cose vanno portate a conoscenza della gente è scandaloso.....e poi critichiamo altre repubbliche ,guardiamoci allo specchio
samarcanda 2 anni fa su tio
L'ennesimo scandalo irrisolvibile.
samarcanda 2 anni fa su tio
Ero malata di cuore, ma i medici (per anni) dicevano che me lo mettevo in testa. Gravi infezioni che mi hanno rovinato la vita. Poi, dopo aver insistito, finalmente la cura e la guarigione, ormai, però, non al 100%, ma sto bene e al cuore non penso nemmeno più. Un luminare italiano aveva capito all'istante la mia situazione: sarei potuta morire d'infarto in qualsiasi momento. Mi ha curata alla perfezione.
Pepperos 2 anni fa su tio
Lalegge va cambiata! Ma non c'è volontà politica. Quindi?.....
max0920 2 anni fa su tio
a livello federale ci vorebbe una legge che obbliga le imprese nei vari settori ad assumere un numero minimo di dipendenti in assistenza ed in invalidita', poi ci vorebbe un decastero che unisca l'invalidita' e l'assistenza in un unico luogo e che stabiliscano che chi riceve l'invalidita e l'assistenza ricevano lo stipendio uguale e uguali agevolazioni e doveri, e che consenta di pignorare dalla rendita una minima parte della rendita per pagare i debiti se ci sono.
miba 2 anni fa su tio
Scusi Signor Cereghetti, ma trovo che sarebbe stato (molto) più onesto dire anche come e perchè si è arrivati a questa situazione e mi dispiace, ma una grossa fetta di responsabilità l'ha proprio il suo partito (PS). Indietro negli anni le proiezioni erano state calcolate giuste, chi pagava i contributi, per quanti anni, come avveniva il finanziamento ecc ecc ecc. Poi è arrivato il vostro partito, accanoto sostenitore delle porte e finestre aperte (alias libera circolazione) ed è evidente che queste proiezioni sono state sballate in pieno: persone giovani e/o stranieri , che pagano pochi o nulli anni di contributi e beneficiano subito di rendite AI ed i soldi poi mancano... Non è stata forse la stessa cosa con la LAMal? In sostanza e concludendo: belle parole e teorie tante ma coerenza molto vicina allo zero.....
Meck1970 2 anni fa su tio
.... però i soldi per fare strutture nuove ce li hanno ( vedi Bellinzona). Quando sei in infortunio per condizioni abbastanza gravi.... prima assieme alla SUVA ti aiutano... Quando passano i 2 anni ti trattano come se uno non avesse mai avuto niente e ti buttano fuori dicendo che non hai nessun indennizzo a favore.
8Paola3 2 anni fa su tio
Dunque pur facendo ricorso andiamo a sbattere contro un muro. E la cosa assurda che essendo in AI e hai davvero problemi o ti manca un braccio o una gamba, devi lavorare. Assurda realtà...
tip75 2 anni fa su tio
un altro capitolo della vergogna , dove ti giri ti giri c’è sempre qualcuno di disonesto
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Ultimo aggiornamento: 2021-06-25 12:39:43 | 91.208.130.89