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MUZZANO
23.05.2019 - 17:570

«Licenziate due madri, e un padre di tre figli»

I sindacati contestano le misure adottate dal Corriere del Ticino. Syndicom e Atg: «Comportamento immorale»

MUZZANO - Licenziamenti che fanno male. «Al limite della legalità». I sindacati della stampa syndicom e Atg non usano mezzi termini, per commentare i tagli al Corriere del Ticino. Il quotidiano di Muzzano ha annunciato oggi che lascerà a casa nove persone, tra cui - a quanto risulta - sette giornalisti. 

Per il sindacalista di syndicom Nicola Morellato le modalità del licenziamento sono «quantomeno discutibili». Nell'assemblea plenaria convocata oggi i vertici del giornale «non hanno permesso ai propri dipendenti di fare domande» e non hanno voluto la presenza dei sindacati. 

A far discutere, inoltre, è proprio il numero: nove. Una persona in più, e sarebbe scattato per legge l'obbligo di consultazione collettiva. «Un comportamento poco etico da parte dell'editore» sottolinea Morellato. «Anche i criteri di scelta delle persone da licenziare saranno oggetto di discussione». 

Atg e syndicom incontreranno domani la direzione e il personale. Per Roberto Porta, presidente dell'Atg, i punti interrogativi sono tanti. «L'editore dovrà spiegare ai dipendenti come mai si sono trovati i soldi - circa 2 milioni, ndr. - per rifare la news-room di recente, mentre oggi si licenziano risorse umane importanti». 

Tra i giornalisti lasciati a casa - precisa l'Atg - ci sarebbero due giovani madri e un padre di tre figli. Oltre a due persone con problemi di salute, per le quali «potrebbe anche configurarsi un licenziamento illegale». 

 

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