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Mattia Fenini davanti alle "sue" isole
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BRISSAGO
24.05.2019 - 08:110
Aggiornamento : 10:33

Disabile licenziato dalle isole, il Decs: «Una sconfitta»

Il caso di Mattia Fenini, dipendente cantonale con un disturbo autistico. Bertoli: «Vicenda triste per il Cantone»

BRISSAGO - Un licenziamento è un licenziamento, a volte, anche se nella forma non lo è. Mattia Fenini a 42 anni ha lasciato le Isole di Brissago col cuore a pezzi. Come aiuto giardiniere ha lavorato 22 anni per il Decs al parco botanico cantonale. Ogni mattina un battello lo caricava dalla riva, e lo scaricava a sera. «Ancora adesso – dice – mi fa male guardare le mie isole». Le chiama ancora così. 

Le rimostranze - A gennaio Fenini è sceso l'ultima volta dal battello a Porto Ronco. Da allora non ha rimesso piede sulle «sue isole», e cerca di farsene una ragione. Ma i famigliari del 42enne locarnese – che ha un disturbo autistico dalla nascita – non intendono lasciar cadere la faccenda. Hanno scritto al direttore del Decs Manuele Bertoli, raccontando una serie di «comportamenti al limite del mobbing» subiti da Mattia negli ultimi anni. 

La situazione degenera - I problemi non sono slegati dai guai finanziari delle Isole. «La situazione è degenerata con la partenza del direttore quattro anni fa» raccontano i famigliari. La direzione è rimasta vacante, i lavoratori disabili (Mattia e un collega) sarebbero stati «abbandonati a sé stessi, senza essere seguiti adeguatamente dai responsabili del personale e senza un accompagnamento psicologico». Il servizio psicologico non è intervenuto sulle isole nemmeno quando «era diventato evidente» che qualcosa non andava. 

La disdetta "gentile" - A novembre la famiglia Fenini riceve una lettera in cui si prospetta la «disdetta del rapporto di lavoro». I genitori chiedono una riunione con i responsabili: «È emerso che nostro figlio presentava i problemi comportamentali tipici del suo deficit. Erano i soliti di sempre. Ma loro non erano più in grado di gestirli».

«Situazione insostenibile» - I genitori propongono misure incisive («riorganizzare il personale») ma inutilmente. «Non volevano pronunciare la parola "licenziamento" ma di fatto è quello che è successo». Dopo le vacanze natalizie Mattia ha lasciato il lavoro di sua iniziativa e d'accordo con la famiglia. «La situazione era diventata insonstenibile». 

L'autocritica del Decs - La lettera di Bertoli non si è fatta attendere: il consigliere di Stato si dice «dispiaciuto» dell'epilogo che definisce «una sconfitta per il Cantone che dovrebbe essere d'esempio» mentre «a pagare il prezzo è solo la parte più debole». Contattato da tio.ch/20minuti il capo del Decs precisa che la situazione «doveva essere gestita diversamente, sia da paerte del personale delle isole, sia da parte di chi ha gestito la crisi che si è venuta a creare. Quando le cose sono arrivate da me era tardi per ricomporre quel che non avrebbe dovuto guastarsi».

Commenti
 
Jo Gerva 1 mese fa su fb
Dai al suo posto 2 frontalieri li abbiamo sistemati
vulpus 1 mese fa su tio
Sig. Bertoli è una vergogna per le sue affermazioni e per il suo gestire della cosa pubblica. Si può solo dedurre che con la sua reazione stia parando il culo ancora una volta a qualche funzionario con la tessera partitale uguale alla sua. Non serve anulla scisarsi. l'unica deduzione è che la o le persone che hanno portato a lasciare a casa il cllaboratore, non sono al loro posto: vanno rimosse o meglio ancora licenziate se il loro atteggiamento corrispondesse veramente al mobbing. L'autorità superiore in questi casi deve reagire immediatamente, e reintegrare nella sua funzione, non soltanto professionale ma anche terapeutica della vitima di tale agire.Basta con questi funzionari che fanno e disfano senza averne alcuna capacità.
centauro 1 mese fa su tio
Mattia, hai 22 anni di esperienza come giardiniere, vedrai che presto un posto nel tuo ambito lavorativo lo troverai senz'altro!
Delia Barella 1 mese fa su fb
Forza non mollareee
Bruno Alberti 1 mese fa su fb
A dir poco è ....veramente vergognoso ,e quanta gente si trovano in questa situazione, ( io l’ho passata) e comprendo. Un abbraccio 🤗
Manuela Prest Colombo 1 mese fa su fb
Si peggiora giorno per giorno indignata 😡non vi auguro del male ma trovarmi nella medesima situazione 😳vergognatevi
Grace Rota 1 mese fa su fb
Vergognatevi 😡😡😡
Marco DP 1 mese fa su fb
A dir poco scandaloso e vergognoso!
Marco DP 1 mese fa su fb
Elena Luce 1 mese fa su fb
Facciano qualcosa che possono!!! se vogliono possono!
Nives Cameroni 1 mese fa su fb
Vergognatevi , un sasso al posto del ❤
Milva Mufatti 1 mese fa su fb
No commento 😬
Giuliana Tengattini 1 mese fa su fb
Disgusto piu totale!!! Ma i nostri politici leggono quanto noi scriviamo?
Lella Losa 1 mese fa su fb
Vergognosooooooooo
Alessandra Menerella 1 mese fa su fb
Una sconfitta??? È un'altra cosa cari miei!!!!!!!! Ben Altra cosa..!!!!!!!!
seo56 1 mese fa su tio
I sindacati, Pronzini, socialisti e compagnia bella dove siete??? Vergogna...
Lucilla Ferrara 1 mese fa su fb
Io credo che né la persona (vergognosamente!) licenziata, né la sua famiglia desiderino essere strumentalizzati per dare sfogo al vostro odio contro migranti e frontalieri. Purtroppo qualsiasi notizia diventa pastone per grufolatori che qui dentro arrivano unicamente per esprimere le cose peggiori. Questa vicenda è già indecente di suo, i vostri commenti pieni di bile verso persone che però non centrano nulla sono fuori luogo oltre che inutili ai fini di un dibattito di società.
Juri Blum 1 mese fa su fb
Ok... il cinsigliere ha risposto alla lettera.. ma a fatti???
Marghe Storelli 1 mese fa su fb
Vergogna!!!!
Pamy Bernardi 1 mese fa su fb
Poverino dispiace immensamente!! Rabbia e tristezza allo stesso tempo!! 😢😠
F.Netri 1 mese fa su tio
Ma questo Bertoli, non è il Santo protettore dei più deboli?? Paladino del proletariato e protettore dei posti di lavoro inutili?
Dioneus 1 mese fa su tio
@F.Netri Se leggessi, c'è scritto che la comunicazione gli è giunta troppo tardi
Armanda Zonta 1 mese fa su fb
Luigi Tettamanti Da Mundan 1 mese fa su fb
Luigi Tettamanti Da Mundan 1 mese fa su fb
Chissà se fanno la colletta come al giornale del popolo
Alex Corti 1 mese fa su fb
Questo Cantone fa sempre più schifo. Ci si permette di licenziare ua persona volenterosa e sicuramente bisognosa d`essere integrata nel mondo del lavoro, quando poi lo stesso Cantone continua pagare lo stipendio a pedofili.
Giovanna Poretti 1 mese fa su fb
Alex Corti Alex sante parole! È proprio così! Fortunato te che sei espatriato!👍🤣👍🔝
Francesca Youssef-Bernasconi 1 mese fa su fb
Alex Corti grande 🙌 è vergognoso!
Laura Bernasconi 1 mese fa su fb
Una vergogna marcia !!! Altro che vicenda triste, per di più per un impiego cantonale.
moma 1 mese fa su tio
Bertoli dice che ha saputo troppo tardi. Non mi quadra, no. Dicendo cosi cerca di scansarsi e dare la colpa a, non si sa bene a chi. Non mi quadra.
KilBill65 1 mese fa su tio
@moma Ma di cosa dobbiamo scandalizzarci oggi di questi nostri (si fa per dire) politici del Canton Triciclo?….Loro forse si son dimenticati che lavorano per noi….Forse!!!....
Fosca Bonavena 1 mese fa su fb
Sono disgustata ...per. Miei figli non esiste un posto di lavoro ed ora non troviamo neanche un posto al centro diurno ....e quelli che a fatica sono riusciti a trovare una modalità per il loro benessere psicofisico e sociale li mandiamo a casa ....che rabbia ma i nostri figli perché disabili e malati oltre a bullismo e cattiverie varie cosa devono ancora subire ???? I soldi li regaliamo all esercito e alle multinazionali e anziani e disabili li eliminiamo perché scomodi ...
Fran 1 mese fa su tio
Ogni cambiamento nel ritmo di una giornata per una persona sofferente di autismo è devastante. Lo sanno anche i bambini. Bertoli si trincera dietro al parafrasare solito dei politici, totalmente inutile a chi chiede giustizia riguardo al.mondo del lavoro TICINESE. Chi deve essere ripreso è il personale subentrato dopo il direttore che aveva lasciato la carica. Bertoli ha risposto anche a noi nel suo modo lapidario: la situazione in Ticino è questa. I giovani che hanno studiato per anni si devono rassegnare, secondo lui, è cercare altra attivita. Magari a 3000 fr lordi. Si sarà dimenticato purtroppo che anche lui a suo tempo aveva fatto, ad esempio, la magistrale, per alla fine non insegnare ma, ad esempio, avere un posticino d'oro in seno al Cantone e assieme ad altri della sua categoria che ora ci dicono: accontentatevi, o fate altro. Questo è quanto ci si aspetta dalla politica ticinese: il nulla. Ragazzi: studiate oltre Gottardo con la borsa di studio del Tesìn, poi restate direttamente la, non tornate che qui non siete considerati, da nessun datore di lavoro. Men che meno dai politici. Loro e i loro csri figlioi hanno i piedini al caldo - il resto é fuffa del popolino.
Valeria Tenderini 1 mese fa su fb
Vergogna
Stefano Tondo 1 mese fa su fb
Speriamo che il buon Dio renda presto disabili per malattia o infortunio coloro che lo hanno licenziato!!!! Solo così potranno comprendere le difficoltà di integrazione sociale dei disabili!!!
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Ci rivolge a Dio solo per pregare il bene. Ma concordo che per capire cosa si prova a stare male a volte è necessario passarci. Le persone che non stanno bene spesso fanno fatica a essere comprese, soprattutto quando soffrono di malattie che creano disturbi complicati anche solo da immaginare.
Silvia Vanetti 1 mese fa su fb
Complimenti 🤮
Severiana Belser 1 mese fa su fb
Vergogna!!!, non che giustificazioni per una vicenda così!
KilBill65 1 mese fa su tio
A capo di tutto c'e una insensibilita' da parte del Cantone, mi chiedo come sia possibile dopo 22 anni venga licenziato….E' una vergogna e una mancanza di rispetto verso un disabile…...Spero per Mattia Fenini che che la cosa si risolva al piu' presto.....E spero che si facciano delle scuse, piu' che dovute…….
demon631 1 mese fa su tio
Bertoli farai la fine del Beltra, ma di notte dormi ancora bene dopo le cazzate che fai
Fran 1 mese fa su tio
@demon631 Lui e la.banda di Bassotti sono stati rieletti, Signori. Questa la dice lunga sugli elettori ticinesi. Tutti si lamentano, ma rielegono. Ergo: ci si lamenta de che? E sperare in una maggiore sensibilità di Bertoli in quanto ipovedente - sbaglio enorme. Se Lui è dove è, significa che non è meglio di chi fa parte di quella gengha. Rivolgersi a lui è fiducia mal riposta. In Ticino regna la VETTERLIWIRTSCHAFT. Vetter in un tedesco un po antico significa cugino. E tt la parola significa: prima i familiari e cugini/parenti. Poi ti dicono: porta le prove! Che fanno pure ridere! Se persino con le prove Beltraminelli e la sua Argo sono finiti in un "non luogo a procedere". Prove? Rido.
Guido Montalbetti Olivia Iglesias 1 mese fa su fb
Non ci sono parole
Valerio Maffioli 1 mese fa su fb
Guido Montalbetti Olivia Iglesias se la Signora scrive a Bertoli sicuramente e' ben servita😁😂😁😂🕴🕴🕴
Sonia Sangiorgio 1 mese fa su fb
Sonia Sangiorgio 1 mese fa su fb
Che vergogna
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
ennesima dimostrazione di un ticino sempre piu alla deriva gestito da gente che ha a cuore solo il proprio portafogli e il benessere di pochi mentre del resto della popolazione chi se ne frega. i nostri politici devono vergognarsi bisogna che i ticinesi si tirino fuori la cosiddetta paglia dal culo e comincino a farsi rispettare
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Ennesima dimostrazione che il Ticino si sta spegnendo poco per volta. Niente più piazza finanziaria, niente più benessere, niente più lavoro, niente più vita ma solo serrande chiuse, vie deserte e poveri che litigano per un tozzo di pane. :-(
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
Lisa Rosa la.colpa rimane a chi comanda
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Igor Rigotti non son così convinta. So come vanno queste cose. Ti dicono che il Cantone fa capo alla Confederazione e che la Confederazione impone standard qualitativi rigidi e che per stare in questi standard si crea molto nervosismo fra gli impiegati. Senza contare i licenziamenti, la continua pressione e le continue critiche da parte della cittadinanza. Ti dicono che l'ambiente di lavoro è pessimo e non adatto a persone particolarmente delicate. Ti dicono che prima c'era del personale che sapeva come lavorare con dipendenti diversamente abili e che questo personale ora non c'è più perché è andato in pensione o perché è stato trasferito altrove e aggiungono che i dipendenti attuali del dato servizio non vogliono prendersi la responsabilità di gestire persone disabili per mancanza di competenze in merito o perché semplicemente non sono libere di comportarsi come vogliono per paura di fargli del male o per motivi diversi. Alla fine è chi deve lavorare tutti i giorni con la persona disabile che ha un certo peso nel decidere se accettare o meno. Poi chiaro che c'è anche una decisione da parte di chi comanda.
Laura Bernasconi 1 mese fa su fb
Basta fare una vosa sola mandaa la confederela a daa via ul .....
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Laura Bernasconi Oppure cominciare a prendersi qualche responsabilità sociale invece di demandare sempre agli altri. Lo dicevo su un'altra pagina l'altro giorno. Poco lavoro e mal pagato porta tante persone a diventare intolleranti ed egoiste vero i propri simili.
Giovanna Poretti 1 mese fa su fb
Igor Rigotti si certo ma i soliti noti sono stati purtroppo rivotati!👎
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
Lisa Rosa guarda ho lavorato per il cantone 6 anni e so come vanno le cose la dentro..... Uguali che in qualsiasi altra azienda.... L'unica cosa che cambia è il logo..... La responsabilità è di chi vota sempre i soliti idioti che calano le braghe a Berna
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Lisa Rosa Magari analizzarne i motivi , cercare di capirli e trovare una soluzione. Ma credo che troppa gente sia arroccata sulle proprie idee , su ciò che hanno arraffato in tempi di vacche grasse, e , perciò, non abbiano alcuna intenzione di mettere a repentaglio lo stato acquisito . Un accordo tra politici, imprenditori , aziende, negozi , proprietari dei negozi , commercianti e proprietari di immobili , dovrebbe essere un dato di fatto per contribuire a risollevare la stagnazione che lei ha sottolineato . Fondamentale coinvolgere tutte le classi sociali e sopratutto i giovani .
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Sfonda una porta aperta Alessandro. In effetti pensavo proprio a coinvolgere e sensibilizzare maggiormente tutte le classi sociali. Sono solo triste e malinconica per questa notizia. Mi ha lasciato l'amaro in bocca. Per reagire come giustamente propone lei devo attendere ancora un po' che mi passi.
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
Alessandro Kom come possono trovare un accordo quando son tutti complici?
Dan Kri 1 mese fa su fb
Lisa Rosa L’unica cosa che salva sto cantone è la confederazione. Per fortuna esiste un diritto federale altrimenti eravamo al completo sfascio. Oltretutto la responsabilità di questo caso è solo del canton Ticino la Confederazione non c’entra nulla, ridicolo il tentativo di attribuire la colpa a terzi senza nessuna autocritica, mi viene da pensare che lavori per il Cantone e difendi, come al solito, la tua casta. Manca meritocrazia in questo cantone, più meritocrazia e meno immanicati e le cose sarebbero molto più efficienti.
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Dan Kri Io non ho mai detto che la Confederazione non sia utile. Siamo una federazione di stati, vorrei anche vedere che non ci serva il collante. Dicevo solo che quando si vuole mandare via una persona dal posto di lavoro, pubblico o privato che sia, il sistema è sempre lo stesso. Gli si rende la vita impossibile aspettando che scoppi e poi o si da la colpa a lui o ci si da la colpa l'uno con l'altro in caso di rappresaglie da parte dello sfortunato e in questi tempi di crisi i lavoratori sono sempre meno tutelati. Per quanto riguarda un lavoratore che ha delle disabilità psichiche è ancora peggio perché è chiaro per tutti che quando due parti litigano, poi, ogni parte presenta la sua versione dei fatti e in casi come questi non è così facile provare che il lavoratore è stato provocato o che se ne stia approfittando, così come non è facile determinare se il suo stato di salute sia peggiorato e se anche si determina un peggioramento è ancora più difficile provare la causa del peggioramento. C'è da immaginarsi che discussioni di questo tipo senza poter contare su prove tangibili di un comportamento scorretto da parte dell'una o dell'altra parte possono durare anche anni.
Alda Beffa Monaco 1 mese fa su fb
Anche chi ha la sindrome di asperger penalizzato nella ricerca di un posto di apprendistato malgrado il sostegno dell'ufficio delle pari opportunità, UNIS o ARES, nessuno vuole l'impegno di formare 😔
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Alda Beffa Monaco Vedo , con piacere, che lei é informata . La stessa sindrome della tanto , dagli ignoranti , insultata Greta . Dicono sia manipolata , ma se c’è qualcuno che assolutamente é immanipolabile, sono le persone che soffrono della suddetta sindrome .
valgrono 1 mese fa su tio
1) boicottare le isole 2) sostituire l' incapace Bertoli alle prossime votazione 3) Bertoli non dimenticare che anche tu hai un andicap!
Zarco 1 mese fa su tio
@valgrono Bertoli non si ricandida !
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Conseguenza della crisi e della mancanza di posti di lavoro. Chiaro che si preferisce dare un posto di lavoro a un lavoratore senza problemi e si considera che il disabile percepisce cmq una rendita dalla confederazione. Poi magari quel lavoro lo fanno bene tutti e due ma così da un punto di vista finanziario se ne mettono a posto due con un colpo solo. Da un punto di vista etico ovviamente è un'altra cosa.. :-(
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
la rendita di disabilita non ti fa vivere è troppo bassa
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Lisa Rosa etico? Direi civile e umano, ha lavorato per anni lì, l Autismo è un mondo particolare fatto di abitudini e routine, di sicurezze e certezze. Qui non è una questione di paga, ma di correttezza!!!
Igor Rigotti 1 mese fa su fb
se vogliono sistemare le cose dovrebbero dimezzare i frontalieri
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Se non è abbastanza elevata aggiungono la prestazione complementare cantonale.
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Daria Rogliano Ma guardi che io sono contraria a quanto successo. Perfettamente d'accordo. L'autismo è fatto di rituali che si ripetono, di sicurezze e certezze. Lui andrà avanti a comportarsi come se fosse ancora li e soffrirà per il fatto che le cose sono cambiate.
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Igor Rigotti Appunto , sarebbe sufficiente che chi si accontenta dello stesso stipendio che il datore di lavoro , indigeno, paga al frontaliere. Conseguentemente a chi farà la spesa a Como , o nelle vicinanze , dovrà essere chiesta la carta di identità , se foresto ( ticinese o svizzero) , prezzi triplicati .
Ugo Norsa 1 mese fa su fb
rob de matt 😡
MIM 1 mese fa su tio
Bertoli: "Una sconfitta.. vicenda triste per il Cantone..." ma non è lui a capo del DECS??
Silvana Fantacone 1 mese fa su fb
Triste realtà e purtroppo non è un caso isolato ... anche mia figlia malgrado fosse stata assunta ben consapevole la sua ex datrice di lavoro del suo caso specifico... assunta mobbing per otto mesi per poi alla fine licenziarla ... tanti troppi casi che passano in silenzio nessuno fa nulla .... chiedi aiuto ai sindacati la risposta è ... signora sua figlia fa prima a licenziarsi ..... nessuno che assume ragazzi persone come Mattia come mia figlia come loro tanti altri solo perché richiedono un po’ di comprensione ... hanno tanto da dare e lo sanno dare anche meglio di tante altre persone .... forse è il caso che il cantone la nazione sia più attenta dietro a questi casi invece di far finta di nulla ...
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Silvana Fantacone solo chi vive certe situazioni di vita come le nostre sá quanto per loro sia importante.
Silvana Fantacone 1 mese fa su fb
Daria Rogliano vero ... per questo mi incazzo tanto con chi giudica da fuori senza aver nessunissima idea di cosa viviamo e che lotte attraversiamo e portiamo avanti per loro .
Francesco Cech Selmoni 1 mese fa su fb
Sig Bertoli, “troppo tardi” in questi casi non viene contemplato! Che tristezza! ( Immagino ci sarà qualche legge da rispettare...).Inclusione? Quando?E non parliamo di inclusione a scuola! Non si accettano bambini vivendo su scuse acrobatiche tirate in ballo dalle direzioni chiamate in causa. È una vergogna, bambini autistici, bambini con trisomia 21 che vengono rifiutati o messi in condizione di rinunciare a frequentare scuole che dovrebbero essere di tutti. Il diritto all’emarginazione è garantito! Questa è la strada!
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Francesco Cech Selmoni io sono andata via proprio per salvare mia figlia e non farla finire in scuole "speciali"😡 ed è stata per lei una salvezza.
Luca Sandri 1 mese fa su fb
Vergogna!!!
Valerio Castellani 1 mese fa su fb
Spiace per lui ma ci sono molti giovani senza disturbi senza lavoro spiace per Mattia ma pure lui è il numerino AVS la legge è uguale per tutti ma chi comanda porta scarpe 👞 chiodate noi contiamo poco !
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Valerio Castellani quando non si sa di cosa si parla escono commenti con" è uguale per tutti"se fosse così l inclusione non sarebbe necessaria e raggiungere certi traguardi sarebbe la normale conseguenza come per altri. La routine è le difficoltà, le abitudini che fanno parte Dell Autismo solo chi le vive o ci lavora può capirle. Non è uguale per tutti!!!!!!!!!
Valerio Castellani 1 mese fa su fb
Daria Rogliano e un opinione e mi pare pure valida
Max Bartolini 1 mese fa su fb
io licenzierei chi firma e approva certi "accorgimenti"
Brunella Ricci 1 mese fa su fb
Complimenti! Sempre meglio
Sylvan Rusca 1 mese fa su fb
La vicenda è ancora più triste considerato che ci sono parecchi (troppi) funzionari cantonali incompetenti che però hanno il posto ben saldo grazie ai soliti e ormai conosciuti "inciuci alla ticinese". Nell'ambito sociale o nelle Arp (e tutto il business che gli ruota attorno) il degrado è lampante!!
Gianella Winston 1 mese fa su fb
Mrs Bertoli tutto li il suo commento?
Giovanna Poretti 1 mese fa su fb
Gianella Winston beh da uno così non ci si può aspettare altro!
Del Bello Mary 1 mese fa su fb
Gianella Winston il suo cadreghino c’è !!!
Maurizio Roggero 1 mese fa su fb
Così da stipendiato dal cantone diventerà a carico del cantone che praticamente è la stessa cosa.... ma almeno prima faceva qualcosa per il cantone che di sicuro lo aiutava anche nella sua “malattia”...
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Maurizio Roggero Sindrome
Maurizio Roggero 1 mese fa su fb
Daria Rogliano si scusa, correggo
Daria Rogliano 1 mese fa su fb
Quando invece di fare passi avanti si ritorna in dietro e si cade nella mer.. Vergogna.
Mirketto 1 mese fa su tio
Chi ha il culo ben saldato sulla cadrega rimane sempre, chi come questo povero ragazzo deve sempre pagare!!
Alessandro Milani 1 mese fa su fb
Mi raccomanfo ora piazzate qualche frontaliere o qualche neger fate schifo..vergognatevi
Liana Agnese 1 mese fa su fb
Alessandro Milani poco ma sicuro...
Licia La Ragione 1 mese fa su fb
Alessandro Milani la vicenda è già triste di per sè per leggere un commento così stupido e fuori luogo come il tuo
Giovanna Poretti 1 mese fa su fb
Alessandro Milani poco ma sicuro!
Alessandro Milani 1 mese fa su fb
Licia....poi vedremo se nn ho ragione
Licia La Ragione 1 mese fa su fb
Alessandro Milani,troppo comodo spostare sempre l' attenzione sui frontalieri
Daniela Pozzi 1 mese fa su fb
A rimetterci sono sempre i piú deboli. Che tristezza 😡😡
lui63 1 mese fa su tio
Una vergogna Mi auguro che sia riassunto velocemente Questo è un compito di uno stato aiutare un cittadino in difficoltà Altro che aiuti ai soliti benestanti
MrBlack 1 mese fa su tio
Bene allora licenziate chi non ha gestito la situazione come avrebbe dovuto e reintegrate i due licenziati che sono stati licenziati per colpe, come ammesso da Bertoli, non loro ma di altri.
Bart Losavio 1 mese fa su fb
De Rosa ke kazz fa?
Manuela Decarli 1 mese fa su fb
??? che c'entra De Rosa
Bart Losavio 1 mese fa su fb
Manuela Decarli che intervenga magari?
Manuela Decarli 1 mese fa su fb
Bart Losavio - se magari spieghi come possa intervenire, capirò meglio
Bart Losavio 1 mese fa su fb
È stato licenziato x un problema di autismo, perché non interviene?
Giovanna Poretti 1 mese fa su fb
Bart Losavio mah di lui non parla nessuno, e tanto meno lui medesimo! 🙊🙉🙈👎
Bart Losavio 1 mese fa su fb
Giovanna Poretti che cosa è li a fare? Scaldare la cadrega a 24mila frs al mese?
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Comunque l'Ufficio AI del cantone promuove delle misure di reintegrazione per persone disabili forse loro riescono a trovargli qualcosa da qualche parte. Magari in qualche comune.
Bart Losavio 1 mese fa su fb
Lisa Rosa ci credo poco 😥😥
Lisa Rosa 1 mese fa su fb
Bart Losavio L'ufficio esiste e reintegra persone. Questo è un dato di fatto. In questo caso provare non costa niente.
Bart Losavio 1 mese fa su fb
Lisa Rosa speriamo che sia come dici. 👍😊
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Ultimo aggiornamento: 2019-06-27 01:05:06 | 91.208.130.87