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17.05.2019 - 16:250

In stazione sorgerà un edificio per i controlli doganali sui treni

Lo stabile prefabbricato diverrà operativo con l’apertura della Galleria di base del Ceneri quando i convogli internazionali non fermeranno più a Chiasso

LUGANO - «Sarà una sorta di confine anticipato» spiega Patrick Walser, portavoce di Ffs, commentando il progetto di cui riferisce oggi il Foglio Ufficiale. Il committente Ffs Sa Immobili ha infatti avviato la procedura per la costruzione di “Spazi doganali alla stazione di Lugano”. L’incarto sarà consultabile dal 20 maggio al 18 giugno prossimi presso l’ufficio tecnico della Città di Lugano.

Ma la pubblicazione odierna tratteggia già a grandi linee come si presenterà l’edificio. Il portavoce spiega lo scopo dell'opera: «Viene creato uno spazio doganale alla stazione di Lugano, dal momento che in futuro i treni internazionali non fermeranno più a Chiasso». In futuro, continua Walser, è da intendersi dopo la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri. Orizzonte fine 2020. «I controlli doganali si svolgeranno quindi a Lugano, mentre nella cittadina di confine ci sarà la transizione dinamica, come avviene attualmente a Stabio».

Il progetto prevede un edificio prefabbricato lungo 62 metri e largo 4,5. Un parallelepipedo lungo e stretto che avrà la particolarità di essere rialzato di 60 cm da terra. Un volume pensato per adattarsi allo spazio disponibile tra via Basilea e il binario 4, a sud del marciapiede 4. Si tratta, precisano le Ffs, di una soluzione provvisoria, con una durata di utilizzo di 3-5 anni, fino a un massimo di 15. Il tempo necessario per definire un’ubicazione definitiva.

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Commenti
 
Enrico Manetti 1 gior fa su fb
Bella figura di m.... al LAC il baretto prefabbricato e ora pure alla stazione. Ma questi progettisti ci sono o ci fanno ??
Viperus 1 sett fa su tio
Ma per cosa stanno rifacendo allora la stazione di Chiasso??
seo56 1 sett fa su tio
L’Italia partecipa ai costi??
Viperus 1 sett fa su tio
@seo56 Sognatelo....
Norvegianviking 1 sett fa su tio
@seo56 Mettiamola così. Dubito che parteciperà. Lo farà indirettamente, con la manodopera operante nell'edilizia. Senza di loro (senza scomodare unicamente i bergamaschi, maestri in questo campo) chi erigerebbe costruzioni in Ticino? Qualche rumeno o qualche portoghese con poche competenze e non qualificati. Autoctoni che scelgono questo mestiere sono sempre più merce rara. Dipendesse da loro vivremmo ancora nelle capanne...
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