A parlare è Giuseppe Di Maio, il responsabile del negozio di Muralto che “non può aprire”
MURALTO
09.05.2019 - 10:470
Aggiornamento : 13:04

«Continuiamo a pagare affitti, senza potere guadagnare un soldo»

Giuseppe Di Maio è il responsabile del negozio che, per motivi burocratici, “non può aprire”. Ecco la sua verità. E quella dell’immobiliare che gli ha affittato lo spazio

4 mesi fa Ecco il nuovo negozio, che "non può aprire"

MURALTO – «Noi in tutta questa storia, siamo la parte lesa. Avevamo fissato anche la data dell’inaugurazione del negozio, a febbraio. Invece ci ritroviamo a maggio ancora chiusi. E stiamo pagando gli affitti puntualmente. Senza incassare un soldo». Giuseppe Di Maio è il responsabile del negozio di Muralto che “non può aprire”. Quello per cui, secondo il Comune, non sarebbero stati intrapresi i giusti passi dal punto di vista dell’ottenimento della licenza edilizia. Tio/ 20 Minuti ne aveva riferito di recente. Di Maio ci mette la faccia, serenamente. ««Abbiamo firmato un contratto con l’immobiliare Mediagest. Delle autorizzazioni doveva preoccuparsi Mediagest».

Articoli per fumatori e alimentari – Un negozio per il 40% dedicato ad articoli per fumatori. Tra cui canapa legale. Per il resto, alimentari, oggetti da cancelleria e quant’altro. «Un’attività normale – dice Di Maio –. Prima c’era un negozio di abbigliamento. Il Comune non può dire che da parte nostra c’è stata totale negligenza. Noi avevamo presentato il formulario di insediamento di una nuova attività. Stavamo per aprire e ci hanno bloccato. Abbiamo citato in giudizio la Mediagest, chiedendo i danni. Va specificato che la Mediagest, in seguito, si è prodigata per darci una mano». 

Preavviso cantonale favorevole – E, infatti, contrariamente a quanto riferito dal Comune, sembrerebbe che una domanda di costruzione sia stata effettivamente inoltrata di recente. E ora ci sarebbe pure il preavviso cantonale favorevole. «La questione ora va solo discussa in Comune – evidenzia Di Maio –. Non dovrebbero più esserci ostacoli, finalmente. Siamo persone oneste».

Ritardi – Sulla questione, Tio/ 20 Minuti ha interpellato anche i consulenti della Mediagest. «Avevamo già siglato il contratto a partire da gennaio – ricorda il collaboratore dell’immobiliare che si occupa dell’incarto –. Abbiamo detto a Di Maio di andare in Municipio a vedere cosa fosse necessario fare. Abbiamo capito che c’erano dei ritardi. Un giorno arriva la polizia comunale, indicando che l'inquilino doveva presentarsi in Comune».

Cambio di destinazione – Nel frattempo, Di Maio inizia ad allestire il suo negozio. Che, a un certo punto, sembra già bello e pronto. «Ma il Municipio ha messo un freno – precisa il collaboratore della Mediagest –. Perché mancava il cambiamento di destinazione. Una critica va fatta anche al Comune. Questo passaggio lo potevano specificare ai nostri inquilini già all’inizio. Non possono dare per scontato che tutti conoscano questi aspetti burocratici».

Tempi dilatati – Adesso la domanda di costruzione è stata pubblicata. Il Cantone ha dato il suo nullaosta. «C'era di mezzo Pasqua. I tempi si sono dilatati. In ogni caso non potevamo fare noi, come Mediagest, una domanda di costruzione. Anche perché non sapevamo neanche cosa effettivamente Di Maio volesse metterci nel negozio. Sembra che si vada verso una soluzione positiva. L’importante è che tutto si risolva al più presto».

Commenti
 
Tarok 4 mesi fa su tio
dura lex sed lex.... di maio adeguati come tutti e rispetta la legge. punto.
sedelin 4 mesi fa su tio
sul circo orfei - intervento della polizia che ha bloccato gli spettacoli con 500 persone in attesa di entrare (!) - tio non ha aperto il blog. ebbene, anche in questo caso la burocrazia cavillosa impedisce a gente onesta di lavorare: é una vergogna e mi vergogno di essere ticinese!
Lore62 4 mesi fa su tio
@sedelin ...non hai capito, in Svizzera basta pagare (le tangenti), poi hai il permesso di fare quello che vuoi... Un po' come "cosa nostra"...XD
Equalizer 4 mesi fa su tio
Comunque qui si vede chiaramente, che abbiamo regole su regole da seguire con relativi balzelli dopo balzelli da pagare. Libera imprenditorialità un c.... Ha ragione un mio amico che dice che se Bill Gates e Steve Jobs fossero nati in Ticino i computer non esisterebbero ancora.
Orso 4 mesi fa su tio
buon senso OK. ma se la domanda di cambo destinazione va fatta....basta farla e basta. in 30 giorni massimo la risposta la danno. qui doveva informarsi chi di dovere. importante che vada a posto e che questa persona possa aprire
Prisca Sveva Gandola 4 mesi fa su fb
Enrico Giovannini
vulpus 4 mesi fa su tio
Poi si lamentano che i piccoli negozi spariscono. Quando c'è qualcuno che ci mette del suo per almeno provarci, è possibile che nessuno nel comune di Muralto abbia avuto l'accortezza di dare un supporto di informazione ? Oppure a qualcuno dà fastidio che venga aperto un piccolo commercio con prodotti canapeschi??
miba 4 mesi fa su tio
Logica, buonsenso, flessibilità, trattativa, accordo, consenso, ecc ecc ecc, tutte cose che per i funzionari pubblici/autorità non sono neppure un optional dal momento che non ne sanno neanche il significato. Hanno indubbiamente anche ragione i ferrei sostenitori delle regole (ci mancherebbe!) persone per le quali non è tollerabile la seppur minima incomprensione/malinteso. Ognuno è indubbiamente libero di pensarla/vederla come meglio crede, la differenza sta in chi vede fino alla punta del proprio naso e chi magari riesce ad andare un pochino oltre.....
curzio 4 mesi fa su tio
@miba La differenza tra il piccolo commerciante che intende avviare un'attività e il funzionario pubblico è che quest'ultimo ha un posto sicuro, ben retribuito ed è ben lontano dalla realtà del commercio al dettaglio. Questi personaggi hanno un posto sicuro fino al pensionamento e se ne combinano una, nella peggiore delle ipotesi, vengono trasferiti a un'altra scrivania. I loro compiti dovrebbero essere a favore dei cittadini (che pagano il loro stipendio). Invece, i funzionari si rivelano spesso come se fossero dei nemici del cittadino.
Bibo 4 mesi fa su tio
@miba È semplicistico dire così senza conoscere bene la situazione e sentire la controparte...chi vuole aprire un negozio o qualunque esercizio pubblico deve innanzitutto informarsi per bene prima di fare qualunque cosa, lo stesso per il privato cittadino che vuole fare qualche lavoro alla propria casa (all'esterno ovviamente). L'impiegato di turno deve seguire le regole e non può certo fare di testa sua, altrimenti sai che macello... ;-)
flowerking 4 mesi fa su tio
@Bibo Direi che se si fanno dei lavori interni (come per esempio il rifacimento del bagno o cucina) alla propria casa risalente a prima del 1990, si deve inoltrare una notifica di costruzione con relativa perizia amianto.
Bibo 4 mesi fa su tio
@flowerking Davvero? non lo sapevo...pensavo che all'interno si potesse fare tranquillamente tutto, ovviamente non mettendo a rischio la stabilità della costruzione. Grazie per l'info. Io ho rifatto il bagno senza dire nulla a nessuno... ;-)
Equalizer 4 mesi fa su tio
@Bibo E t'è fai ben!
Salvo Cottone 4 mesi fa su fb
Al posto suo con quel cognome mi darei alla politica...
Vanessa Giordano 4 mesi fa su fb
Ti lamenti che paghi l’affitto senza guadagnare, incomincia a fare le cose in regola, poi vedi come puoi mandare avanti la tua attività. È inutile lamentarsi quando si è nel torto quindi 🤫
Gla Jel 4 mesi fa su fb
Vanessa Giordano ma leggendo l'articolo, non pare proprio una sua colpa. Poi effettivamente se c'è di mezzo un'immobiliare e già prima era affittato come negozio non ci dovrebbero essere gli estremi di questo caso. Al di là del cambio di gestione e di cosa vai a vendere, i passi da intreprendere non dovrebbero essere così difficili. Comunque con tutto quello che accade non mi stupisco poi più di tanto.
curzio 4 mesi fa su tio
Certo che in Ticino, le autorità e gli enti pubblici fanno di tutto per promuovere l'economia...
KilBill65 4 mesi fa su tio
Sempre piu' convinto che andiamo a cozzare alla vicina "penisola" in tante cose ormai ci stiamo avvicinando sempre piu'!!!....Oserei dire di fare un bel "gemellaggio" visto l'andazzo!!!......
Bibo 4 mesi fa su tio
@KilBill65 Se si fanno le cose secondo le regole non ci sono problemi, certo che se ognuno fa quallo che gli pare senza informarsi per bene...
sedelin 4 mesi fa su tio
questo avviene solo nel burocratico ticino, che mette i bastoni fra le ruote a chi vuole lavorare onestamente. anche ad airolo il "colpevole" per il mancato intervento su una segnalazione di degrado é un funzionario...
Linda Dino 4 mesi fa su fb
prima di voler aprire un negozio, è consigliato informarsi bene su tutti i "passi" da seguire... tanti fogli da compilare, ma se si vuole ordine e correttezza si deve fare. forse il Signor DiMaio non ha fatto tutto con ordine, per questo che ora paga l'affitto senza poter aprire?!🤷‍♀️
Summerer 4 mesi fa su tio
Non è vero che il signor di Maio non puo' aprire per motivi burocratici. Non puo' aprire che ha ignorato le leggi! Ci sono delle regole da rispettare e non so da dove il signore arrivi. Ma se si vuole aprire un negozio bisogna anche prima informarsi dei tempi e dei modi... Articolo senza senso!
Nicklugano 4 mesi fa su tio
@Summerer Esattamente, non c'è altro da dire
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