BELLINZONA
03.05.2019 - 08:110

La lettera ai dipendenti comunali: «Stanno giocando con le vostre pensioni»

Denunciato il futuro poco roseo delle rendite pensionistiche di chi lavora negli uffici comunali. L'MPS chiama a raccolta i lavoratori con una serata informativa

BELLINZONA -  In questi giorni i dipendenti della Città di Bellinzona hanno ricevuto una lettera  da parte dell’MPS, nella quale il partito denuncia ancora una volta il preoccupante futuro della pensione dei dipendenti comunali, invitandoli pertanto a una riunione informativa che si terrà mercoledì 15 maggio alle 17.00 presso il Grottino Ticinese.

Nella lettera l’MPS si scaglia contro il Municipio di Bellilnzona ce nel 2017 liquidò il Fondo di Prepensionamento e di imporre un cambiamento di cassa pensione sostenendo l’impossibilità di fare altre scelte. «In realtà - spiega il partito - sotto sotto si è fatta avanti la possibilità di un grande risparmio per le casse comunali a scapito dei dipendenti. E a scadenza regolare arrivano cattive notizie sul futuro delle vostre future rendite pensionistiche».

Per l’MPS le informazioni date dal Municipio nell’estate 2017 «si sono rilevate per quello che erano: superficiali e non veritiere, basate su calcoli errati fatti con l’unico scopo di spingere i dipendenti comunali a votare sì, accettando il cambiamento di cassa. Ad urne aperte e per il timore di un voto negativo il Municipio ha giurato e spergiurato che avrebbe messo a disposizione i milioni necessari per garantire misure accompagnatorie per non penalizzare come dipendenti».

La lettera procede denunciando che le misure di accompagnamento ventilate dal Municipio si sarebbero rivelate errate e che i soldi per queste compensazioni li dovrà mettere il personale comunale. «Il Municipio - si legge nella lettera - vi ha inoltre nascosto la questione legata al tasso di copertura. Malgrado chiare e precise comunicazioni da parte della Cassa Pensione CPE, il Municipio non ha informato il personale che in cassa mancavano oltre 18 milioni di franchi. Milioni di cui il Municipio, a differenza degli altri comuni o enti pubblici affiliati alla CPE (Biasca, Ascona, AET, SES), non ha voluto farsi carico con la conseguenza che fino all’anno 2028  sugli averi di vecchiaia di ognuno di voi verranno accreditati solo metà degli interessi maturati, l’altra metà andrà a coprire i milioni che il Municipio non ha voluto sborsare. E per finire siete stati informati che le vostre rendite pensionistiche verranno ulteriormente ridotte di oltre il 10% a seguito dalla diminuzione del tasso di conversione». Per il MPS ce n’è abbastanza per definire la situazione inaccettabile e intervenire immediatamente.

Commenti
 
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pulp 1 anno fa su tio
Mi sembra di intravvedere parecchia ignoranza sul tema - detta diversamente, i contributi versati dai lavoratori, sono sulla base della loro età e dai disposti di legge. Dall'altra parte, il comune paga la sua parte, che sarà in linea con il settore pubblico (ho forti dubbi che paga di più .... anche perché questo si che sarebbe un furto ai danni dei cittadini...). Tolto questo (che per inciso dimostra che non vi sono "risparmi" - resta il cambiamento (e non di cassa) dal modello (primato delle prestazioni vs primato dei contributi) che è stato adottato praticamente da tutte le casse pensioni svizzere.... e questo perché i tassi d'interesse sono in cantina. Me lo spiega il sig. Pronzini come si fa a garantire un reddito medio per il capitale di cassa pensione, quando le obbligazioni della confederazione girano a rendimenti negativi? Su su.... voglio ridere.
GI 1 anno fa su tio
di certo sottoporranno anche l'adesione al $indacato.....
pulp 1 anno fa su tio
@GI Beh.... se si trovano al "Grottino Ticinese" - significa che non si aspettano l'orda di impiegati. Tutti non ci starebbero nemmeno se li metti uno sopra l'altro :-)
seo56 1 anno fa su tio
MPS ecco cosa succede a votarvi!! Rompete le @@@@@ tutto l’anno... bellinzonesi prendete nota per le prossime votazioni...
marco17 1 anno fa su tio
Chi lavora nel settore privato non può chiedere allo Stato o al Comune di finanziargli la previdenza professionale. Certi partiti invece pretendono che siano i lavoratori del settore privato a finanziare le rendite di chi lavora per il cantone o per il comune.
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