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LUGANO
15.04.2019 - 17:430
Aggiornamento : 16.04.2019 - 09:50

«Maestro, facciamo un selfie?». «Certo, un fiorino!»

L’attore Roberto Benigni ha pranzato negli scorsi giorni in un ristorante del centro. «Ossobuco con risotto e poi l’irrinunciale sigaretta dopo il caffé» racconta il proprietario dell’Orologio

LUGANO -  Il ristorante Orologio in via Nizzola si sincronizza sulle celebrità. Nel locale di fronte alla pensilina Botta, che ha riaperto il 1 marzo, è giunto giovedì scorso, non inatteso, un ospite prestigioso, l’attore e regista toscano Roberto Benigni, accompagnato da altre due persone.

È stata una presenza discreta, ma simpatica come racconta il gerente e proprietario Alex Moscatelli (titolare anche, sempre a Lugano, del Bistrot): «È stato brillante e molto alla mano». Nessun trambusto in sala. «Anche perché gli ho messo ai tavoli vicini gente tranquilla, avvocati... Lui si è trattenuto per due orette, fino alle 14. Certo gli sguardi di sorpresa dei clienti non sono mancati, ma nessuno l’ha importunato».

Per la cronaca il comico toscano, «noi ci siamo rivolti a lui chiamandolo maestro» ricorda Moscatelli, ha ordinato una specialità della cucina lombarda e ticinese. «Ha mangiato il nostro ossobuco con risotto, bevuto del vino, preso un dessert e il caffé. Ed è uscito per una sigaretta. “Io fumo una sigaretta dopo pranzo e dopo cena” ci ha raccontato».

Il siparietto più divertente è avvenuto al momento di lasciare il locale. «Quando gli abbiamo chiesto “Maestro, facciamo un selfie assieme?”, Benigni ha scherzato: “Un fiorino! Dove andate? Che fate? Un fiorino”». Come nel film “Non ci resta che piangere”, salvo che stavolta tutti sorridevano.

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