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13.04.2019 - 18:150

"Io l'8 ogni giorno": «Lo sciopero è legale»

Il collettivo risponde alle dichiarazioni rilasciate da Sandra Gerber

BELLINZONA - Il collettivo "Io l'8 ogni giorno" ha voluto prendere posizione in seguito alle dichiarazioni rilasciate in un’intervista da Sandra Gerber. Secondo questa avvocata lo sciopero organizzato delle donne per il prossimo 14 giugno in nome dei loro diritti sarebbe illegale. Il gruppo ci tiene a precisare che questa professionista «è specializzata nel sostegno giuridico ai datori di lavoro che desiderano procedere a dei licenziamenti collettivi… Insomma, il suo non è certo un parere neutro e disinteressato!».

«Molte donne si stanno anche in Ticino attivando e organizzando per partecipare a questa giornata di sciopero - hanno continuato - queste esternazioni, arroganti e sessiste, hanno come obiettivo unicamente quella di negare il diritto di sciopero e frenare la mobilitazione. C'è addirittura chi osa negare la realtà, affermando che le discriminazioni da noi denunciate non esistono. Tutto questo non può che farci continuare per la nostra strada e rappresenta un'ennesima dimostrazione dell'importanza e della necessità di una giornata di sciopero».

Il collettivo ricorda che la parità è iscritta nella costituzione da 38 anni, «da 23 abbiamo una Legge sulla parità che proibisce le discriminazioni basate sul genere. In tutti questi anni, e ancora oggi, le imprese hanno agito e agiscono in una situazione di profonda illegalità: la disparità salariale (ancora del 20%) è illegale, i licenziamenti di donne incinte o appena rientrate dal congedo maternità sono illegali, le domande sul desiderio di maternità durante i colloqui di lavoro sono illegali, le molestie sessuali e tutte le discriminazioni basate sul sesso sono illegali. Non lo sciopero!»

"Io l'8 ogni giorno" ha elencate i motivi per cui lo sciopero del 14 giugno adempie a tutte le condizioni necessarie:

  • Lo sciopero è uno strumento legale per ottenere l’applicazione delle rivendicazioni all’interno delle relazioni di lavoro. Le discriminazione legate al genere, sia in materia di salari che di condizioni di lavoro, riguardano chiaramente il campo delle relazioni di lavoro, così come le misure per la cosiddetta “conciliazione tra la vita professionale e la vita privata o famigliare” o ancora le misure di prevenzione e lotta contro le molestie sessuali.
  • Lo sciopero gode del pieno sostegno dell’Unione Sindacale Svizzera, delle sue federazioni e di altre organizzazioni sindacali.
  • Lo sciopero è proporzionato: sono ormai 38 anni che lottiamo per l’applicazione dell’articolo 8 della Costituzione federale che prevede un salario uguale per un lavoro di valore uguale e sono orami 23 anni che rivendichiamo l’applicazione delle Legge sulla parità che proibisce le discriminazioni basate sul genere.
  • Lo sciopero tiene conto delle problematiche relative alle convenzioni collettive di lavoro, poiché i sindacati possono organizzare lo sciopero o altre azioni tenendo in considerazione le regole specifiche di ogni settore.
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