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LUGANO
10.04.2019 - 06:310
Aggiornamento : 10:16

I professori prendono troppi aerei

Le università vogliono ridurre i voli dei loro collaboratori, anche in Ticino. Ma non è come dirlo

LUGANO - Dal Vallese ai Grigioni via cielo. Di recente ha fatto discutere il caso di un professore universitario di Coira (Htw) che si è recato a lezione pilotando un velivolo privato. Le scuse del docente – «amo l'ambiente, non ho nemmeno l'auto» – sono servite a poco, in un momento in cui i viaggi aerei hanno pessima reputazione. 

L'onda ambientalista è iniziata tra i banchi accademici (e non sembra finita con le elezioni ticinesi) ma le università hanno davvero la coscienza così verde? Alcuni atenei svizzeri - il Poli di Zurigo e le università di Berna, Basilea e Losanna - si sono impegnati a ridurre i voli «per motivi di lavoro» fino all'11 per cento in meno entro il 2025. 

Qualcosa si muove anche nelle università ticinesi. L'Usi di Lugano ha da poco creato un gruppo di lavoro ad hoc, che sta studiando gli spostamenti in aereo di docenti e collaboratori, per convegni o ricerche sul campo. «Siamo nella fase di raccolta dati» spiegano dall'ateneo. «In base al monitoraggio, a partire da settembre entreranno in vigore misure concrete per sensibilizzare a un minor uso dell'aereo, frenando gli eccessi e incoraggiando alternative, ma senza imposizioni dall'alto». 

Il problema è che le università «vivono di relazioni internazionali che non vanno disincentivate». Anche la Supsi incoraggia «da tempo» studenti e dipendenti a usare il treno, ma resta cauta nel limitare gli spostamenti aerei. «I nostri collaboratori vi ricorrono solo per motivi professionali e quando non ci sono soluzioni diverse» spiegano dalla direzione. Il criterio che continua a prevalere è quello «del rientro in giornata» e delle «tariffe più economiche a disposizione». Finché le cose stanno così, l'alternativa all'aereo resta la tele-conferenza: «Un'opzione già privilegiata e molto diffusa – assicura l'ateneo – in tutti i nostri dipartimenti». 

Commenti
 
Maxy70 6 mesi fa su tio
Le odierne tecnologie consentono delle meravigliose videoconferenze con i quattro angoli del globo, ecologiche e a costo non paragonabile con quello dello spostamento. Viaggio solo quando veramente necessario e con il mezzo più idoneo.
Mac67 6 mesi fa su tio
In un futuro prossimo , concresco via Skype ... io seguo a distanza università.... ma fino ad allora non vedo perché accanirsi con gli aerei ... tanto semivuoti o pieni ... sono aerei di linea ! Se po il professore e’ pilota e volerebbe lo stesso... deve rinunciare al suo hobby ? Ha semplicemente unito l’utile al dilettevole ! Basta vietare!
Estellina Rossi 6 mesi fa su fb
Giovanni Maricelli 🙈😂
lügan81 6 mesi fa su tio
Formare professori qui che restano qui?
rezzonick 6 mesi fa su tio
@lügan81 Complimenti per il post da troll. Abbocco volentieri. I professori svizzeri vanno all'estero non per trovare amici e parenti lontani, ma per partecipare ad incontri di lavoro internazionali. Possiamo anche proibire a tuti i professori svizzeri di uscire dalla svizzera, e poi magari anche a tutti i manager svizzeri di uscire dalla svizzera per fare affari. Poi ci mettiamo a fare gli spazzacamino.
ugobos 6 mesi fa su tio
si vede che non capite proprio niente. ma far 2 calcoli non siete capaci? uni di qua uni di la solo un gran bla bla bla. un impianto fotovolatico da 10 kw produce l' energia equivalente per percorrere circa 100.000 km l' anno in aereo con l' A220-300. con il proibizionismo andra a finire che ci sara l effetto contrario. invece di tenere le aule a 18 gradi usare energia rinnovabile per scaldarle no? a gia che far restrizioni é facile far progetti che stanno in piedi é molto piu impegnativa. tiratevi poi assieme anche voi giornalisti che invece di far informazione volete solo tirar fuori polemiche. che vi hanno insegnato a scuola??????????
Fufabi 6 mesi fa su tio
SUPSI: "I nostri collaboratori vi ricorrono solo per motivi professionali" questa frase è totalmente inutile e sicuramente pure sbagliata
rezzonick 6 mesi fa su tio
@Fufabi Credo bene, ci mancherebbe che usasssero l'aereo spesati dalla SUPSI per andare in vacanza!
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