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22.03.2019 - 06:040
Aggiornamento : 17.06.2019 - 16:44

«Due auto abusive sul mio terreno e la polizia ha le mani legate»

Voleva affittare una stalla, ma si trova sulla sua proprietà con due veicoli parcheggiati abusivamente da un uomo che traffica nella compravendita di veicoli… Sloggiarlo ora è un'impresa 

BIDOGNO - “Affitto terreno con stalla e tettoia. 400 franchi al mese. Ideale per cavalli, pony e asini”. E se si presenta una volpe? Nel pubblicare ad inizio marzo l’annuncio su Tutti.ch Lucia (nome di fantasia) mirava solo a tenere pulito il proprio pascolo e incassare qualche franco. Nulla sospetta la donna quando domenica 10 marzo mostra il rustico a una persona interessata, B. D., un uomo sulla quarantina: «Diceva che aveva dei cavalli in Italia. Che voleva portarli a Bidogno in pensione. Faccio qui, faccio là, mi era sembrato un “ganassa”... Lasciandoci gli ho detto che avrei valutato. Ma non c’era nessun accordo, né verbale né scritto». E invece la notte stessa, un vicino vede arrivare lo sconosciuto con due veicoli che parcheggia, senza targhe, davanti alla stalla… E lì sono rimasti.

Lo sfogo della proprietaria - Per Lucia è l’inizio di una rogna dall’esito ancora incerto. Contatta subito B. D.: «Mi ha risposto che gli avevamo dato l’ok. Che le auto gli servivano per fare i lavori nella stalla. Si è pure arrabbiato. Da allora non risponde più alle mie telefonate». La donna ha chiesto così aiuto alla polizia che però afferma di non poter intervenire su una proprietà privata (ma gli agenti hanno comunque fatto un sopralluogo per verificare che i veicoli non fossero rubati). «È un’assurdità della legge - dice Lucia -. Ora dovremmo farci carico noi della rimozione, ma alla presenza di un’autorità che possa accertare che non vengano fatti danni ai veicoli. Altrimenti questa persona potrebbe rifarsi su di noi. E magari dobbiamo pagare anche un garage per custodirli…».

La bufala - Il profilo del parcheggiatore abusivo fa chiarezza sulle sue intenzioni. Si sa che agisce a nome di una società per la compravendita di auto-moto e barche iscritta al registro di commercio lo scorso gennaio. Titolare è una donna del Bellinzonese. Lui, invece, risulta originario dell’Abruzzo. Lucia ne ha riconosciuto il volto in un profilo social. Età, nome e città d’origine coincidono con quelli di un uomo implicato pochi anni fa nell’operazione “Bufala”: un vasto spaccio di cocaina nascosto - secondo i carabinieri - dietro il commercio di mozzarelle. 

L'esperta: «Notificare subito la violazione per raccomandata», ma c'è lo spettro della pretura 

«Quando non c’è un contratto - spiega l’avvocato Renata Galfetti, segretaria generale della Catef (l'associazione dei proprietari immobiliari) - si possono solo fare valere i diritti previsti in caso di violazione della proprietà o del possesso. L'azione a tutela del possesso presuppone però che il proprietario abbia, non appena scoperta l'esistenza della turbativa, notificato al perturbatore (per iscritto o al limite anche verbalmente se si può provarlo) la violazione del possesso, con l'invito a porvi subito fine. Essendo trascorse due settimane, se il proprietario non l'avesse ancora fatto, è opportuno che provveda al più presto e mediante raccomandata. In assenza di risultato, rimane l'inoltro di una causa in pretura; si consiglia l'intervento di un legale che verosimilmente - prima di iniziarla -  inviterà il perturbatore a ristabilire la situazione corretta in tempo ragionevole, per evitare la messa a suo carico delle spese giudiziarie e legali che una procedura giudiziaria comporta. Se si rendesse necessario l'inoltro di una causa, sarà il legale che valuterà quale tipo di procedura avviare, in particolare se una a tutela del possesso o della proprietà, e se secondo la procedura sommaria o semplificata».

 

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