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BLENO
21.03.2019 - 10:540
Aggiornamento : 14:37

In Val di Blenio si investe sulla sicurezza stradale

Previsti il risanamento della strada cantonale del Lucomagno e un miglioramento nella gestione della strada cantonale tra Olivone e Cozzera in caso di valanghe

BELLINZONA - Sono stati presentati oggi a Blenio il progetto per il risanamento della strada cantonale del Lucomagno (approvato dal Consiglio di Stato il 20 marzo 2019) e il concetto di sicurezza invernale sulla strada cantonale che si sviluppa tra Olivone e Cozzera (Ghirone).

Risanamento strada del Lucomagno - La via di comunicazione del Passo del Lucomagno è la strada cantonale principale alpina (PA 416) ed è considerata un asse viario di primaria importanza nel contesto intercantonale. L’apertura invernale della strada avvenuta nel 2000 ne ha aumentato l’attrattività, tanto che oggi è utilizzata come alternativa al Passo del San Bernardino e in parte anche al Passo del San Gottardo.

Il tratto da Olivone a Campra (7 km) non è finora mai stato oggetto d’importanti opere di conservazione, se non l’ordinaria manutenzione. L’infrastruttura ha dunque oltrepassato il ragionevole ciclo di vita per la quale è stata progettata ed è necessario un risanamento.


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La strada cantonale del Lucomagno

Il concetto d’intervento proposto prevede il risanamento stradale del tratto che si sviluppa dal primo tornante dopo l’abitato di Olivone al Centro nordico di Campra. I lavori si svilupperanno
sull’arco di cinque anni. I costi stimati ammontano a 16,3 milioni di franchi, approvato dal Consiglio di Stato in data il 20 marzo 2019.

Sicurezza invernale tra Olivone e Cozzera - Il DT ha pure avviato un piano di sicurezza invernale per migliorare la gestione della strada cantonale tra Olivone e Cozzera (Ghirone) in caso di valanghe, che ha permesso di stabilire nuove misure per la protezione della tratta.

Tra gli approfondimenti avviati in queste settimane figurano: la realizzazione di un terrapieno sufficiente a contenere i depositi dei corsi valangari 1,2,3 (vedi immagine sotto) con una
frequenza di ritorno di 20/30 anni, come pure la realizzazione di barriere fisse e mobili regolate da semafori che permetteranno di chiudere al traffico le parti interessate da corsi valangari.


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Piano di sicurezza invernale

 


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