Keystone (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
1 ora
Sostegno a più di 130 imprese culturali
È scaduto il 20 settembre il termine delle richieste d'aiuto per uno dei settori più pesantemente toccato dalla pandemia
CANTONE
2 ore
50 nuovi ingegneri SUPSI
Assegnato a Ivan Gasparini il premio Argor-Heraeus per il miglior lavoro di tesi sul tema della sostenibilità ambientale
BELLINZONA
2 ore
Olio ovunque: "colpa" del camioncino del Comune
Doveva pulire la strada. Ma è finito a fare il contrario. Vie della capitale imbrattate.
CANTONE
3 ore
Tre nuove infezioni e un nuovo dimesso nel weekend
Dall'inizio dell'emergenza, i casi positivi registrati nel nostro cantone salgono a 3'637. I decessi restano 350
CANTONE
4 ore
«Dopo il Covid, spirito di sacrificio e professionalità non bastano più »
Le richieste degli operatori sociosanitari attraverso il Sindacato VPOD, dal 26 al 31 ottobre ci sarà una mobilitazione
CANTONE
6 ore
«Parrucchieri, basta scuse: mettete la mascherina»
La mancata obbligatorietà creerebbe confusione. Davide Bianco, presidente di categoria: «Questa è resistenza».
LOCARNO
7 ore
La rivoluzione di Radio Ticino: news 7 giorni su 7
Rafforzata la presenza sul territorio per raccontare la realtà della Svizzera italiana
CANTONE
17 ore
Quadri: «Tutti ci hanno remato contro»
Per il consigliere nazionale leghista l'esito della votazione sull'iniziativa UDC era scontata.
CANTONE
21 ore
Chi piange 🙁 e chi ride 😊 per l’iniziativa per la limitazione
Perdenti e vincitori a confronto sull’immigrazione moderata
MENDRISIO
22 ore
Incidente allo svincolo di Mendrisio
I protagonisti dell'episodio sono un camper e un'auto
CANTONE / VAUD
01.03.2019 - 16:400
Aggiornamento : 21:21

Quella sciarpa bianconera «che dava fastidio» tra i tifosi del Losanna

Festa in parte rovinata per un tifoso dell’Hockey Club Lugano settimana scorsa alla Malley 2.0, colpito da un bicchiere e ammonito per qualche sfottò: «Due pesi e due misure»

LOSANNA - Settimana scorsa l’Hockey Club Lugano si è reso protagonista di una prestazione maiuscola nella trasferta alla Malley 2.0 di Losanna, sbancata dalla compagine ticinese con un sonoro 7 a 0. Un tifoso però non ha potuto godersi appieno la festa, rovinata da un bicchiere in faccia e un ammonimento.

È il caso di A. - 32 anni, tifoso bianconero “espatriato” dal Ticino e stabilitosi definitivamente in quel di Losanna al termine degli studi -, che martedì scorso si trovava con alcuni colleghi nel settore J della tribuna della pista losannese. I problemi iniziano in occasione del terzo gol: «Ero l’unico in mezzo ai losannesi ad esultare. Al terzo gol, facendo il simbolo del 3 con le dita, vengo pesantemente insultato da buona parte della tifoseria casalinga. Ma fa parte del gioco. Mi limito a rispondere con un sorriso e mi godo il risultato».

«Stai dando fastidio» - Tutto risolto quindi? No, perché durante la prima pausa «il servizio di sicurezza mi avvisa che sto “dando fastidio”. E io rispondo di avere il biglietto e di averlo regolarmente pagato. Quindi dove sta il problema? Le nostre piste dovrebbero essere un emblema del fair play, soprattutto quando si parla di tribuna». Il secondo periodo del match trascorre tranquillamente, ma nel terzo il Lugano inizia a dilagare. «E il mio spirito da tifoso fa lo stesso. Ad ogni gol il numero delle dita mostrate aumenta in funzione dei gol segnati».

A quattro minuti dalla fine, con due gol segnati in rapida successione, il risultato giunge sul 6 a 0 per gli ospiti. «Rivolgo un saluto beffardo ai tifosi di casa e ricevo altri insulti ed un bicchiere in faccia, accompagnato da un “Se vuoi ci vediamo fuori” che lascia poco spazio all’interpretazione. Il servizio di sicurezza però rimane focalizzato solo su di me, l’unico nella folla bianca e rossa ad indossare una sciarpa bianconera», ci racconta.

Cartellino giallo - «Morale della favola, dopo il settimo gol vengo portato nel locale della sicurezza, con tanto di polizia al seguito ma senza alcun tifoso di casa» e rimediando un ammonimento preventivo. In altre parole, al prossimo cartellino giallo scatta la diffida dalla pista. Il regolamento per l’ordine e la sicurezza nello sport agonistico della federazione hockeystica stabilisce che i club possano vietare l’accesso ai palazzetti del ghiaccio a «persone note per il loro comportamento violento o istigante».

Una categorizzazione che va stretta ad A. se considerato l’accaduto, anche se non è tanto la sanzione ad infastidirlo, quanto piuttosto il fatto di veder applicare «due pesi e due misure». Il 32enne non si nasconde e ammette le proprie “responsabilità”: «Nelle provocazioni potrò avere anch’io le mie colpe, non lo nego. Ma in fondo fa parte di questo stupendo sport che si chiama hockey. Se ad ogni derby dovessimo ammonire le persone ad ogni gesto o minima provocazione avremmo la Cornér Arena o la Valascia semivuote».

Una pista "ostile" - La difficile convivenza vissuta da A. non è una prima assoluta. Già in passato, la vecchia Malley si era fatta conoscere da altri tifosi ticinesi per i suoi atteggiamenti non particolarmente amichevoli verso gli "stranieri". La pista - che non dispone di un vero e proprio settore ospiti - è infatti nota per le sue regole particolarmente rigide nei confronti di chi indossa colori o vessilli della squadra che scende sul ghiaccio contro i leoni.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-28 13:42:49 | 91.208.130.85