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LOCARNO
29.01.2019 - 08:300
Aggiornamento : 15.01.2020 - 08:50

La prostituta «irreprensibile» non può più esercitare

Il caso di Mary Corner: registrata come massaggiatrice, paga le imposte. Ma ha ricevuto il foglio di via

LOCARNO - Mary Corner* non è una prostituta comune in Ticino. Primo, non ha paura di farsi fotografare. Secondo, ha passato gli ultimi tre mesi a cercare di «fare le cose in regola» e rispettare alla lettera la legge cantonale sulla prostituzione. Si è annunciata a ottobre alla sezione Teseu della polizia, ha pagato «tutte le tasse fino all'ultimo centesimo» assicura carte alla mano. «Sono sempre stata irreprensibile a differenza di molte mie colleghe». 

Il foglio di via - Eppure, alla 43enne italo-dominicana è stato intimato di lasciare la Svizzera entro giovedì. In un'intervista a tio/20minuti la donna ha sfogato la sua frustrazione, accusando le autorità cantonali di «tollerare una situazione di irregolarità diffusa, rifacendosi invece sulle poche persone che, come me, vogliono agire nel rispetto delle regole».

Commerciale o abitativo? - I guai per Mary sono iniziati a novembre, quando ha lasciato un noto postribolo di Chiasso per mettersi in proprio. Da allora è tecnicamente una “massaggiatrice erotica” e ha cercato incessantemente uno spazio in affitto dove esercitare. La condizione: che fosse uno spazio commerciale, come prevede la legge.

Tante porte in faccia - «Avrei potuto affidarmi ai tanti affittacamere che speculano sulle luci rosse, esercitare abusivamente in un appartamento come fanno tante ragazze: lo dichiarano apertamente, basta guardare i siti per adulti. Ma non ho voluto. E questo è il risultato» protesta la 43enne. «Nessuna agenzia immobiliare ha voluto saperne, appena dicevo che mestiere facevo mi chiudevano la porta in faccia». Anche l'Ufficio della migrazione è stato irremovibile.

«Problema noto» - A Locarno – dove la donna è domiciliata – gli appartamenti a luci rosse non autorizzati «sono un problema noto e affrontato con interventi puntuali, dietro segnalazione dei cittadini – spiega il municipale Niccolò Salvioni –. Non parlerei di emergenza, ma l'assenza di una chiara legge cantonale certamente non aiuta». Per Mary invece «è tutto chiaro» dice: «In Ticino prostituirsi è consentito, ma solo a chi lo fa illegalmente». E lei deve fare le valigie. 

* nome di fantasia; nome noto alla redazione

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