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Muralto: esposizione progetto vincitore di Mario Botta per la riqualifica del comparto Stazione FFS di Locarno - 2016
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MURALTO
23.01.2019 - 07:490
Aggiornamento : 09:05

Comparto stazione: al via la consultazione

Se tutto procederà come previsto, nel 2020 sarà chiesta l'approvazione della variante al Consiglio di Stato e nel 2021 è previsto l'avvio dei lavori del nodo intermodale

MURALTO - La Variante di Piano regolatore del comparto della Stazione FFS e delle modifiche viarie della strada cantonale (nodo intermodale) sono a disposizione dei cittadini per la consultazione. Nella serata di lunedì in una serata pubblica Comune e Cantone hanno risposto alle domande, soprattutto in seno alle modifiche alla mobilità. Da ieri, martedì 22 gennaio, cittadini ed enti hanno accesso agli atti e possono presentare osservazioni, critiche o proposte (entro il 20 febbraio).

Il progetto - Il progetto firmato da Mario Botta fornisce una risposta volumetrica al cambio direzionale creando la stazione di testa e si fonda sulla separazione tra gli elementi pubblici e privati, che tutela e valorizza anche la Collegiata San Vittore. Sul fronte della mobilità spiccano: il nuovo terminale per stazionamento simultaneo dei bus; il percorso ad anello in senso anti-orario “viale Cattori-Stazione-viale Balli per i bus; Via Stazione asse principale transito anche per il traffico privato ma con gestione semaforizzata rivista; 152 parcheggi pubblici di lunga durata a Nord (P+R ); 39 parcheggi pubblici di corta durata a Sud (Piazza Cattori); introduzione della “zona rete di collegamenti pedonali continui e sicuri; attraversamenti pedonali semaforizzati; 250 stalli bici, dislocati in più punti ai margini del nodo, introduzione di una zona incontro (20 km/h) su tutta piazza stazione.

La tempistica - Chiuso il periodo di consultazione, quest’anno è prevista la conclusione del progetto definitivo del nodo intermodale e la pubblicazione degli appalti; la richiesta del credito di costruzione cantonale per il nodo intermodale; l’adozione da parte del Consiglio comunale della variante. Nel 2020: le pubblicazioni congiunte della variante di PR e del progetto del nodo intermodale; l’approvazione della variante da parte del Consiglio di Stato. Nel 2021 l’avvio dei lavori del nodo intermodale.

Il sottopassaggio - Il sindaco Gilardi auspica che nelle prossime settimane giunga l’approvazione federale, affinché si possa iniziare la fase esecutiva per il sottopassaggio pedonale che collegherà i binari direttamente al lungolago ad opera delle FFS. I finanziamenti cantonali e comunali sono già stati approvati.

Questo progetto ha seguito un iter diverso rispetto alla variante di PR e al Nodo intermodale da oggi in consultazione. L’opera ha coinvolto la Confederazione, le FFS, il Cantone, la Commissione intercomunale dei trasporti e il Comune di Muralto. L’intervento è integrato anche nel PALoc 2.

Commenti
 
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Mattiatr 1 anno fa su tio
Già che scavano non potrebbero fare una strada coperta che parte da davanti al Rondalli e sporge dopo la stazione? Così si tirano via le macchine, si dà maggior agio ai pedoni e ai bus e l'entrata della città diviene mite e tranquilla.
york11 1 anno fa su tio
@Mattiatr Bella l’idea, ma scavare una galleria comporta sistemi di sicurezza, uscite d’emergenza, ventilazione, ecc. senza contare che spostare l’ira di Dio che c’è la sotto d’impianti fognari, reti elettriche e chissà cos’altro costerebbe milioni...
DaMaPo 1 anno fa su tio
@Mattiatr Non male l'idea, tempo fa avevo addirittura di realizzare una circonvallazione sotterranea che si allacci alla mappo morettina, così da evitare il traffico parassitario su Minusio, Muralto e verso la Rotoanda...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@DaMaPo hahahah, forse passare da un sottopassaggio di 2-300 metri a una galleria è un po' esagerato però fatto rimane che in Ticino mancano i collegamenti diretti. Possibile che uno che deve andare in Vallemaggia o nella Centovalli dopo la galleria deve ancora passare dalla città? Bah, io sono fermamente convinto che la creazione di collegamenti più veloci e fluidi portino meno traffico, meno stress e meno inquinamento (2ore col motore acceso sono peggio che una no?). Sotterrare le strade qua e la dove serve mi pare il miglior inizio, poi le opere più grandi si faranno nei punti critici (Piano di Magadino, Sottoceneri, ...)
DaMaPo 1 anno fa su tio
@Mattiatr Chiaro che c'è differenza ma anche l'effetto sarebbe molto differente, per quanto attiene invece l'accesso alle valli se non ricordo male tra le diverse misura ci sarebbe anche la costruzione di un nuovo ponte dopo l'agglomerato di Solduno... e se no provocatoriamente proponiamo una galleria da Ponte Brolla che si congiunga con la mappo morettina e un altra galleria che colleghi l'alta Vallemaggia con la Leventina, così abbiamo fatto 31... ;-P
Mattiatr 1 anno fa su tio
@york11 Certo, la mia voleva essere una provocazione, già che per le persone fanno un sottopassaggio perché non farlo per le macchine?¶ In ogni caso le sotto strutture nella zona non sono un gran problema, ho dei colleghi che hanno dovuto progettare una canalizzazione alla profondità di 3 metri. Il vero problema sono tutti gli edifici storici nella zona, le vibrazioni causate dal cantiere li rovinerebbe tutti, per non parlare delle fondazioni da ''allungare'' visto che scavare sotto una casa non è proprio una bella idea. Fatto sta che visto che nel futuro si vuole togliere le macchine dal centro soluzioni come questa mi sembrerebbero un buon compromesso, un po' costoso, ma sempre un compromesso. ''Quello che non vuoi vedere sotterralo''
DaMaPo 1 anno fa su tio
Fate un sottopasso... non i semafori...

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