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12.12.2018 - 09:280

Caso Gianella: per il Ministero pubblico non c'è alcun reato

La nota a protocollo "spuntata" due giorni fa e trasmessa dal Governo alla Gestione mostra la decisione (del 26 maggio 1999) di adeguare il forfait a 6'000 franchi

BELLINZONA - Non è presente alcun reato di abuso di autorità. È questa la conclusione a cui è giunto il Procuratore generale Andrea Pagani in merito alla questione del rimborso forfettario percepito da Giampiero Gianella. Non vi sarà pertanto alcuna inchiesta penale.

L'ex cancelliere ha percepito un rimborso forfettario di 6'000 franchi - benché ne fossero previsti 5'000 - dal 1999 al 2011. Lo ha segnalato la Commissione parlamentare della Gestione (dopo la prima segnalazione del deputato MPS Matteo Pronzini) - che ha inoltrato il 4 dicembre una lettera anche al Ministero pubblico - e lo ha confermato con una nota il giorno seguente il Governo, aggiungendo che ai 1'000 franchi percepiti in più si aggiungono 2'303.95 franchi di rimborsi telefonici.

Se la nota a protocollo 28/99 del 17 maggio 1999 prevedeva infatti un rimborso di 5'000 franchi annui, il 20 maggio Gianella aveva scritto al capo dell'Ufficio stipendi indicando un importo di 6'000 franchi. Un'incongruenza che aveva portato, appunto, alla segnalazione ad Andrea Pagani del comportamento dell'ex cancelliere.

Due giorni fa il Consiglio di Stato ha però contattato nuovamente la Commissione, segnalando di avere trovato un'altra «nota promemoria» del 26 maggio 1999 in cui «durante la seduta governativa si era risolto di adeguare il forfait dell'ex cancelliere a 6'000 franchi annui».

Per questo motivo il Procuratore generale Andrea Pagani ha di conseguenza firmato un decreto di non luogo a procedere, riscontrando l'assenza di «un indebito profitto».

 

Commenti
 
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ziopecora 1 anno fa su tio
I politici scelgono i magistrati. I magistrati giudicano l'agire dei politici. Cioè di gli ha procurato un posto sicuro e ben pagato. Ottimo direi
F/A-18 1 anno fa su tio
@ziopecora Il bello è che questi politici se ne escono con le solite frasi tipo : la separazione dei poteri tra la politica e la magistratura è una cosa certa. Puntualmente vengono smentiti e la gente mica è scema, speriamo in un miglioramento alle prossime votazioni. Niente voti ai paraculi.
ziopecora 1 anno fa su tio
mi son sempre chiesto, a fronte di una totale assenza di qualsivoglia risultato concreto, a cosa servisse la Regio Insubrica, tanto caldeggiata dai saggi del CdS e dal suo cancelliere. Ora appare chiarissimo: oltre a divertirsi fra cene e incontri vari pagati da noi, lo scopo principale era insegnare ai nostri rappresentanti come adottare l'andazzo della vicina Repubblica. Direi che lo scopo è stato ampiamente raggiunto.
seo56 1 anno fa su tio
.... quando mai!! Ecco perché hanno nominato PG l’ultimo che si è qualificato al “Test Assessment”....
VISIO 1 anno fa su tio
Nell'amministrazione cantonale necessità una verifica di tutti gli impieghi e rispettivi salari, in particolare sui diversi processi di lavoro ed il numero di funzionari che fanno la medesima cosa eccc solo la punta dell'Iceberg.
siska 1 anno fa su tio
..l'immacolata concezione per me ha solo un significato= l'equità é solo una mera parola tutto il resto non esiste per carità a me non cambia nulla, il mio pensiero invece resta e resterà sempre quello, integro e intanto mi faccio un bel po' di risate grasse......aha aha aha aha aha
pulp 1 anno fa su tio
In pratica tanto can can per nulla. Un altro buco nell'acqua della combriccola Pronzini e associati.
F/A-18 1 anno fa su tio
@pulp Scusami tanto ma se sei orbo non è colpa di Pronzini, comprati un bel paio di occhiali così eviti di difendere l'indifendibile. Sappiamo che in ticino tutto si insabbia, posso farti un lungo elenco, questo implica delle precise responsabilità che in certi ambiti vengono puntualmente insabbiate, basta ricordarti il caso asfaltopoli tanto per fare un'esempio.
Nmemo 1 anno fa su tio
Quello lì era il garante della legalità delle decisioni del CdS. Da lì sono passate tutte le decisioni indifendibili, per un quarto di secolo. Le bagatelle amministrative non assumono rilevanza penale. In sintesi è la lettura del decreto NLP. Resta l’apprezzamento dei fatti, nel loro complesso, sotto il profilo di un’oggettiva valutazione politica. Limpidezza sotto il profilo giudiziale penale non è garanzia di un’immacolata amministrazione.
gluvi 1 anno fa su tio
umma umma
rojo22 1 anno fa su tio
Un PLRT che giudica un PLRT.... hahahaha.
lügan81 1 anno fa su tio
Se chiedo al CdS di aumentarmi lo stipendio dite che lo faranno? Ormai li danno a cani e gatti...
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