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GANDRIA-PORLEZZA
20.11.2018 - 13:560
Aggiornamento : 14:20

I frontalieri in coda arrabbiati con la Polizia

Dei controlli a Gandria hanno causato una colonna fino a Porlezza ieri mattina. «Pretendiamo spiegazioni»

GANDRIA - Una coda di auto da Gandria fino a Porlezza. E centinaia di frontalieri arrivati al lavoro in ritardo. È polemica oltre confine su dei controlli della Polizia cantonale che hanno avuto «pesantissime ripercussioni» sul traffico pendolare ieri mattina.

La protesta si è sfogata su Facebook fin dalle prime ore dell'alba. Gli agenti della Cantonale avrebbero controllato «una per una» le auto in entrata al valico di Oria Valsolda e Gandria. «La polizia cantonale dia una spiegazione alle ditte di tutti i lavoratori arrivati in ritardo stamattina», si leggeva attorno alle 7 sul profilo “Frontalieri Insubria”.

Alla Provincia di Como l'amministratore del gruppo, Sydney Rampani, ha spiegato che nella coda - che arrivava fino a Porlezza - sono rimasti bloccati «anche diversi scuolabus e auto di persone che si recavano in aeroporto». Sulla strada circolano ogni giorno circa 8mila pendolari.  «In certe situazioni bisognerebbe utilizzare il buonsenso» ha dichiarato Rampani al quotidiano comasco. «Anche perché se alcuni datori di lavoro hanno compreso il motivo dei ritardi, altri sono stati decisamente meno comprensivi». 

Le motivazioni del disagio? La Polizia cantonale, contattata da tio.ch/20minuti, si limita a comunicare che «si è trattato di un’attività di controllo da parte di una pattuglia della Polizia cantonale». 

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