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17.09.2018 - 11:130
Aggiornamento : 14:46

Ecco il test per assicurare le riserve di sangue

Il Servizio trasfusionale introduce una verifica che permette di accettare immediatamente i donatori di rientro dalle aree interessate dal Virus del Nilo occidentale

LUGANO - Anche chi rientra dalle aree interessate dalla presenza del Virus del Nilo occidentale potrà donare il sangue. Da subito il Servizio trasfusionale CRS della Svizzera italiana introduce infatti un test di depistaggio, che permette di accettare immediatamente i numerosi donatori che hanno trascorso le vacanze nelle zone a rischio di contagio.

La misura, spiega il Servizio, viene adottata a causa della rapida espansione del virus in Italia fino alle zone di confine. E ha lo scopo di assicurare l’approvvigionamento di sangue nei prossimi mesi, da un lato evitando il rinvio di numerosi donatori di ritorno dai viaggi all’estero, dall’altro permettendo ai residenti del cantone di continuare a donare qualora il virus si estendesse al territorio ticinese. Il test, che resterà in vigore fino a dicembre, aumenta inoltre la sicurezza dei prodotti sanguigni.

A causa del Virus del Nilo occidentale o delle zecche, lo scorso luglio il Servizio trasfusionale aveva dovuto rimandare oltre duecento persone. Chi aveva trascorso oltre ventiquattro ore in un’area a rischio di contagio, doveva infatti rinunciare per un mese alla donazione di sangue. Nel corso dell’estate era dunque stata presa in considerazione l’introduzione di un test di depistaggio.

1 anno fa Le vacanze in Italia mettono alla prova le riserve di sangue
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