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04.09.2018 - 07:250

La scuola che verrà, l’USS sta con la sperimentazione

Il sindacato invita a sostenere l'investimento di 6,7 milioni di franchi per il progetto

BELLINZONA - C’è anche l’Unione sindacale svizzera tra i sostenitori della sperimentazione del progetto “La scuola che verrà”, in votazione il prossimo 23 settembre, che mira a «rafforzare i momenti di insegnamento con due docenti in una classe e i momenti di insegnamento a classi dimezzate».

Secondo il sindacato, i «referendisti che si oppongono alla sperimentazione fanno un discorso contrario alla giustizia sociale e opposto agli obiettivi della scuola media ticinese», con l’intenzione di «fissare al termine della scuola elementare l’età per la selezione tra gli allievi che si indirizzano all’apprendistato e gli allievi che si indirizzano verso studi post-obbligatori».

«L’accesso alla cultura e l’uguaglianza delle possibilità di riuscita per i figli dei lavoratori - conclude l'USS -passano da un sistema scolastico accessibile e attento ai bisogni di tutti. L’obiettivo della scuola dell’obbligo deve essere in particolare di portare tutte le ragazze e tutti i ragazzi a possedere le necessarie basi culturali per poi conseguire con successo un diploma superiore o un attestato federale di capacità: questo in base ai propri interessi e non alla situazione socioeconomica di origine».

Commenti
 
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F/A-18 3 anni fa su tio
Se vogliono spendere milioni aggiungendo docenti perché non sanno dove mandarli è un conto, ma così ammettono che la scuola odierna non è ottimale. Poi è chiaro che se ad ogni allievo ci metti un docente questo impara meglio, così facendo ci vorrebbero più di 50000 docenti! Il problema è che lo stato deve e dovrà risparmiare.
miba 3 anni fa su tio
Azzzz.... a cosa non si attaccano ora per vendere un flop annunciato....
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Ultimo aggiornamento: 2021-09-24 10:10:21 | 91.208.130.87