CANTONE
23.07.2018 - 15:000

L'APM critica la “Bozza verde” del Progetto di collegamento stradale A2-A13

Le osservazioni dell'Associazione in merito a questioni di pianificazione e di salvaguardia del territorio del Piano di Magadino

BELLINZONA - L’APM (Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo) prende posizione in merito alla consultazione sulla “bozza verde” del Progetto generale di collegamento stradale A2 - A13.

La presa di posizione fa riferimento alla «voluminosa documentazione» e alla serata informativa del 19 giugno scorso dedicata ai membri del comitato “Via la strada dal Piano”, di cui l’APM ne era la capofila.

Le osservazioni dell'APM riguardano esclusivamente le questioni di pianificazione e di salvaguardia del territorio del Piano di Magadino. «Dalla nostra prima valutazione generale riteniamo che il progetto messo in consultazione rispetti nelle grandi linee le condizioni poste dal comitato ‘Via la strada dal Piano" all’indomani del voto del 30 settembre 2007 e gli obiettivi formulati in seguito dalla “Conduzione politica di progetto” e confermati dall’USTRA», spiega l'APM. «Tuttavia - prosegue -, la metodologia adottata, a nostro modo di vedere, non è sufficientemente scientifica e non affronta l’insieme delle questioni».

L'Associazione critica inoltre l'iter proposto per la consultazione degli enti interessati, segnatamente dei Comuni, e per l'approvazione politica ritenendolo «del tutto inadeguato».

«In merito alla scelta del tracciato - spiega -, a parte alcuni aspetti particolari e problematici, che chiediamo di approfondire, come lo svincolo e l’accesso al portale della galleria a S. Antonino riteniamo che esso soddisfi ampiamente i criteri di salvaguardia del PdM».

A preoccupare è invece «il continuo aumento di traffico veicolare considerato nel modello di traffico su cui si basa l’intero progetto». Vengono inoltre rilevate «varie criticità nell’ambito delle misure di compensazione del territorio agricolo e della sua frammentazione fondiaria. Ci riserviamo di entrare nei dettagli delle misure di compensazione e ottimizzazione agricola, in particolare delle zone SAC, nelle varie fasi di pubblicazione successive del progetto».

Per quanto concerne i terreni agricoli coinvolti nel progetto l'APM chiede sia data loro una particolare attenzione durante la fase di cantiere, onde evitare il rischio di comprometterne la qualità e renderne difficoltosa la gestione. «Nell’ottica di una gestione sostenibile e coerente della mobilità futura - conclude l'Associazione -, si deve dare maggiore rilevanza il traffico pubblico e al contempo diminuire drasticamente quello motorizzato. Questo anche per diminuire, o perlomeno limitare l’effetto sul PdM, delle varie fonti di inquinamento atmosferico già attualmente molto elevato e regolarmente oltre i limiti».

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