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17.07.2018 - 19:210

Mondiali 2018 e rifiuti: OKKIO nero a tutti i villaggi tranne due

L’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti salva solo Novazzano ed Ascona, gli altri tutti bocciati

LUGANO - I villaggetti allestiti per le partite dei mondiali sono stati un successo, ma non sotto il profilo dell'ecosostenibilità. Almeno secondo OKKIO, l’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti che, in occasione dei mondiali di calcio appena terminati, è andato a verificare gli organizzatori più e meno virtuosi nella gestione dei rifiuti.

«Che alle nostre latitudini non vi sia una grande sensibilità nella gestione ecosostenibile dei rifiuti lo si può constatare regolarmente durante i carnevali, feste campestri e manifestazioni varie - sottolinea OKKIO -. Purtroppo, malgrado esistano soluzioni quali l’uso di materiali multiuso o compostabili, si continuano a prediligere i bicchieri e le stoviglie “usa e getta”, da noi “usa e brucia” nell’inceneritore».

L'Osservatorio ricorda che bruciare 100Kg di plastica (anche nel migliore inceneritore del mondo), oltre a produrre circa 30Kg di ceneri ed altre scorie, producono ben 300Kg di CO2, il principale gas responsabile del riscaldamento climatico.

La valutazione per l'attribuzione dei premi è stata eseguita rilavando sul posto, con un sistema a punteggi, le modalità con cui venivano servite la birra, le bevande fredde e calde, i pasti, e come era predisposta la raccolta differenziata dei vari tipi di rifiuti.

Il punteggio migliore (quindi l’OKKIO d’oro) va ai Public Viewing di Ascona (area Seven) e di Novazzano a pari merito con il massimo di 18 punti.

Tutti gli altri “Villaggetti” verificati si sono fermati a zero punti o poco di più. Ciò ha indotto OKKIO ad attribuire l'OKKIO nero a Chiasso, Mendrisio, Lugano, Tesserete, Giubiasco, Bellinzona e Locarno.

«Per dare un'idea - sottolinea OKKIO - a Novazzano, dove sono stati utilizzati i bicchieri e le stoviglie multiuso noleggiati presso una ditta ticinese, sono stati utilizzati ben 7'500 bicchieri e 1’800 piatti. Quantitativi che altrimenti sarebbero finiti all'inceneritore».

OKKIO conclude con un appello: «Ci si può divertire e fare festa senza compromettere l’ambiente in cui viviamo e danneggiare la nostra salute. E' tempo ed ora che anche in Ticino si faccia un salto di qualità orientandosi verso l'abbandono della plastica “usa e getta”».

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