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CANTONE
14.07.2018 - 10:060

Nuova moria di pesci nel Faloppia, si cercano le cause

Interpellata la Regio insubrica

CHIASSO - È la seconda volta in quatto mesi. Sul versante svizzero del Faloppia, dopo l'episodio in marzo, si è riscontrata una nuova moria di pesci.

«Adesso basta, questo scempio deve finire per sempre», ha postato su Facebook Matteo Muschietti, capodicastero Ambiente di Coldrerio. Lui, riferisce La Regione, è fra quelli che sono immediatamente accorsi nella zona di Seseglio per vedere con i propri occhi le trote e gli avannotti morti.

Ora, però, è il momento di identificare i colpevoli. Il municipale, sempre sui social, fa sapere che il depuratore di Ronago questa volta non c’entra.

Come riferisce Ezio Merlo, segretario del Consorzio manutenzione arginature del Basso Mendrisiotto, degli accertamenti sono già stati effettutati. Risultato: «Non è stato riscontrato alcun inconveniente nel funzionamento dell’impianto. La fonte sembra un’altra». Per Muschietti «il fiume è stato inquinato dal suo affluente che proviene da Drezzo».

Restano ora da effettuare le dovute verifiche. Intanto è stato effettuato un sopralluogo per recuperare campioni di acqua e di fauna ittica. «Farò pure un esposto alla Regio insubrica, per vedere di far cessare in modo definitivo qualsiasi fonte di inquinamento del Faloppia», annuncia ancora Muschietti.

Nell’ambito della Commissione internazionale per la protezione delle aque italo-svizzere, inoltre, vi sarà un incontro durante il quale si affronterà il tema della qualità delle acque del Faloppia.

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