BELLINZONA
13.06.2018 - 14:230

Croce Verde: il pro-capite è sempre più basso

Il valore attuale si attesta a 20,45 franchi. Il futuro sembra orientato verso la fusione degli enti del pronto intervento preospedaliero del Sopraceneri e del Sottoceneri

BELLINZONA - Dal consuntivo finanziario 2017 di Croce Verde Bellinzona traspare un dato economico che interessa direttamente tutti i cittadini. Si tratta del valore del pro-capite a carico dei comuni convenzionati, che è sensibilmente diminuito nel corso degli ultimi tre anni. E nel corso della recente Assemblea Generale Ordinaria, il Presidente Vincenzo Lacalamita ha delineato un possibile futuro del pronto intervento preospedaliero cantonale, con una fusione strategica degli enti del Sopra e Sottoceneri.

«Essere vicini alla popolazione, per Croce Verde Bellinzona significa garantire un Servizio di pronto intervento tempestivo e di alto livello professionale, ma non solo. Vuol dire anche saper gestire le proprie risorse finanziarie in modo oculato e lungimirante, per non gravare sui risparmi dei cittadini». Lo scorso anno i ricavi di esercizio di CVB sono stati di CHF 4'427'093, nettamente superiori ai CHF 3'660'400 messi a preventivo. I costi d’esercizio sono ammontati a CHF 5'543'624, determinando un disavanzo di CHF 1'116'530 (contro i CHF 1'632'200 preventivati).

La buona notizia per i 54'600 abitanti dei comuni convenzionati è che il costo pro-capite continua a scendere, confermando la netta tendenza al ribasso degli ultimi tre anni. Il valore attuale si attesta infatti a CHF 20.45 (anziché a CHF 30.30 come era stato stimato), in sensibile diminuzione rispetto ai CHF 27.65 del 2015 e ai CHF 22.79 del 2016.

«Il nostro lavoro durante lo scorso anno ci ha permesso di aumentare i ricavi e, di riflesso, di ridurre i contributi sotto forma di pro-capite a carico dei Comuni convenzionati» ha dichiarato il Presidente Vincenzo Lacalamita. «Per il secondo anno consecutivo infatti il risultato dei consuntivi ha presentato degli importi inferiori rispetto a quelli in preventivo».

Possibili fusioni e nuova sede - Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha anche delineato un possibile scenario evolutivo dei servizi di soccorso del cantone Ticino. Anche nel pronto intervento preospedaliero il futuro sembra orientato a possibili fusioni che consentano di soddisfare in modo ancora più efficace le esigenze del territorio, ottimizzando nello stesso tempo le attività di tipo logistico e amministrativo. «Il territorio ticinese dal punto di vista morfologico è separato in modo naturale tra Sopra e Sottoceneri. Una fusione tra gli enti del Sopraceneri - vale a dire CVB, Tre Valli Soccorso, SALVA Locarno - e tra quelli del Sottoceneri, - ossia Croce Verde Lugano e SAM Mendrisio - sembra essere il primo passo per la creazione di un Ente di soccorso cantonale autonomo. Così facendo, si giungerebbe ad ottenere, finalmente, anche un medesimo pro-capite a carico dei comuni, da Airolo a Chiasso», una nuova organizzazione e composizione dei Consigli di Amministrazione e del Comitato della Federazione.

«Naturalmente il primo passo sarà coinvolgere gli altri attori del soccorso preospedaliero impegnati sul territorio per verificare la loro posizione a questa innovazione oltre che sentire il parere del dipartimento cantonale responsabile».    

CVB ha inoltre iniziato a valutare insieme al nuovo Comune di Bellinzona la fattibilità di una nuova sede che possa essere potenzialmente interessante e strategicamente vantaggiosa per tutti gli attori del soccorso. È la fase embrionale di uno studio che, se andasse a buon fine, potrebbe concretizzarsi in un arco temporale ragionevole di circa cinque anni.

Le iniziative - Anche nel contesto dell’attività sanitaria sono state comunicate le iniziative intraprese nel corso del 2017. Un particolare risalto è stato dato al riaccreditamento IAS (Interassociazione di Salvataggio) che attesta l’assoluta qualità delle prestazioni erogate alla popolazione. Lo scorso anno è stato inoltre adottato un sistema più performante per il controllo delle schede paziente. L’obiettivo è quello di migliorarlo ulteriormente e per questo è stato introdotto un nuovo collaboratore specialista. E allo scopo di favorire l’interscambio di esperienze e di competenze, è stato istituito un sistema misto tra medici d’urgenza in formazione e medici d’urgenza e senior specialisti.

L’attività operativa nel dettaglio - Nel 2017 CVB ha effettuato complessivamente 3'728 interventi, un dato che si rivela in leggero aumento rispetto all’anno precedente. I mesi che hanno registrato il maggior numero di missioni sono stati gennaio e dicembre. Per quanto riguarda la ripartizione nell’arco della settimana, il giorno numericamente più impegnativo è stato giovedì, quello meno gravoso è stato invece domenica. La maggior concentrazione di missioni si è avuta nella fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 10.00.

Il 63% degli interventi ha avuto un indice di gravità classificato in Naca 3, mentre il 16% in Naca 4. Creato dalla National Advisory Committee for Aeronautics, l’indice Naca si rivela molto utile nel soccorso d’urgenza per identificare le condizioni di gravità sia in caso di incidente che nelle patologie di carattere medico. Grazie a questo sistema è infatti possibile comunicare al team del pronto soccorso lo stato del paziente in modo chiaro e univoco. L’indice di gravità clinica Naca va da 0 (paziente illeso) a 7 (paziente deceduto). A partire dal livello 4 il paziente è considerato potenzialmente in pericolo di vita. 

Nella maggior parte dei casi, i pazienti soccorsi sono stati trasportati all’Ospedale S. Giovanni di Bellinzona, a cui fa seguito l’Ospedale Civico di Lugano e la Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio.

L’attività di formazione di CVB ha registrato nel 2017 un vero e proprio record. I corsi divulgati sono stati 152, con un incremento di 406 partecipanti rispetto all’anno precedente.

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