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GORDOLA
10.06.2018 - 18:540

Regazzi: «Noi l'avevamo detto»

Il presidente della Federazione dei cacciatori festeggia la vittoria del "no" al progetto del Parco nazionale. E ne spiega le ragioni

GORDOLA - «Noi l'avevamo detto». Il presidente della Federazione cacciatori ticinesi, Fabio Regazzi, non vuole fare il maestrino, ma non nasconde la soddisfazione per la bocciatura odierna del Parco nazionale del Locarnese. «Mentirei se dicessi che sono sorpreso» commenta. 

«La vittoria del "no" era nell'aria» afferma il consigliere nazionale Ppd. «Progetti come questo fanno fatica a realizzarsi, come ha dimostrato già il voto su Parc Adula, e le motivazioni sono evidenti. Non parlo solo della contrarietà dei cacciatori». 

Le limitazioni che avrebbe introdotto il nuovo parco «sono state inutilmente minimizzate dai promotori» continua il politico. «La gente delle valli però ha capito a cosa andava incontro, e non lo ha accettato». Agli sconfitti, che oggi hanno invitato il fronte del "no" ad «assumersi le proprie responsabilità» e portare avanti un'alternativa, Regazzi risponde che «la possibilità di un parco regionale era sul tavolo da sempre. Se fossimo stati ascoltati a suo tempo, avremmo risparmiato 18 anni e chissà quanti milioni sprecati invano. Adesso avremmo avuto un parco già funzionante, ma pazienza. Ora andremo avanti per questa strada». 

 

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