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CANTONE
17.05.2018 - 15:510
Aggiornamento 19:35

«Sosteniamo i dipendenti del Giornale del Popolo»

Aperta una raccolta fondi a beneficio dei dipendenti del quotidiano che chiuderà i battenti. Intanto i sindacati si dicono sorpresi e sono vicini ai lavoratori

LUGANO - Anche l’Associazione Amici della RSI esprime grande preoccupazione e rammarico per l’annunciata, repentina chiusura per ragioni economiche del Giornale del Popolo. Inoltre esprime vicinanza e solidarietà a chi vi lavora – giornaliste e giornalisti, personale amministrativo e tecnico – perché «si ritroverà da un giorno all’altro senza un lavoro, senza un piano sociale e senza una concreta prospettiva di reimpiego».

L’Associazione dà seguito all’appello lanciato dalla direttrice del Giornale del Popolo, Alessandra Zumthor, alla RSI: «Se qualcuno vuole bene al Giornale del Popolo, è il momento di farsi vivi con me e con la redazione: abbiamo delle idee ma ci serve un sostegno finanziario». «Per il momento, ha aggiunto, non è previsto un piano sociale per i dipendenti». L'invito è a partecipare a una raccolta di fondi che potranno essere destinati a sostenere i dipendenti del Giornale del Popolo in questo momento particolarmente difficile.  È possibile versare un contributo con la menzione “GdP” sul Conto IBAN: CH34 0076 4154 3106 1200 1 presso Banca dello Stato del Canton Ticino intestato ad Amici della RSI – Per un Servizio pubblico radiotelevisivo forte e indipendente – 6500 Bellinzona.

La solidarietà del SSM - Il Sindacato Svizzero dei Mass Media (SSM) è solidale con le collaboratrici e collaboratori del Giornale del Popolo che a seguito della decisione odierna si trovano senza lavoro. «Auspichiamo vivamente - spiega il sindacato in una nota stampa - che si riesca quanto meno a negoziare un piano sociale che dia un minimo di respiro ai dipendenti confrontati con la disoccupazione nel difficile mercato del lavoro ticinese». 

E quella di OCST, Syndicom e ATG - «Alla luce degli ultimi avvenimenti che vedono giornalisti, personale amministrativo e tecnico del Giornale del Popolo impegnati a tenere in vita fin quando possibile il giornale, sindacati e organizzazioni professionali sostengono vivamente questo tentativo e invitano coloro che hanno a cuore il pluralismo della stampa e le sorti del GdP a schierarsi in loro favore».

La presa di posizione congiunta arriva dai sindacati OCST, Syndicom e ATG Impressum che si dicono «sorpresi» dalla posizione dell'editore. «Nonostante il tentativo di trovare un'alternativa - sottolineano i sindacati - la Curia ha dichiarato di non vedere altre soluzioni rispetto alla chiusura immediata, auspichiamo che il generoso sforzo deciso oggi dall’assemblea del personale possa invogliare l’Editore a individuare una via di uscita dalla crisi e aprire un dialogo».

I tre sindacati richiamano poi l'Editore al proprio dovere di responsabilità sociale: «Riteniamo indispensabile negoziare un serio piano sociale nel caso in cui il giornale dovesse effettivamente chiudere. Lo richiedono l’impegno e i sacrifici profusi dal personale durante tanti anni per garantire l’uscita e la qualità della pubblicazione».

 

Commenti
 
Fran 4 mesi fa su tio
Nessun piano soiale? Nessun termine di disdetta per i giornalisti, grafici, disegnatori, informatici, segretarie ecc??? Per un grande numero di impiegati la fine immediata? Non sapevate da tempo a cosa andavate incontro? Non che il GdP abbia mai suscitato il mio interesse, perchè sappiamo tutti di che razza di giornale si tratta. Ma che da un giorno all'altro non ci fossero più soldi, facciamo fatica a crederlo, visti i miliardi depositati a Roma. La curìa bancarotta? Ma de che stiamo parlando? Di COSA stiamo parlando Signori Vescovi e affini .... davvero non diventate rossi dicendo certe eresie?
occhiaperti 4 mesi fa su tio
Il Papa arriverà a Ginevra. Che apre il suo borselino?...??
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