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BALERNA
03.05.2018 - 15:460
Aggiornamento : 18:31

Chiude la posta. «Stiamo pensando se ricorrere al Tribunale federale»

Il sindaco di Balerna Luca Pagani commenta la decisione del Tribunale amministrativo federale sulla chiusura dell’ufficio postale. Anche per Syndicom serve una revisione della Legge sulla Posta

BALERNA - C’è delusione a Balerna per la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo - resa pubblica oggi - che ha sancito che solo la Posta è competente per decidere la trasformazione di un ufficio postale in agenzia. «Sapevamo che non era un ricorso facile, ma non abbiamo voluto lasciare niente di intentato. I Comuni vengono formalmente interpellati, ma poi non vengono presi in considerazione. O perlomeno in questo caso», commenta il sindaco del Comune momò Luca Pagani, da noi contattato.

Insomma, l’ultima parola spetta sempre e comunque al “Gigante giallo”. Anche se, come conferma anche Pagani - il quale si è fatto portavoce della problematica anche a livello cantonale - «i Comuni toccati possono continuare a “mettere pressione” sulla Posta per cercare di far cambiare le regole del gioco».

Balerna ha ora due possibilità: rivolgersi all'istanza superiore o accettare la sentenza del TAF. «Il Municipio esaminerà a breve la questione e deciderà se ci sono gli estremi per un ulteriore ricorso al Tribunale federale», conclude Pagani. In caso contrario, la trasformazione dell’ufficio postale in agenzia (presso la cartoleria-libreria Cerutti) avverrà come previsto il prossimo primo ottobre.

Syndicom: «I Comuni si rifiutino di sedersi al tavolo» - Immediata anche la risposta di Syndicom, secondo cui la sentenza dimostra la necessità di una revisione della Legge sulla Posta. In una nota odierna, il sindacato invita inoltre i Comuni a «rifiutare discussioni con la Posta fino all'adozione della revisione».

La modifica della legge e la questione della posizione dei Comuni nei negoziati con l'ex regia federale saranno esaminate dal Parlamento, che dovrà esprimersi su diverse mozioni. Syndicom accusa la Posta e il Consiglio federale di non rispettare le promesse fatte lo scorso dicembre: in quell'occasione la consigliera federale Doris Leuthard e la direttrice dell'azienda Susanne Ruoff avevano indicato che non ci sarebbero più state chiusure contro la volontà di un comune fino alla revisione della legge.

In realtà, scrive Syndicom, «fanno esattamente il contrario. Non passa giorno senza l'annuncio di chiusura di un ufficio postale. Questo compromette il servizio postale universale ed è preoccupante sul piano della politica istituzionale».

1 anno fa Ufficio postale: «Solo la Posta può decidere se chiuderlo»
Commenti
 
KilBill65 1 anno fa su tio
«Stiamo pensando se ricorrere al Tribunale federale» Causa persa!!...Difficile che la posta torni sui suoi passi!!....Purtroppo e' cosi'...
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