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15.03.2018 - 14:100

Piccoli successi nella politica di trasferimento: «Ma la grande svolta è lontana»

Anche nel 2017 il numero dei camion in transito dalle Alpi è diminuito, ma ci sono ancora problemi irrisolti quanto al traffico delle merci attraverso le Alpi svizzere

LUGANO - Complessivamente anche nel 2017 il numero dei camion in transito dalle Alpi è diminuito. Non di meno, ci sono ancora problemi irrisolti quanto al traffico delle merci attraverso le Alpi svizzere. Al San Bernardino i transiti di autocarri sono aumentati e la galleria di base del Gottardo non ha ancora portato a un grosso cambiamento. Questo è quanto risulta dalle statistiche sul traffico transalpino delle merci nel 2017, che l’Ufficio federale dei trasporti ha pubblicato oggi. «È chiaro - sottolineano i sostenitori dell'Iniziativa delle Alpi - che sono necessarie nuove misure per raggiungere l’obiettivo di trasferimento».

Come già nel 2016, anche nel 2017 meno di un milione di camion è transitato dalle Alpi svizzere. Nell’anno 2000 erano ancora 1,4 milioni. «Questo sviluppo mostra che la politica di trasferimento avviata con l’iniziativa delle Alpi è applicabile», afferma Jon Pult, Presidente dell’Iniziativa delle Alpi. La Svizzera ha già ottenuto molto, proprio anche nel confronto con gli altri paesi. Al Brennero, il più importante asse di transito dell’arco alpino, il numero dei camion continua ad aumentare. Attualmente dal passo fra l’Italia e l’Austria transitano più di 2 milioni di camion l’anno – con forti tassi di crescita negli ultimi mesi.

Le cifre svizzere mostrano però anche altro: non tutte le persone che abitano vicino agli assi di transito hanno motivo di gioire, visto che al San Bernardino il traffico pesante è ancora aumentato. Anche al Sempione la situazione è sempre ancora insoddisfacente. Contrariamente agli altri passi alpini, qui i camion spesso trasportano anche merci pericolose. «La situazione al Sempione è perciò particolarmente delicata. Eppure il Consiglio federale non ha ancora proposto misure concrete per affrontare il problema e questo è insostenibile», dice Jon Pult. Perciò l’Iniziativa delle Alpi chiede un divieto dei trasporti di merci pericolose dalla strada del Passo del Sempione. «Da più di 100 anni al Sempione c’è una galleria ferroviaria e ci sono le infrastrutture per il trasbordo dei camion. Perciò un divieto del trasporto di merci pericolose è assolutamente applicabile anche dal profilo economico», spiega Manuel Herrmann, responsabile della politica di protezione delle Alpi dell’Iniziativa delle Alpi.

Dal 2016 è pienamente in funzione la galleria di base del Gottardo e, secondo la legge, dal 2018 dovrebbe essere raggiunto l’obiettivo di 650'000 camion al massimo all’anno in transito dalle Alpi. «Una buona infrastruttura non basta da sola – questo dovrebbe ormai essere chiaro a tutti gli attori politici a Berna», dice Manuel Herrmann. L’Iniziativa delle Alpi ha quindi proposto 10 misure per raggiungere l’obiettivo di trasferimento. Anche la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale chiede al Consiglio federale di presentare un piano su come intende raggiungere l’obiettivo di trasferimento ancorato nella legge. «È urgente che il Consiglio federale adotti nuove misure. Non può essere che stia semplicemente a guardare», dice Manuel Herrmann.

Commenti
 
hcap76 1 anno fa su tio
Una galleria da sola non basta,bisognerebbe investire e ampliare i terminal e incentivare di più il trasferimento su treno. IL PROBLEMA? la risposta è "quasi sempre" la stessa.."a ghè mia danèèèèèè" !!!
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