Fotolia
CANTONE
14.02.2018 - 20:290
Aggiornamento 15.02.2018 - 09:16

Milioni spesi in prevenzione, ma siamo ancora grassi

Obesi raddoppiati in vent'anni. Situazione sempre più allarmante in Svizzera. La specialista Pamela Demenga: «Così il corpo va in tilt e si viene emarginati»

BELLINZONA – Obesi raddoppiati nel giro di vent'anni. È quanto emerge dall’indagine sulla salute in Svizzera pubblicata di recente dall’Ufficio federale di statistica (UST). La percentuale di persone in sovrappeso, tra il 1992 e il 2012, è passata dal 5% al 10%. Ma come è possibile, considerando i milioni di franchi spesi in programmi di prevenzione e di sensibilizzazione? «L’incremento dell’obesità non si arresta – spiega Pamela Demenga, vicepresidente dell’Associazione svizzera italiana persone affette da obesità – gli esperti parlano di pandemia. È un problema silenzioso, che crea isolamento sociale».

Per lo studio, è decisiva l’estrazione sociale delle persone. Perché?
«Le persone meno agiate in Svizzera sono in aumento. Per riuscire a sbarcare il lunario, devono lavorare tante ore. Hanno magari meno tempo libero dunque da dedicare ad attività di movimento. Inoltre, sono costrette a fare la spesa con poche risorse. Evitando frutta, verdura, pesce. Cibi sani, ma cari».

Quanto conta, invece, l’aspetto della multiculturalità?
«La popolazione svizzera cresce anche grazie agli immigrati. E dunque le statistiche sono influenzate da questo fenomeno. Le etnie di alcuni Paesi del Sudamerica, ad esempio, fanno meno attenzione ai grassi nella cucina. È una questione di abitudini».

Più in generale, la situazione pare allarmante soprattutto tra i ragazzini…
«Ci si muove di meno. Il tempo che i ragazzi passano seduti, o davanti agli schermi, è aumentato. L’uso di televisione o videogiochi è decisivo. Così come il cibo fast food. I giovani trovano comodo mangiare veloce e pagare poco».

E le famiglie come si comportano?
«Dicono di non avere abbastanza tempo per dedicarsi al problema e di avere altre priorità. Si fa ancora troppa fatica a vedere l’obesità come una malattia che intacca e manda in tilt il fisico».

Quali possono essere le conseguenze dell’obesità?
«Parliamo prima di tutto di salute fisica, con conseguenze metaboliche importanti. Sempre più tra i giovani si vedono insorgere malattie che un tempo erano legate solo agli adulti. Dal colesterolo alto alla resistenza all’insulina. A livello sociale, i disagi possono essere altrettanto gravi».

Ad esempio?
«Pensiamo a un adolescente. Che vive un periodo in cui l’immagine corporea conta parecchio. Se obeso, può essere deriso, escluso. Anche tra gli adulti si sentono storie drammatiche. Di gente che, magari, non è riuscita a ottenere un posto di lavoro perché troppo in sovrappeso».

Come fa una persona a capire se è obesa?
«Deve dividere il proprio peso per la propria altezza in metri al quadrato. Ne deve derivare una cifra che non superi il numero trenta. Se uno è alto 180 centimetri e pesa cento chili, sulla carta, è dunque già fuori norma. Poi ci sono le eccezioni. Come gli atleti o coloro che hanno un’ossatura imponente».

A quali alimenti deve rinunciare un obeso?
«A nulla. Fino a qualche tempo fa si puntava sulle diete ferree. Ma non servono. Causano solo malumore. Senza contare che, una volta che una persona ricomincia a mangiare normalmente, c’è il rischio di riprendere chili».

Quindi il trucco dove sta?
«Non ci sono cibi letali per chi è in sovrappeso. Bisogna considerare sia la malattia, sia l’alimentazione nella sua globalità. Possiamo permetterci di tutto, ma in modo equilibrato».

Il 10% degli svizzeri è obeso. Lo dice l’indagine sulla salute in Svizzera pubblicata dall’UST. Un’altra ricerca dell’UST indica come il 19% dei giovani svizzeri tra i 5 e i 19 anni sia in sovrappeso. Stando a Promozione Salute Svizzera, invece, questa percentuale si aggirerebbe attorno al 16,4%. La percentuale di persone obese tra gli uomini con un basso grado di formazione è doppia rispetto a quelli con una formazione elevata (19 contro 9%). La differenza è ancora maggiore tra le donne (19 contro 5%).

Commenti
 
Frederik Ivanhoe 1 anno fa su fb
Silvia Arrighi Serena pensa che in un documentario sugli obesi ho visto uno di loro che andava a farsi visitare, ed il medico gli ha detto che dovrebbe cambiare alimentazione (era ora!). Allora tornava a casa e si preparava una padella di pezzi di carne fritti. E meno male che doveva guarire. È come prendersi in giro da soli.
Silvia Arrighi Serena 1 anno fa su fb
??? senza speranza...
Nadia Romano Prandi 1 anno fa su fb
L'obesità non è un aumento di peso dovuto al fatto che noi mangiamo tanto, ma a una disprogrammazione del sistema metabolico, dovuto a informazioni epigenetiche che dicono alla struttura vivente di assorbire l'energia aldilà delle soglie.
Sarah Chiaramonte 1 anno fa su fb
È così quanto il cibo SPAZZATURA è PIÙ ECONOMICO del cibo sano
Lella Losa 1 anno fa su fb
Un alimentazione.piu sana ..no !!!
Paola Nelly Dellagiovanna Morandi 1 anno fa su fb
È facile parlare per chi non ha problemi,
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Facile parlare anche per chi ha avuto problemi di peso e li ha risolti... ?
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Calcolando il BMI, un atleta di 1.90 × 95 kg, con bassa massa grassa, risulterebbe sovrappeso (ca. 26) mentre in realtà è in forma perfetta.
Ramic Šeki 1 anno fa su fb
cosa può combinare la forchetta???
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Tra il 25 e il 30 è sovrappeso. Ma ripeto...meglio il calcolo percentuale della massa magra e massa grassa.
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Christine Vedova Gianpietro Zappa per essere obesità di classe 1, il BMI deve superare il 30, per classe 2 il 35 e per essere obesità grave il 40 (classe 3).
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
Ross Catarin ... grazie, conosco le tabelle, notte ... ?
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Ho precisato perchè hai scritto sopra 25 obesità...buona notte ?
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
SI, quando si supera il BMI di 25 inizia l'obesità, scusa sono stanca ...?
Ross Catarin 1 anno fa su fb
?
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Notte
Ross Catarin 1 anno fa su fb
Sopra il 26% di massa grassa (per gli uomini) e 32% di massa grassa (per le donne) è obesità. Il calcolo di massa magra e massa grassa (per esempio fatto con la bioimpedenziometria) è sicuramente più preciso del BMI per stabilre se un individuo è obeso o meno.
Silvia Arrighi Serena 1 anno fa su fb
A quali alimenti deve rinunciare un obeso? «A nulla. Fino a qualche tempo fa si puntava sulle diete ferree. Ma non servono. Causano solo malumore. Senza contare che, una volta che una persona ricomincia a mangiare normalmente, c’è il rischio di riprendere chili». Quindi il trucco dove sta? «Non ci sono cibi letali per chi è in sovrappeso. Bisogna considerare sia la malattia, sia l’alimentazione nella sua globalità. Possiamo permetterci di tutto, ma in modo equilibrato». Ma facciano sul serio??? È SCAN-DA-LO-SO che ad un problema così serio venga data una risposta del genere. L'obesità non è una malattia che chissà da dove arriva.... È la ovvia conseguenza di abitudini alimentari e motorie COMPLETAMENTE ERATE ed assolutamente necessario che chi ne è afflitto modifichi radicalmente le sue abitudini.... perché le conseguenze possono essere letali!!!
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
Yan Saporiti ... buonasera ... il peso che supera il BMI-Indice di Massa Corporea sopra il 25 è obesità !!!
Petar Malesevic 1 anno fa su fb
È una cazzata, il BMI non tiene conto della massa magra di una persona, quindi una persona che mette su muscolatura, per il BMI sarà si obesa, ma è una misura ridicola.
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
Petar Malesevic ... buongiorno ... Lo so, ma è un inizio, un calcolo che aiuta la gente con problemi di peso, per un body builder o chi fa muscolatura è altra cosa.
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
Silvia Arrighi Serena ... buonasera ... ?? ... Dicessero la verità che è così semplice ... !!!
Silvia Arrighi Serena 1 anno fa su fb
"A quali alimenti deve rinunciare un obeso? «A nulla. Fino a qualche tempo fa si puntava sulle diete ferree. Ma non servono. Causano solo malumore. Senza contare che, una volta che una persona ricomincia a mangiare normalmente, c’è il rischio di riprendere chili». Quindi il trucco dove sta? «Non ci sono cibi letali per chi è in sovrappeso. Bisogna considerare sia la malattia, sia l’alimentazione nella sua globalità. Possiamo permetterci di tutto, ma in modo equilibrato»" Certo che se la risposta è questa c è davvero da piangere!!! Ma stiamo scherzando???? ???????????????????
Christine Vedova Gianpietro Zappa 1 anno fa su fb
Silvia Arrighi Serena ...SI, SCANDALOSISSIMO !!!!!!!!!!!
Yan Saporiti 1 anno fa su fb
Certo che mettere una foto simile, non è che renda proprio l'idea. In ogni caso alcuni esperti dicono che, per esempio, un uomo di 180cm per 90 chili, è da considerarsi obeso. Mha.. Sovrappeso si, ma "obeso".. Mi sembra più veritiero un calcolo del tipo 180cm = 80 + 30 = 110 kg (obeso) Per le donne, 160cm = 60 + 25 = 85 kg (obese). Dopo giustamente, come avete detto voi, dipende pure dalla costituzione, dalle "ossa", età, ecc
Bandito976 1 anno fa su tio
Lavorare meno ore e dedicare piú tempo in cucina. Cibi precotti o alimentazione stile take a way a lungo logora. Io nel mio tempo libero approfitto per passeggiare nel bosco e cogliere frutti stagionali. Peso 60 kg e 0% di grassi nel corpo. Evito dolci.
Lokal1 1 anno fa su tio
Voi siete ancora grassi!
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-02-23 12:47:31 | 91.208.130.85