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LUGANO
07.02.2018 - 07:000
Aggiornamento 08:28

L'era delle caselle postali è destinata a tramontare?

Alla filiale di Lugano 1 ce ne sono 1'620. Ma si mira a una riduzione. La Posta: «In generale notiamo una diminuzione nell'utilizzo del servizio»

LUGANO - Passare a svuotare la casella postale prima di recarsi in ufficio? È un’operazione sempre meno frequente, in particolare da quando con l’avvento della posta elettronica le comunicazioni hanno rapidamente abbandonato il mondo cartaceo per essere recapitate direttamente sul computer o sullo smartphone. Ecco allora che all’ufficio postale di Lugano 1, dove si contano ben 1’620 caselle postali, si punta a un ridimensionamento del servizio. Una domanda di costruzione in tal senso è in pubblicazione fino al prossimo 16 febbraio all’ufficio tecnico comunale. «Attualmente la superficie dedicata all’impianto caselle presso la filiale in questione - ci conferma Marco Scossa, portavoce della Posta - si presenta come sovradimensionata e quindi lo sfruttamento degli spazi risulta poco efficiente anche dal punto di vista economico».

Le abitudini sono cambiate - Il servizio di base è gratuito per chi riceve mediamente almeno cinque invii indirizzati al giorno e permette di ritirare la posta già di primo mattino. Ma le abitudini sono cambiate. «In generale notiamo una diminuzione nell’utilizzo del servizio» spiega ancora il portavoce, aggiungendo: «Sempre meno clienti manifestano l’esigenza di disporre della propria corrispondenza al mattino di prima ora. Le comunicazioni urgenti seguono in effetti altri canali, in particolare in forma elettronica». E per quanto riguarda la consegna dei giornali, per chi ancora li legge in forma cartacea, «nelle aree urbane la clientela li riceve già al mattino presto grazie ai giri di distribuzione dedicati».

Ridimensionamento, non smantellamento - Per ora si parla comunque di riduzione della caselle, non di progressivo smantellamento del servizio. E il ridimensionamento presso l’ufficio postale di Lugano 1 sarà preceduto da una fase di valutazione. «La Posta procederà alla verifica dell’utilizzo delle singole caselle in funzione dei rispettivi volumi di corrispondenza. Alcuni titolari saranno dunque contattati personalmente, con ampio margine temporale, e sarà, se del caso, discussa un’eventuale soluzione alternativa». La verifica, assicura Scossa, avverrà nel rispetto delle condizioni generali relative al servizio.

Al di fuori del servizio universale - Negli uffici postali di tutto il Ticino sono complessivamente presenti quasi 30’000 caselle (29’338, per la precisione). «È un servizio che è cresciuto nel tempo, ma non rientra fra quelli che la Posta è tenuta a offrire nell’ambito del mandato di servizio universale assegnatole dalle autorità competenti» conclude il portavoce Scossa.

Commenti
 
Tarok 3 mesi fa su tio
ma perché non dire semplicemente che con le caselle non guadagnano niente e ci vogliono mettere un bel desk per venderti frullini, telefonini, fermacarte, vignette autostradali, caramelle, assorbenti e unosaccodialtrebaggianate.
Equalizer 3 mesi fa su tio
Questa è la nostra esperienza con la Posta, abbiamo la casella dal lontano 1972, e si può dire che fino a metà degli anni 2000 tutto è andato bene, il valore della casella stava nel fatto che l'azienda aveva tutta la posta disponibile per le 7:30 del mattino, poi sono arrivati i geni del business a capo della Posta e le cose sono iniziate a cambiare, altri turni e le posta andava in casella sempre più tardi, nel 2013 i geni del male inventano la soluzione, creano un gruppo di persone che si occupa solo delle caselle, quindi si inizia con ricevere invii sbagliati e sempre pi`tardi, ma poi arriva il bello allo sportello ti dicono che non garantiscono la consegna in casella prima delle 9:00 che spesso e volentieri diventano le 9:30, gli anni passano ed i geni della Posta incontrano altri geni nel nostro municipio e cosi il 30.11.2016 un paese di 4700 abitanti rimane senza l'ufficio postale. Tutti ad andare all'altro paese dove l'ufficio del posto oltre a dover reggere una nuova pressione ha pure la strepitosa idea di togliere 2 posteggi per i clienti (poi non devono chiedersi perché la gente s'incazza). Ma la Posta non è ancora contenta e pensa: vediamo se possiamo danneggiare ancora di più i nostri clienti, detto fatto, un paio di mesi più tardi i casellanti ricevono la comunicazione che i pacchi non verranno più distribuiti allo sportello a chi possiede la casella, questa è stata una pensata strategica, chi come noi che a volte non è presente in ditta ora deve diventare schiavo della Posta già perché prima ricevevi la cartolina ed andavi allo sportello a ritirare il tuo pacco PRI o EXP che sia ora invece passano con il furgone e te lo consegnano al domicilio sembrerebbe un vantaggio, beh non lo è, innanzi tutto non si sa a che ora passa il furgone (fra le 8:00 e le 12:00) e se aspetti un pacco PRI o EXP se non ti trovano lasciano la notifica e lo ricevi il giorno dopo, bravissimi, alla faccia del servizio, quindi risultato lasciare sempre qualcuno in ditta solo per la Posta, ossia schiavi della Posta. E poi si chiedono perché auguro il peggio nella vita ad una certa classe dirigente. In conclusione il servizio Posta si è costantemente degradato negli ultimi 10 anni sia per noi clienti che per il personale e da quello che vedo ha ancora margine per fare peggio.
87 3 mesi fa su tio
Alle economie domestiche di certo non conviene l'utilizzo del servizio caselle postali. Difficilmente si riceve più di 25 invii a settimana, e pagare 240.- fr all'anno per avere una casella postale in cui vai a ritirare altre bollette da pagare non mi sembra interessante. A questo punto le caselle rimangono utili per mantenere l'anonimato sul proprio indirizzo fisico, o se non si ha la fiducia del porta-lettere quando non riesce a consegnare correttamente gli invii. L'utilizzo delle caselle è un vantaggio solo per LaPosta, più vengono utilizzate le caselle, meno collaboratori porta-lettere sono necessari.
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Ultimo aggiornamento: 2018-05-21 10:35:00 | 91.208.130.86