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CANTONE
20.12.2017 - 17:030
Aggiornamento : 17:44

Il 30% dei contratti di tirocinio viene disdetto anticipatamente

La stragrande maggioranza però riprende una formazione di base

BELLINZONA - In Svizzera un quarto dei contratti di tirocinio vengono disdetti anticipatamente. La maggior parte dei giovani apprendisti che lo fanno trovano però rapidamente un altro posto di formazione professionale. Il Ticino ha la quota più alta di rescissioni: il 30%. Lo riferisce oggi l'Ufficio Federale di statistica (UST).

In base ai dati raccolti dall'UST, nell'estate del 2012 60'500 apprendisti hanno iniziato una formazione professionale di base duale. Fino alla fine del 2016 sono state registrate 15'000 disdette anticipate del tirocinio, ossia un tasso del 25% rispetto al numero di contratti. Essendo il numero di giovani interessati leggermente inferiore (12'500), il tasso di disdetta in funzione delle persone è del 21%. Nel periodo in rassegna, circa quattro quinti degli apprendisti hanno concluso la formazione senza disdette, il 17% ha annullato un contratto e il 4% più di uno, precisa l'UST.

Le differenze tra le sette grandi regioni sono sostanziali: in Svizzera orientale il tasso di disdetta è il più basso, del 16%, nettamente sotto la media nazionale del 21%. In Ticino la quota è del 30%, nella regione lemanica del 29% e nella Svizzera nordoccidentale del 23%. L'Espace Mittelland si situa nella media svizzera. I tassi di disdetta sono invece inferiori a quest'ultima nelle regioni di Zurigo e della Svizzera centrale.

Il 55% delle rotture di tirocinio avviene nel primo anno di formazione (il 5% durante il periodo di prova di tre mesi). Quasi un terzo si è verificato durante il secondo anno di apprendistato e il 14% successivamente.

Nel periodo in rassegna, le rescissioni del contratto di tirocinio sono state più frequenti tra gli uomini (23%) che tra le donne (18%), ma anche tra gli apprendisti di origine straniera (26%) rispetto agli svizzeri (19%).

Per quanto concerne le differenze tra i settori di formazione anche esse sono notevoli: a fronte della media del 21%, i rami Parrucchiera-cure estetiche e Ristorazione-catering registrano un tasso di disdette superiore al 30%. All'altro estremo, presentano invece quote inferiori al 13% i settori Attività imprenditoriali, amministrazione aziendale, Lavoro sociale e Chimica, come pure i programmi interdisciplinari legati a Sanità e assistenza sociale.

La stragrande maggioranza, ossia il 78%, dei 12'500 giovani che annullato uno o più contratti di tirocinio ha però ripreso una formazione di base. Il 42% di loro ha di nuovo iniziato un apprendistato nel mese successivo alla disdetta. Ad un anno dall'interruzione il tasso di ripresa passa al 62% e al termine del secondo anno raggiunge il 73%. Il 57% di coloro che hanno ripreso una formazione hanno optato per un riorientamento professionale, ossia per un lavoro diverso da quello scelto inizialmente.

Il tasso di ripresa di formazione presenta una differenza minima tra uomini (77%) e donne (79%), mentre è invece marcata in funzione della situazione migratoria e della nazionalità dei giovani: il 67% per stranieri nati all'estero, il 74% per gli apprendisti stranieri nati in Svizzera e l'80% per gli svizzeri.


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