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22.11.2017 - 16:310
Aggiornamento : 21:09

In quarta media si studierà Storia delle religioni

Raggiunto l'accordo sul tema dell’insegnamento della religione e sulle religioni

BELLINZONA - Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha tenuto oggi una conferenza stampa a Palazzo delle Orsoline alla presenza del Consigliere di Stato e Direttore del DECS Manuele Bertoli, di Monsignor Valerio Lazzeri, Vescovo della Diocesi di Lugano, di Eva Huhn, designata dal Pastore Tobias Ulbrich per la Chiesa evangelica riformata e di Tiziana Zaninelli, capo Ufficio dell’insegnamento medio del DECS per annunciare il raggiungimento di un accordo sul tema dell’insegnamento della religione e sulle religioni.

Nel corso della conferenza stampa, il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha dapprima ricapitolato l’evoluzione del lungo iter che ha contraddistinto il complesso e delicato dibattito sul tema dell’insegnamento non confessionale sulle religioni nella scuola, facendo riferimento in particolare ai recenti atti parlamentari in materia.

Il Consigliere di Stato Bertoli, che ha ottenuto il preventivo avallo del Governo, ha poi annunciato ufficialmente il recente raggiungimento di un accordo congiunto di principio in questo ambito, frutto delle trattative tra il DECS, in rappresentanza dello Stato, e i rappresentanti delle Chiese riconosciute, illustrandone i punti cardine.

L’accordo concernente l’insegnamento della religione e sulle religioni può essere così sinteticamente riassunto: il corso d’istruzione religiosa di un’ora settimanale attualmente previsto nelle scuole ticinesi (insegnamento confessionale facoltativo della religione cattolica o evangelica riformata) rimane in vigore alle condizioni attuali, fatta eccezione per il corso attualmente previsto in IV media, che viene abolito e integralmente sostituito da un insegnamento neutrale e non confessionale di Storia delle religioni, gestito dallo Stato come corso ordinario e obbligatorio per tutti, per un totale complessivo di 36 ore di lezione.

L'accordo ha potuto essere raggiunto grazie alla disponibilità delle Chiese a rinunciare al IV anno di scuola media per fare posto a un insegnamento di storia delle religioni destinato a tutti e, contemporaneamente, grazie al superamento dell'ostacolo costituito dal proposito di affidare questo corso ai soli insegnanti di storia. È stato infatti accolto il principio secondo cui potranno accedere ai concorsi per l'insegnamento di storia delle religioni tutti i docenti in possesso dei titoli e dei requisiti rilevanti necessari all'insegnamento di questa specifica disciplina a livello di scuola media, senza esclusione di principio dei laureati in teologia, scienze religiose o scienze della religione.

Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha salutato pubblicamente l’apertura al dialogo e lo spirito collaborativo messo in campo dalle Chiese riconosciute e dai loro rappresentanti, che nel corso delle trattative, in particolar modo in queste ultime e decisive fasi, hanno dimostrato con i fatti la loro sensibilità e reale attenzione alle mutate esigenze della scuola e della nostra società in continua evoluzione, permettendo il raggiungimento di un accordo significativo e benaugurante anche per il futuro.

I rappresentanti delle Chiese riconosciute, il Vescovo Valerio Lazzeri per la Chiesa Cattolica e Eva Huhn per la Chiesa evangelica riformata, hanno da canto loro illustrato le circostanze e le ragioni che hanno portato le rispettive Chiese ad accordarsi con lo Stato sull’opportunità di questa nuova impostazione dell’insegnamento della religione e sulle religioni. Anche i rappresentanti delle Chiese riconosciute hanno esternato la loro soddisfazione per il raggiungimento di questo accordo, ringraziando il DECS nella persona del suo Direttore Manuele Bertoli per l’apertura dimostrata, che ha permesso di dialogare costruttivamente e proficuamente e di trovare una soluzione equilibrata, sciogliendo così un nodo intricato che aveva tenuto a lungo bloccate le trattative e lanciando al contempo un messaggio positivo di collaborazione tra Stato e Chiese riconosciute.

È infine intervenuta Tiziana Zaninelli, Direttrice dell’Ufficio dell’insegnamento medio, per dare alcune precisazioni tecniche di dettaglio sugli effetti pratici di questo accordo per le scuole medie.

In ragione della moltitudine d’interessi in gioco e della complessità delle trattative avvenute negli ultimi anni sul delicato tema dell’insegnamento religioso a scuola, tema che solleva questioni di fondo anche molto sentite, l’accordo trovato va salutato come un risultato importante. Infatti, esso lancia un positivo segnale di apertura e cooperazione tra Stato e Chiese, dimostrando che in presenza di una reale volontà di collaborare efficacemente per trovare delle soluzioni congiunte che vadano a beneficio della collettività nel suo complesso, tenendo in considerazione tutti gli elementi in gioco, è possibile ottenere risultati tangibili a beneficio di tutti.

Il Governo allestirà entro breve un messaggio di modifica della Legge della scuola per recepire l’accordo raggiunto.

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