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CANTONE
10.10.2017 - 11:320
Aggiornamento : 11:59

Galleria del San Gottardo, impatto sull'edilizia già prima dell'apertura

L'attività edilizia a Bellinzona e Locarno è risultata maggiore rispetto alla crescita demografica

BELLINZONA - L'attività edilizia a Locarno e Bellinzona si è rafforzata già prima dell'apertura della galleria di base del San Gottardo. È quanto emerge da un primo studio sulle ripercussioni del nuovo collegamento nord-sud, che si è concentrato sugli anni antecedenti all'apertura del traforo.

La galleria è in funzione dal dicembre 2016, viene ricordato in un comunicato odierno dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). La Confederazione e i Cantoni Ticino e Uri stanno conducendo un'osservazione sul lungo periodo chiamata "Monitoraggio dell'asse del San Gottardo" (MAG), che analizza gli effetti riconducibili al nuovo collegamento. Il primo studio, che ora è stato presentato, prende in esame i quindi anni precedenti all'apertura.

L'attività edilizia a Bellinzona e Locarno è risultata maggiore rispetto alla crescita demografica, il che potrebbe essere un effetto dovuto all'imminente apertura del nuovo asse. Tra le conseguenze ben visibili rientrano anche la ristrutturazione di diverse stazioni ferroviarie ticinesi, o misure paesaggistiche come al delta della Reuss, dove sono state create isole artificiali valorizzando il materiale estratto nei cantieri della galleria di base. Ticino e Uri hanno inoltre adattato i loro piani direttori in maniera fortemente influenzata dall'asse ferroviario.

Nonostante l'aumento dell'attrattiva della rotaia nel traffico merci attraverso le Alpi, i tassi di crescita di questo settore nel periodo preso in considerazione sull'asse del San Gottardo rimangono invece al di sotto della media svizzera. Questo è dovuto in particolare - viene sostenuto nella nota - al potenziamento dell'asse Lötschberg-Sempione.

Nei quindici anni precedenti l'apertura della galleria di base, il numero di viaggiatori al San Gottardo è sceso di circa due milioni (–11%). Un calo che è risultato più significativo per la strada che per la ferrovia. Al contrario, sono cresciuti del 30-70%, a seconda della tratta, i viaggiatori nei treni della rete ferroviaria Ticino-Lombardia (TILO).


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