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CANTONE / BERNA
28.08.2017 - 10:180

Posti di lavoro in crescita, anche in Ticino

Positive anche le prospettive d'impiego

BELLINZONA/BERNA - Il numero dei posti di lavoro in Svizzera è cresciuto nel secondo trimestre dello 0,4% su base annua e dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. E anche in Ticino i dati raccolti dall'Ufficio federale di statistica (UST) sono positivi. Convertite in equivalenti a tempo pieno, le cifre segnano sui 12 mesi una progressione dello 0,2%. Anche l'indicatore delle prospettive di impiego tende al rialzo: +0,7%.

Nei settori secondario e terziario si contavano complessivamente nel periodo in rassegna 4,915 milioni di posti di lavoro (+20'000 su base annua): nel settore industriale è stato registrato un calo dello 0,5% (-6000 posti) e nei servizi un incremento dello 0,7% (+26'000). Espresso in posti di lavoro a tempo pieno, il volume ammontava complessivamente a 3,837 milioni di impieghi, con un calo di 4'000 unità nel secondario e una crescita di 13'000 nel terziario.

L'andamento dell'impiego dell'occupazione ha avuto un andamento contrastato a dipendenza delle aree geografiche: l'occupazione è leggermente calata nella regione di Zurigo (-0,1% annuo), mentre in tutte le altre è aumentata tra lo 0,1% della Svizzera orientale e il 3,2% del Ticino. Nel secondario le cifre sono risultate negative in tutto il paese ad eccezione dell'Espace Mittelland (+0.5%) Il terziario ha registrato un aumento degli addetti in tutte le Grandi Regioni, ad eccezione di Zurigo.

L'UST segnala inoltre che nel secondo trimestre sono stati contati sulla piazza economica svizzera 5'700 posti liberi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+10,5%), con un incremento del 20,4% nel secondario e del 7,8% nel terziario.

Positive anche le prospettive d'impiego: nel secondo trimestre le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo rappresentavano il 73,9% dell'occupazione totale, contro il 69,3% nello stesso periodo dell'anno precedente. Le aziende che prevedevano di aumentare gli effettivi rappresentavano il 9,6% degli addetti (8,1% dodici mesi prima) e quelle che prevedevano di ridurli il 4,1% (dato invariato su base annua). Il 12,4% delle imprese non si è pronunciato.

Il relativo indicatore calcolato in base a tali dati ha così segnato un +0,7% a 1,03, un livello mai visto dal secondo trimestre del 2014. Le prospettive, secondo l'UST, sono favorevoli in tutti i rami di attività, ad eccezione del settore delle costruzioni.

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