Fotolia
CANTONE
11.07.2017 - 07:040

Punizioni: meglio togliere lo smartphone che la paghetta

I genitori ritengono che sia una misura più efficace. Lo dice un recente studio nazionale

LUGANO - «Se continui a disubbidire, ti tolgo la paghetta per le prossime due settimane». In ambito educativo, questo approccio disciplinare non funziona. È quanto si evince da un recente studio svizzero sulle paghette. Quasi due terzi dei genitori dichiara infatti di optare piuttosto per la privazione di dispositivi elettronici e mezzi di comunicazione, considerandola una misura più efficace. Molti scelgono anche di vietare la televisione. La sospensione della paghetta viene invece presa in considerazione soltanto dal 13% degli intervistati. Il motivo? Per i ragazzi di oggi, l’accesso all’universo di WhatsApp, Snapchat & co. sembra rappresentare il bene più prezioso.

Il digitale è insostituibile - Ed è anche una questione di immediatezza: la privazione di smartphone e tablet ha subito un effetto concreto. Mentre la rinuncia alla paghetta si fa sentire soltanto quando viene a mancare il pagamento della stessa. Inoltre, la paghetta di norma copre solo una minima parte delle esigenze dei figli: per loro rappresenta un extra, quindi la rinuncia non è così grave. Emerge quindi che non si tratta di un beneficio insostituibile come lo sono, per esempio, i dispositivi digitale.

Questione di età - L’importanza della paghetta tende comunque ad aumentare, perlomeno leggermente, con l’età dei figli. Quindi se con bambini di 5-6 anni ricorre alla revoca della paghetta il 12% degli intervistati, con i ragazzi tra i 13 e i 14 anni si sale al 18%. Ma aumenta anche la concorrenza dei dispositivi elettronici, che con il passare degli anni diventano sempre più importanti per i giovani.

Ticinesi meno severi - C’è comunque anche chi nell’educazione dei figli non adotta nessuna misura disciplinare. Tra questi spiccano i genitori della Svizzera italiana. Infatti, se in generale soltanto l’8% dei genitori rinuncia alle punizioni, questa quota in Ticino e nei Grigioni di lingua italiana raggiunge quasi un quinto. E nella Svizzera italiana si ricorre inoltre meno spesso al confinamento in casa o in camera e praticamente mai alla rinuncia ai dolci.

I soldi per un computer - L’importanza dei dispositivi elettronici si constata anche se si prendono in considerazione gli obiettivi concreti di risparmio dei bambini. Certo, c’è chi mette da parte una percentuale della paghetta per acquistare i Lego o un motorino. Ma si risparmia soprattutto per un computer. Poi il 50% dei genitori dichiara inoltre di mettere regolarmente da parte denaro per i propri figli, che poi in genere viene loro elargito. La maggior parte non interferisce con l’uso di questi soldi. Altri accantonano invece il denaro per l’istruzione e l’esame di guida.

La trappola dei debiti - E non manca l’indebitamento. Sono infatti molti i genitori che si sono resi conto che ai loro figli non basta l’importo previsto per la paghetta. Una situazione che porta all’indebitamento, soprattutto a causa delle spese generate dal cellulare e dalle attività online.

Lo studio svizzero sulle paghette si basa su un sondaggio rappresentativo condotto online dalla società AmPuls su incarico di Credit Suisse tra il 3 e il 14 marzo 2017, e rivolto ai genitori di bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni. La dimensione del campione è di 1’204 persone. Altri dati sono stati raccolti attraverso un sondaggio ponderato rappresentativo e aperto condotto online da sotomo su incarico di Credit Suisse tra il 12 e il 23 aprile 2017 sulle pagine web di 20 minuti/tio.ch, Le Matin e Blick, a cui hanno partecipato complessivamente 13’607 persone.

6 mesi fa «Non abbiate paura di dare la paghetta ai vostri bambini»
Commenti
 
mambo 6 mesi fa su tio
Per me.....meglio educare prima che punire poi quando e" troppo tardi
sedelin 6 mesi fa su tio
meglio non dare nulla, é ora che imparino a conquistarsi gradualmente le cose con un po' di sforzo. altrimenti abbiamo solo rammolliti, come si può constatare.
GI 6 mesi fa su tio
Forse meglio non "dotarlo" di smartphone...no ?
negang 6 mesi fa su tio
Nei casi estremi anche qualche pedata ben piazzata non guasterebbe !
Tarok 6 mesi fa su tio
la paghetta è un termine di per se originario di lidi più meridionali
Lokal1 6 mesi fa su tio
Ok 4 commènti 4 polemiche... Ora avete delle soluzioni da darci?
pontsort 6 mesi fa su tio
@Lokal1 Lo sai che il quarto commento é il tuo, vero?
Tarok 6 mesi fa su tio
@Lokal1 visto lo spessore del dibattito non per forza è necessaria una soluzione
Lokal1 6 mesi fa su tio
@pontsort No a me risulta essere il 5. Ma sicuro sbaglio io
pontsort 6 mesi fa su tio
@Lokal1 Vorra dire che da me se ne é perso uno per strada
Lokal1 6 mesi fa su tio
@pontsort Probabilmente quelli provenienti da fb
pontsort 6 mesi fa su tio
A non funzionare non é il ritiro della paghetta, ma il fatto che gli si da il natel.
Karma 6 mesi fa su tio
Sarebbe stato meglio non iniziare nemmeno a farglielo avere. Te lo compri quando puoi permettertelo
tip75 6 mesi fa su tio
abbiamo dei geni..
Flavio Zana 6 mesi fa su fb
paghetta e cellulare, due cose che ho visto solo durante il militare.. che tempi.
Potrebbe interessarti anche
Tags
paghetta
genitori
figli
dispositivi
rinuncia
bambini
smartphone
punizioni
misura
dispositivi elettronici
Copyright © 1997-2018 Ticinonline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES - ENERGIA SOLARE

Ultimo aggiornamento: 2018-01-22 21:32:10 | 91.208.130.86