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CANTONE
27.06.2017 - 11:450

Tempo libero, in Ticino ci si ferisce meno che altrove

Nel 2016 la Suva ha censito oltre 800’000 infortuni, il 60% dei quali sono avvenuti fuori dal contesto lavorativo. Dai dati raccolti emergono importanti differenze regionali

BERNA - Oltre 800'000 infortuni sono stati censiti dall'assicurazione di base lo scorso anno in Svizzera di cui il 60% nel tempo libero. A seconda delle peculiarità economiche, delle dimensioni o della situazione geografica di un cantone sussistono grandi differenze regionali: i Grigioni registrano il maggior numero di incidenti sportivi pro capite, mentre il Ticino è in basso alla classifica.

Nel 2016, gli infortuni verificatisi nel tempo libero sono aumentati dello 0,8% (530'592 casi) rispetto al 2015, spiega una nota odierna del Servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni (SSAINF), gestito dalla Suva. Il luogo di residenza incide sulle attività svolte nel tempo libero e pertanto anche sull'occorrenza degli infortuni extra-lavorativi: nei cantoni di montagna ne avvengono tendenzialmente di più che in pianura, sottolinea il comunicato.

I lavoratori di aziende dei cantoni Grigioni e Glarona, con 142 infortuni extra-lavorativi ogni 1000 occupati, sono al secondo posto della classifica, guidata dal canton Giura (148 infortuni nel tempo libero ogni 1000 occupati). I cantoni con il rischio minore di subire un incidente nel tempo libero sembrano invece essere Ginevra (111), Zugo (113) e il Ticino (117).

Infortuni sportivi - In particolare nei cantoni Giura, Glarona e Grigioni, destinazioni per gli sport invernali, molti degli infortuni nel tempo libero interessano una pratica sportiva: i Grigioni ne registrano 67 ogni 1000 occupati - di cui 29 nell'ambito degli sport sulla neve - seguono Glarona con 65 e il Giura con 61 incidenti.

I cantoni con il numero minore di infortuni sportivi sono anche qui il Ticino (35 ogni 1000 occupati a tempo pieno) e Ginevra (38). Il basso valore del Ticino è da ricondurre all'elevato numero di frontalieri: se questi subiscono un infortunio extra-lavorativo in Italia, le spese di cura sono assunte dall'assicurazione sanitaria italiana.

Aumento dei disoccupati infortunati - In generale, nel 2016 il Servizio centrale ha registrato 814'178 infortuni. Il dato mostra una progressione dello 0,6% rispetto al 2015.

Il numero di incidenti in ambito professionale ha nuovamente osservato una lieve flessione dello 0,2%. Invece, gli infortuni riguardanti le persone in cerca di impiego hanno compiuto un balzo del 7,7% (17'654 casi).

Da notare che la statistica registra unicamente gli infortuni professionali e nel tempo libero di cui sono rimasti vittima i salariati e i disoccupati. Si tratta essenzialmente di lavoratori e di apprendisti di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che rappresentano oltre la metà della popolazione residente.

 

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