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CANTONE
06.06.2017 - 14:400

Cinque Consiglieri nazionali firmano l’appello dell’Iniziativa delle Alpi

Marina Carobbio Guscetti, Mathias Reynard, Regula Rytz, Jürg Grossen e Thomas Hardegger chiedono a Doris Leuthard di intervenire contro le irregolarità dei camion

BERNA - Rapida realizzazione di un grande centro per il controllo del traffico pesante in Ticino, potenziamento della rete di controllo dei camion, pubblicazione annuale dei risultati a livello nazionale, misure efficaci contro la manipolazione dei sistemi di depurazione dei gas di scarico: questo è quanto chiede l’associazione Iniziativa delle Alpi in un appello alla Consigliera federale Doris Leuthard. Membri del Comitato e del Consiglio delle Alpi hanno firmato oggi l’appello davanti a Palazzo federale. 

Quasi un terzo dei camion controllati sull’asse del Gottardo nel 2016 non ha superato i controlli nel Canton Uri. Freni difettati, carico eccessivo, autisti ubriachi, altezza eccessiva del veicolo, tempi di riposo non rispettati, pneumatici consunti, ecc. Queste infrazioni non mettono solo in pericolo gli altri utenti della strada, distorcono anche la concorrenza fra la strada e la ferrovia. 

L’Iniziativa delle Alpi ha lanciato un appello alla Consigliera federale Doris Leuthard, affinché intervenga contro queste irregolarità. Le Consigliere e i Consiglieri nazionali, che si impegnano nel Comitato dell’Iniziativa delle Alpi o nel Consiglio delle Alpi, hanno commentato l’iniziativa. 

Marina Carobbio Guscetti, Vicepresidente dell’Iniziativa delle Alpi, ha firmato «il progetto di un centro di controllo dei camion in Ticino non sia ritardato ulteriormente». Secondo Mathias Reynard, Membro del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi, «mentre il canton Uri pubblica le statistiche dei controlli dei camion, a livello svizzero - compreso il Sempione, corridoio per merci pericolose - le statistiche non sono disponibili». Regula Rytz, Membro del Comitato dell’Iniziativa delle Alpi, ha firmato per fermare l’imbroglio del Killer-AdBlue e «affinché siano adottate al più presto ulteriori misure contro i simulatori». Jürg Grossen, Membro del Consiglio delle Alpi dell’Iniziativa delle Alpi, ha firmato affinché «sulla strada e sulla ferrovia valgano gli stessi standard di sicurezza e così ci siano le stesse condizioni per entrambi i sistemi di trasporto». Per Thomas Hardegger, Membro del Consiglio delle Alpi dell’Iniziativa delle Alpi, «senza controlli sulle strade non ci sarà trasferimento sulle rotaie».

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