CANTONE
17.05.2017 - 06:000

Pagati la metà: così le istituzioni uccidono gli ingegneri

«Onorari al ribasso, soprattutto in Ticino»: all'origine della deplorata carenza di professionisti c'è (anche?) questo

LUGANO - L'ennesimo allarme è stato lanciato neanche dieci giorni fa. «La situazione è grave, mancano ingegneri: e non potrà che peggiorare», hanno dichiarato i portavoce della Federazione delle imprese svizzere, alla luce di una nuova indagine che mostra, o dimostra, come i guai siano davvero seri. Specie nel settore delle costruzione, dove addirittura il 94% lamenta difficoltà a selezionare la persona giusta. Offerta indigena insufficiente, competenze inadeguate alla domanda: una tendenza cattiva che si può provare a invertire, suggerisce Economiesuisse, investendo ancora più risorse ed energie nella formazione.

Eppure non basta, da Lugano è convinto l'ingegnere Moris Monga: che ormai tre anni fa ha inaugurato una piattaforma web, www.engineers.ch, per favorire l'incontro tra professionisti e aziende, con l'intento primo di combattere il fenomeno «e valorizzare la professione».

Monga, la piattaforma non ha aiutato abbastanza?

«La piattaforma è sempre online e gratuita. Abbiamo stretto importanti parternariati, funziona. Ci sono società che pubblicano le loro inserzioni, ingegneri che inseriscono il loro profilo. Ma non è facile incrociarli. La carenza è forte». 

Le iscrizioni crescono?

«La situazione è costante. C'è da dire però che il mercato ha segnato un rallentamento, specie nel settore dell'edilizia. Dunque, in un certo senso, la richiesta di professionisti è aumentata».

Numeri?

«I profili sono tanti, circa 500. Le inserzioni un centinaio».

Ma come, il portale smentisce gli allarmismi? 

«Non la leggerei assolutamente in questo modo. Magari, fra i profili che ci sono, nessuno soddisfa i requisiti». 

Dunque, non mancano gli ingegneri: mancano gli ingegneri adatti?

«Il fatto è che, alla fine, non servono ingegneri con quelle caratteristiche. E le società devono continuare a cercare. Ma gli ingegneri fra cui scegliere sono troppo pochi». 

Perché?

«Forse le condizioni quadro non sono il massimo. Il lavoro c'è, ma è sottoposto a grandissime pressioni. E gli onorari vanno al ribasso, specie in Ticino. Spesso rilevo che l’onorario equivale alla metà di quanto dovrebbe essere». 

Il prezzo "giusto" qual è?

«I professionisti del settore conoscono, o dovrebbero conoscere, le linee guida per una corretta remunerazione. Conoscono anche i costi di uno studio di progettazione. Quindi, per poter far tornare i conti, oltre ad ottimizzare i processi, se gli onorari sono troppo bassi prima o poi bisognerà tagliare sulla qualità delle prestazioni. Non è questa la giusta direzione».

Non sarà anche che si vuole pagare una professionalità non abbastanza adeguata? Le scuola sanno formare davvero?

«Le nostre scuole sono molto buone. E offrono anche garanzie occupazionali. Il lavoro c'è».

Il problema allora qual è?

«Il problema è principalmente d'immagine. C'è chi abbassa gli onorari per ottenere l'incarico, in questo modo abbassando anche il livello delle prestazioni».

Di chi è la colpa?

«In primis degli ingegneri che svendono le proprie prestazioni. Per garantire una buona qualità è importante argomentare e spiegare il lavoro che sta dietro e quindi giustificare un onorario adeguato. La committenza certamente non aiuta, deliberando prestazioni da ingegnere palesemente sotto costo».

Tutto ciò però non spiega la carenza. I giovani non vogliono fare gli ingegneri, nonostante le opportunità lavorative. Lei perché ha scelto questo mestiere?

«Io sono un ingegnere convinto e soddisfatto. Ma alla fine del liceo non si sa com'è il mercato. Non si sceglie sulle base delle opportunità occupazionali. Né si dovrebbe».

Dunque? Perché i giovani si tengono lontani?

«Forse non è una professione abbastanza conosciuta. Tutti bene o male sanno per esempio che cosa fa un architetto: professione che come la nostra soffre una remunerazione insufficiente, ma non ha problemi di numeri. L'ingegnere, invece, che cosa fa?».

Ce lo spieghi lei: che cosa fa?

«Restando nel campo della costruzione, gli ingegneri civili sviluppano, pianificano e coordinano la messa in opera di infrastrutture importanti per tutta la comunità: ponti, tunnel, palestre, dighe, abitazioni e tanto altro ancora. L’ingegnere è responsabile della sicurezza strutturale di tutte queste opere, quindi del fatto che "stiano in piedi". Molto spesso si sente parlare della figura dell’ingegnere solamente quando succedono disastri. Ebbene, affinché non capitino, la figura dell’ingegnere è di primaria importanza. Vista l’entità della posta in gioco, ritengo sia una professione da sostenere, imparando a conoscerla e riservandole la giusta remunerazione».

Donne sono poche, è ancora considerata una professione da uomini. Questo quanto conta?

«Ho ex colleghe di studio che fanno benissimo il loro lavoro. Rispetto a dieci anni fa, quando ho cominciato, la percentuale femminile è aumentata. Ma di poco».

Idee per "risollevare" la professione, ammesso che il termine le piaccia?

«Mi piace molto. Quale professionista spiego giornalmente alla committenza, ma anche alle persone che frequento, quanto il nostro lavoro sia importante. Bisogna valorizzare il nostro operato, mi permetto quindi un appello ai colleghi ma chiedo anche la capacità di ascoltare e capire a chi richiede l’intervento di ingegneri».

Commenti
 
Domenico Ferraro 2 anni fa su fb
uno studia ingegneria e poi prende la paga da cameriere
Michi Berna 2 anni fa su fb
Le leggi ci sono e ci sono sempre state. Non si fanno rispettare perché c'è sempre qualcuno che ci deve guadagnare. Al momento un ingegnere italiano viene assunto daNoi come disegnatore (con paga da disegnatore che comunque per un frontaliere è alta) ma lavora come ingegnere.! Sono tutte balle, da parte delle aziende che devono guadagnare a ogni costo... se poi anche le istituzioni subappaltano lavori di ingegneria a questi studi....
Giovanna Poretti 2 anni fa su fb
Vergognoso! Volete solo riempirvi le tasche sfruttando le persone!
Thor61 2 anni fa su tio
L'intervistato e l'intervistatore hanno "Dimenticato" di dire quanto costi studiare ingegneria, sia a livello di moneta che di anni per conseguire la laurea. Sostenere tali costi non è certo alla portata di tutte le tasche, personalmente penso che se lo stato usasse il metodo Giapponese in materia, male non sarebbe e certamente avrebbe meno (Poi non avrebbero nemmeno più scuse) problemi di esperti di settore.
GI 2 anni fa su tio
letto tutto, capito niente.....ci vorrebbe forse un ingegnere.....per capire
Christian Schlaepfer 2 anni fa su fb
Come vedete non è colpa dei frontalieri, ma dei dirigenti delle aziende, se non si faranno delle leggi che tutelano i residenti prima con la giusta retribuzione sarà sempre peggio
Elena Bignone 2 anni fa su fb
Si esatto Colpa delle aziende ... ci toccherà migrare ... il problema è ... dove ????
tip75 2 anni fa su tio
quante balle
SosPettOso 2 anni fa su tio
Un'altro coccodrillo che si da all'agricoltura pensando che con le lacrime potrà innaffiare il suo orticello. Questo fa parte della selezionatissima cerchia dei "terziari" a cui il fenomeno andava bene finché erodeva i salari e le possibilità di impiego dei loro sottoposti ed ora che minaccia la loro posizione piagnucolano. Si son sempre creduti chissà chi solo perché lavorano in ufficio, la realtà è invece che la maggior parte di 'ste persone sono braccia travasate dall'agricoltura e dalle fabbriche a causa dell'ipertrofismo bancario.
Mattiatr 2 anni fa su tio
@SosPettOso Ok allora i palazzi falli progettare dai manovali
SosPettOso 2 anni fa su tio
@Mattiatr è sicuramente più facile trovare un manovale che saprebbe progettare e costruire un palazzo di un ingegnere che saprebbe fare il manovale...
MIM 2 anni fa su tio
@Mattiatr Quando si fanno le offerte, credo che si predilige andare su lavoratori che costano il meno possibile. Hanno voluto questo... è un boomerang dovevano saperlo.
Thor61 2 anni fa su tio
@SosPettOso Vero, ne conosco uno! ;o))
Mattiatr 2 anni fa su tio
@SosPettOso Allora si vede che non conosci per niente il campo ...
SosPettOso 2 anni fa su tio
@Mattiatr Il modo in cui uno come te mi risponde "i palazzi falli progettare dai manovali" e "non conosci per niente il campo" dimostra che gli attuali ingegneri hanno sostituito la lungimiranza con l'arroganza. Prima che il mercato del lavoro subisse il forte degrado che oggi colpisce anche i poveri ingegneri (e noi vilan che sempre allegri dobbiamo stare piangiam per loro), a fare il manovale in Svizzera ci venivano anche lavoratori con ottime qualifiche che non venivano riconosciute. Oggi pur di avere un lavoro molti muratori qualificati sono costretti ad accettare di venir assunti solo come manovali, capicantiere come semplici muratori,.. Ma certo che se tu sei un ingegnere del ferro che da bordo scavo si limita a dire "un des ogni quindas" e poi se ne va a pranzo con l'impresario, difficilmente conoscerai chi lavora.
Mattiatr 2 anni fa su tio
@SosPettOso Io non sono né muratore né ingegnere, era solo una frecciatina per far partire una discussione potenzialmente costruttiva. So bene anche io che molti svizzeri faticano ad arrivare a fine mese perché come tutti voi non sono nato ieri. Con ''allora i palazzi falli progettare dai manovali'' volevo proporre il caso più estremo, prendere come esempio l'individuo meno formato nell'edilizia. Era per rispondere al fatto che secondo sospettoso molti ingegneri sono braccia levate all'agricoltura. Per diventare ingegnere bisogna fare 4 anni di apprendistato e minimo 3 anni di SUPSI quindi sicuramente non sono sicuramente degli asini. Ovviamente molti di loro non sono in grado di costruire una casa con le loro mani ma in questo ambito ognuno deve fare la sua parte. Il compito dell'ingegnere è quello di verificare che le strutture restino in piedi. Se queste sono in calcestruzzo calcolarne il ferro in base al carico, il vento, ... Il tutto verrà susseguentemente rappresentato dai disegnatori. I piani arriveranno all'impresa di costruzione che dovrà eseguire tutto a precisione centimetrica. La mia non voleva essere un offesa o una manifestazione di arroganza. Volevo ricordare che nell'iter costruttivo tutti sono importanti, dall'architetto al manovale. (Espresso parecchio male) La gente spesso non conosce la maggior parte dei passaggi che bisogna svolgere per costruire una semplice casa ed è convinta che a perderci sono sempre i muratori. Pensate che l'Alp Transit si sarebbe potuto fare senza una buona collaborazione? Senza i progettisti lo scavo non sarebbe partito come non sarebbe partito senza le imprese. Correggetemi se sbaglio
SosPettOso 2 anni fa su tio
@Mattiatr Non è il numero di anni passati sui banchi di scuola a trasformare gli asini in cavalli. Se hai letto l'articolo <em>«Un liceale su tre non è abbastanza intelligente»</em>, la professoressa del Politecnico federale di Zurigo Elsbeth Stern vi diceva che in Svizzera troppi raggiungono titoli di studio a cui, per le loro capacità, non dovrebbero nemmeno ambire. E lo fa guardandosi bene dall'affrontare la questione delle agenzie che forniscono tesi di laurea chiavi in mano, le associazioni studentesce che forniscono ai loro membri archivi di rapporti di laboratorio, prove scritte ed esami degli anni precedenti... Il fatto che i nostri ingegneri, credendosi una casta protetta, non abbiano saputo prevedere il ritorno di questo boomerang dimostra quanto scritto sopra. ...ed i manovali rispondono "chi è causa del suo mal pianga se stesso".
navy 2 anni fa su tio
Quanti allarmi lanciati in questo cantone! Na roba da non credere! Peccato che, poi, non cambia nulla! Manco i quasi 20 CCL cambieranno nulla fintano che non si vuole, veramente, affrontare i problemi. I politici continuano a blaterare. <strong>Ancora ieri il buon signor sciur Regazzi, durante l'assemblea AITI di cui ha la presidenza, denunciava l'ottusità di una certa politica, del smettere di ragionare di pancia ed altri bei concetti chiari solo a chi, LA PANCIA, la piena e riempita di cose buone.</strong> L'unica alternativa (a questo punto) per, forse, cambiare le cose è fare in modo che, <strong>anche a livello pubblico, gli stipendi siano "dumpizzati" ad oltranza.</strong> Non appena i vari funzionari, amici degli amici ed altri bei addormentati nel bosco saranno, anche loro, confrontati con la realtà, si daranno una mossa rapidamente.
SosPettOso 2 anni fa su tio
@navy L'hanno appena fatto: mettendo a dieta i gradini più bassi della scala e rifiutando un tetto massimo per gli alti papaveri...
navy 2 anni fa su tio
@SosPettOso No comment!
elvetico 2 anni fa su tio
Le imprese ticinesi assumono ingegneri d'oltreramina a metà prezzo rovinando la categoria degli ingegneri svizzeri: speriamo che qualche infrastruttura prima o poi non crolli come succede troppo spesso oltre confine e speriamo anche che il cemento utilizzato in Svizzera sia effettivamente cemento e non un miscuglio di sabbia e torba di mafiosa produzione :-(((((((((((((((((((((((((((
SosPettOso 2 anni fa su tio
@elvetico Finché i frontalieri gli abbassavano i prezzi di muratori e ferraioli gli andava bene però...
Thor61 2 anni fa su tio
@elvetico Se i prezzi sono bassi è perchè su qualcosa si è risparmiato. ;o(( I problemi si vedranno solo dopo.
Lore62 2 anni fa su tio
Vogliono il lavoro e prestazioni gratuite a tutti i livelli, troveranno solo disperati dalle dubbie capacità... Avanti "libera circolazione degli schiavi moderni" pieni di titoli.
Marzio Fontebasso 2 anni fa su fb
Ah ecco, per loro, invece per gli altri che stanno subendo sto schifo da più di 20 anni? Ah beh già li va bene
Nicklugano 2 anni fa su tio
Solo una caratteristica mi interessa: chi sta massicciamente sottopagando (sfruttando) gli ingegneri? I frontalieri, i profughi, i Rom.... oppure i nostri datori di lavoro ??
Fabio Ambrosini 2 anni fa su fb
Ora tenetevi i crumiri dalla ramina...quelli furbi se ne sono andati o non sono mai tornati...
Vani Agostinetti 2 anni fa su fb
E niente, è pure qui colpa dei frontalieri. :D
Fabio Ambrosini 2 anni fa su fb
Anche..accettano paghe vergognose, quindi complici nello sputtanare il mercato del lavoro..chiaro principali responsabili chi offre paghe da fame, contratti tarocchi etc...
Alessandro Costa 2 anni fa su fb
Fabio Ambrosini se tu avessi la possibilità di andare a lavorare a 30 km da casa tua, in un paese dove gli stipendi sono il doppio rispetto alla nazione dove vivi, non ci faresti un pensierino? neanche un tentativo? sicuro? secondo me ognuno è libero di andare a lavorare dove trova le migliori opportuni, ovviamente rimanendo nella legalità. Purtroppo sul fenomeno del frontalierato ci mangia troppa gente ai piani alti ed è difficile sradicarlo.
Igor Gutschen 2 anni fa su fb
Alessandro Costa purtroppo non la vedo così; cerco nuove opportunità di lavoro e spero di essere assunto anche per il fatto che sono il migliore nel mio settore, andare a lavorare solo per lo stipendio in genere porta ad abbassare la qualità professionale ovunque. Non tutti sono eccellenti nella professione che hanno studiato anche se quasi tutti sognano di poter praticare la professione per cui hanno studiato.
Fabio Ambrosini 2 anni fa su fb
Pensare di essere il migliore nel proprio settore e' fantasia..cultura di oggi..l' eccellenza..ego smisurato alle stelle..c'e' sempre qualcuno di migliore...basta essere bravi ed intraprendenti..ne ho conosciuti di sedicenti geni...
francox 2 anni fa su tio
Guai a dire che un salario insufficiente per uno svizzero è una manna per un frontaliere, e che le imprese su questa cosa ci marciano. Oramai l'argomento fa notizia come la colonna in autostrada.
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Ultimo aggiornamento: 2019-08-24 22:46:41 | 91.208.130.89