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18.04.2017 - 20:010
Aggiornamento : 19.04.2017 - 14:41

«Il Ticino? Non è per tutti i turisti»

A Corippo si pensa all’albergo diffuso, a Fusio riapre l’hotel storico. Altre realtà rurali si muovono verso un target medio-alto. Gli esperti: «Niente low cost. Qui si vince solo con l’eccellenza»

Turismo

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BELLINZONA – Il progetto di albergo diffuso a Corippo. L’hotel storico che riapre a Fusio. E, ancora, il restyling della locanda Fior di Campo, a Campo Vallemaggia, tanto per citare un altro esempio. Il turismo del Ticino rurale si rilancia alla grande, puntando su un target di clientela medio-alto. Una buona notizia, da una parte. Ma la domanda sorge spontanea: imboccando questa via, non si rischia di costruire un Ticino ancora più caro di quello che è? «È il nostro destino – sostiene Claudio Visentin, docente di storia del turismo all’Università della Svizzera italiana – il Ticino, nelle condizioni attuali, non sarà mai a buon prezzo rispetto, per esempio, alla vicina regione dei laghi italiana».

No alla massa – Si va dunque a caccia del turista che cerca l’esperienza. Sensoriale, ma anche concreta. Unica. «Chi visita le nostre valli – dice Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo – vuole avere un legame stretto con il territorio. Le strutture che sono nate e che nasceranno in futuro in diverse zone periferiche vanno in questa direzione. In montagna non si può lavorare sul turismo di massa. Meglio il turismo di nicchia, di qualità. Altrimenti si rischia di perdere la propria identità. In altre nazioni questo errore è stato fatto».

Costo della vita – Frapolli vede il bicchiere mezzo pieno. «Sappiamo che il Ticino, come la Svizzera in generale, non è per tutti i tipi di turista. È un dato di fatto. Abbiamo un costo della vita alto. Anche i nostri salari sono alti, rispetto all’estero. E dunque anche fare turismo ci costa di più. Non possiamo lavorare sul low cost. L’unico modo per essere competitivi è quello di puntare verso l’eccellenza. Poi, a livello di offerta, possiamo anche diversificare. Il nostro territorio offre anche possibilità più spartane, più a buon mercato. Sempre comunque di un certo livello».

Il target – Visentin è sulla stessa lunghezza d’onda. «È forse inevitabile puntare su qualità degli ambienti e del servizio come valori aggiunti. E questi naturalmente hanno un prezzo. Un target medio-alto credo sia inevitabilmente nostro. Ci stiamo sempre più specializzando nel ricevere un turista di mezza età, e oltre. E con una buona capacità di spesa. Persone che cercano cultura, natura, ma anche riposo».

 

Commenti
 
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Loredana Bianchetti 3 anni fa su fb
Poi arrivi alle 18 al nuovo hotel di fusio per un aperitivo e la cameriera che sta bevendo fuori ti dice che non servono perché non ci sono clienti nell'hotel... mah!!!
comp61 3 anni fa su tio
vediamo: turisti in ticino che lasciano soldoni sono pochi: tedeschi e svizzerduch arrivano qui con roulottes e camper per spendere meno e con i super abbonamenti annuali per girare aggratiss ovunque. Ah, i vecchietti col pulmann... Ci arriveranno a Corippo? Certo magari una cena al crotto se la fanno pure.... Per il resto suppe, magari gliela si vende a 50.- Il turismo del lusso in campagna voglio proprio vederlo.
Luca Di Stefano 3 anni fa su fb
Prima gli hotel di eccellenza e poi le case anziani d'eccellenza...se pensassimo più alla normalità e alla semplicità locale ci sarebbero più cose da fare e più turismo.
maocr 3 anni fa su tio
Ma il Ticino ,a parte che per i turisti é per i ticinesi? Con gli stipendi (per chi un lavoro ancora ce lo ha ) che ci vengono generosamente dati dai nostri lungimiranti datori di lavoro e sostenuto da politici come Beltraminelli che ci spiegano che si può anche migrare(pensiamo a chi ha famiglia)per non parlare delle politiche dei cosidetti consiglieri (di cosa?) federali che ci trattano a calci in cu..... Grazie politici
Ann Kerov 3 anni fa su fb
forse non basta un master in turismo per servire i ticinesi residenti...
Dona Tor 3 anni fa su fb
È un problema di qualità-prezzo. Puoi anche mettere in piedi una struttura di tutto rispetto e strizzare l'occhio alla grande cucina, ma se altrove, con le stesse cifre, sei in un 5 stelle con chef stellato e vista su unicità storiche... anche chi ha soldi da spendere generalmente non è scemo.
muflo 3 anni fa su tio
È il nostro destino – sostiene Claudio Visentin, docente di storia del turismo all’Università della Svizzera italiana – il Ticino, nelle condizioni attuali, non sarà mai a buon prezzo rispetto, per esempio, alla vicina regione dei laghi italiana». ????? Ma è già stato sul lago di Como ??? I prezzi sono tale e quale ai nostri se non più cari !!! Sarà anche docente di storia ma non dell'attualità !
falcodellarupe 3 anni fa su tio
@muflo ma se sul lago di Como un espresso, anche macchiato, al tavolo costa 1 euro e un buon prosecco, sempre al tavolo, costa 2,50 euro vuol dire che o sei stato al Villa d'Este o un altro della stesso livello.
Nicklugano 3 anni fa su tio
@falcodellarupe E tu dove sei stato, al campeggio da Rosina?
falcodellarupe 3 anni fa su tio
@Nicklugano posso darti nome e indirizzi di almeno 5 bar da Argegno a Menaggio passando dalla Tremezzina, salvo il Grand Hotel Tremezzo. Nel caso anche molti altri.
Claudia Pizzi 3 anni fa su fb
Mah.....
Disà 3 anni fa su tio
Cioè ma che visione ha questa gente per il futuro ??? Il turista di mezza età e oltre ...l' eccellenza ...il riposo .... è inevitabile .... e puoi tutto messo a tacere dalla "capacità di spesa" ....sveglia siamo nel 2017 !!!!
Casa Grow 3 anni fa su fb
No, é per vecchi ricchi ma non taccagni...Ufficio turismo ridicolo, fate pena. Se questo é il meglio che riuscite a dare...
Pierpaolo Lai 3 anni fa su fb
Chi troppo vuole solitamente nulla ottiene...
Fabio Ambrosini 3 anni fa su fb
Sta mania dell'eccellenza...altra minchiata d'importazione...questa cultura del top sta dilagando ovunque..specchietti x allodole..ultimo baluardo della decadenza..
Andrei Rezzonico 3 anni fa su fb
Difatti il ticino di eccellenza fa veramente pena ! E i risultati li vediamo tutti , qui non arrivano " poveri" in vacanza , arrivano ricchi e e se si vuole farli spendere bidogna puntare per eccellenza. Il fatto di sentire dire " mania dell eccellenza " mi fa capire come i ticinesi pretendono senza volere cambiare nulla !
Luca Gilardi 3 anni fa su fb
Evvai con la civiltà contadina...nel 2017...mi vien da piangere....
Alessandro Crippa 3 anni fa su fb
E quando i ricchi finiscono o preferiscono altrove , giù a piangere come cammelli. Meglio 10 clienti da uno che uno da 10
Alberto Cavolina 3 anni fa su fb
Un po' come gli italiani i poveri cristi dei frontalieri a calci nel sedere,i ricconi imprenditori e gente che mette i soldi in banca sono ben accetti?

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