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CANTONE / CONFINE
04.04.2017 - 13:240
Aggiornamento : 17:32

I frontalieri si rivolgono ad Alfano: «No alla chiusura notturna dei valichi»

Chiesto l'intervento su Berna per evitare altre chiusure

DOMODOSSOLA - I 5 mila lavoratori che ogni giorno dalla provincia piemontese Verbano Cusio Ossola varcano la frontiera per andare a lavorare nei cantoni Ticino e Vallese si rivolgono al ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano per denunciare la chiusura notturna di tre valichi con la Svizzera.

«Siamo seriamente preoccupati - spiega Antonio Locatelli , coordinatore dei frontalieri - per le chiusure già avvenute dei valichi di confine con la Svizzera e per quelle che probabilmente proseguiranno».

«La prima preoccupazione - dice Locatelli - riguarda la mano d'opera frontaliera che lavora in orari non tradizionali e quindi di notte o che deve raggiungere i posti di lavoro molto presto al mattino. La situazione congiunturale è già difficile a livello occupazionale e questa nuova problematica che si sta profilando all'orizzonte ci impone di preoccuparci seriamente ancora di più. Mi rivolgo alle istituzioni sia provinciali che regionali, ma soprattutto al ministro degli Esteri - aggiunge - affinchè intervengano su Berna per scongiurare altre chiusure perché non è sicuramente chiudendo i valichi che viene risolto il problema delle rapine in Ticino, che guarda caso avvengono di giorno e non di notte».
 
 

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