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LUGANO
09.03.2017 - 08:120
Aggiornamento : 13:09

Architetti a 6 franchi (lordi) all’ora

Il sindacalista Giorgio Fonio denuncia l’ennesimo grave caso di dumping salariale in Ticino. Nel mirino lo studio di un architetto italiano a Lugano

LUGANO - Architetti laureati pagati 1’100 franchi lordi al mese, praticamente 6 franchi all’ora. Un nuovo caso di dumping salariale, l’ennesimo, che ferisce il mercato del lavoro ticinese, portato alla luce dal sindacalista OCST Giorgio Fonio e riferito dal Giornale del Popolo.

Il nuovo caso, emerso dai documenti presentati dal sindacalista, ha nel ruolo di protagonista un architetto italiano che da un paio d’anni ha aperto uno studio in centro a Lugano, la cui società - iscritta al registro di commercio nella primavera del 2015 - pubblica offerte di lavoro in Lombardia, attirando personale giovane e formato, ma privo di pretese economiche.

La proposta? Un contratto di stage della durata di un anno pagato 1’100 franchi lordi al mese e, alla fine del periodo, lo “scatto” a 2’500 franchi lordi mensili. «Un operato sistematico che danneggia il lavoratore e devasta il settore», precisa Fonio.

Nel frattempo, con l’obiettivo di mettere la parola fine alla piaga del dumping, sono in corso nuove discussioni per l’entrata in vigore di un nuovo contratto collettivo di lavoro. Lavori che però procedono a rilento a causa di due punti di disaccordo: l’orario lavorativo fissato a 45 ore settimanali e la differenza salariale, considerata eccessiva, tra architetti e ingegneri.

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