LUGANO
23.01.2017 - 16:480

Concerto per la Giornata della Memoria

Per l’evento commemorativo di quest’anno, l’Associazione Svizzera Israele ha scelto un ensemble musicale e coristico di fama internazionale: l’orchestra German Radio Symphony Orchestra

LUGANO - Il 27 gennaio 2017, Giornata Internazionale della Memoria, l’Associazione Svizzera-Israele e la Fondazione Federica Spitzer propongono con LuganoInScena una serata al teatro LAC di Lugano.

L’evento prevede un concerto diretto dal Maestro Issak Tavior con l’ensemble della German Radio Symphony Orchestra e con i cori Misgav HaGalil Choir e Zamir Chor Bayreuth e il soprano Barbara Baier, nonché la lettura di brani di Primo Levi, Etty Hillesum e Federica Spitzer.

Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Giornata della Memoria vuole essere un momento di raccoglimento che invita a ricordare i milioni di vittime della Shoa e ad onorare i pochi che ebbero la
forza e la ventura di sopravvivere e testimoniare l’Olocausto servendo da monito per le future generazioni. L’Associazione Svizzera Israele Ticino (ASI) ha tra i suoi scopi anche quello di testimoniare e ricordare la Shoa, affinché l’orrore non si ripeta mai più. Per questo, da anni è impegnata in Ticino nell’organizzazione della Giornata della Memoria, che ricorda la liberazione del campo di Auschwitz come testimone di tutti i campi di sterminio.

Per l’evento commemorativo di quest’anno, l’Associazione Svizzera Israele ha scelto un ensemble musicale e coristico di fama internazionale: l’orchestra German Radio Symphony Orchestra diretta dal Maestro Issak Tavior, con i cori Misgav HaGalil Choir da Israele e Zamir Chor Bayreuth dalla Germania, che il 26 gennaio 2017 si esibirà alle Nazioni Unite di Ginevra. 

In programma, l’interpetazione di brani di Giuseppe Verdi (La forza del destino. Pace, pace, mio Dio); John Williams (Schindler’s List); Issak Tavior (And I pleaded: comfort my People e Mt. Sinai Oratorio); Giuseppe Verdi (Nabucco).

Federica Spitzer - scampata al Lager di Theresienstadt e vissuta a Lugano per cinquant’anni, alla quale la Città ha dedicato una via - ha consegnato la sua testimonianza in un libro (“Anni perduti”) e in un Fondo depositato negli Archivi Prezzolini della Biblioteca di Lugano che testimoniano la vita nel campo di concentramento, l’accoglienza in Ticino e il suo impegno educativo presso i giovani delle scuole ticinesi.

Come sottolinea la presentazione di LuganoInScena, “la sua testimonianza è un manifesto contro l’assuefazione al male e contro la vacuità intellettuale, culturale e politica dell’Europa di fronte alla barbarie che la minaccia. Nel contempo, è un invito ad individuare l’origine dei conflitti odierni nella convinzione positiva che è possibile superarli”. Durante la serata, la Fondazione Federica Spitzer a lei intitolata conferirà
il Premio Spitzer ad una scuola ticinese.

L’evento in programma il 27 gennaio al LAC è realizzato con il sostegno e il patrocinio del Cantone Ticino, Servizio per l’integrazione degli stranieri, e della Città di Lugano.

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