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Il centro Vela in via Bossi a Como.
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LUGANO-COMO
09.12.2016 - 08:000
Aggiornamento : 13:00

La fuga dei dislessici oltre confine: «Qui è meglio»

Frontalieri della scuola, ma al contrario. Le mamme: «Costrette a venire in Italia perché il sistema ticinese è penalizzante»

COMO - Il figlio di Mara, 11 anni, lunedì è rimasto a casa da scuola. "Colpa" del referendum italiano. Lo stesso vale per il 25 aprile, la festa della Repubblica, e le altre feste d'oltre confine. Anche se è svizzero, e vive a Lugano. Ogni mattina, zaino in spalla, attraversa la dogana per recarsi a lezione. Il motivo? «A mio figlio è stata diagnosticata una forma di dislessia» spiega Mara. «Mi sono informata, e ho fatto quello che fanno tanti genitori ticinesi nella mia stessa situazione».

«Richieste dalla Svizzera in aumento» - Sono decine gli scolari residenti in Ticino che frequentano le scuole medie nei comuni italiani di frontiera. Campione, Como, Ponte Tresa e Valsolda le più gettonate. In tutto, negli ultimi due anni ne sono passati oltre 180 solo dal Centro Vela di Como, specializzato in diagnosi e riabilitazione dei disturbi dell'apprendimento. «Abbiamo avuto un vero boom di utenti dalla Svizzera» conferma la direttrice Verena Bassani.

L'incontro - Nella sede della struttura, tio.ch-20 minuti ha avuto un incontro con quattro genitori di bambini dislessici e con sindrome di Down. Sono tutti ticinesi. «Abbiamo deciso di iscrivere i nostri figli nelle scuole italiane, avremmo volentieri evitato ma non c'era altra scelta» raccontano: «La verità è che qui abbiamo trovato un servizio migliore rispetto alle scuole del nostro Cantone». In Italia infatti «il sistema scolastico prevede l'integrazione totale degli studenti con problemi di apprendimento, i quali seguendo percorsi di riabilitazione a margine delle lezioni, riescono a ottenere la stessa istruzione dei loro compagni» spiega Bassani. 

Sistemi diversi - In Ticino non funziona così. E il problema non è nuovo: a novembre, al riguardo è stata presentata in Gran consiglio un'interrogazione inter-partitica firmata da 23 parlamentari, che definisce «discriminante» il sistema scolastico ticinese, che separa le scuole "normali" da quelle "speciali" dove vengono relegati i bambini con handicap. «Di fatto, è una forma di segregazione. Che ha pesanti conseguenze formative in quanto i ragazzi con disabilità ricevono una formazione di serie B» spiega la dottoressa Antonella Veronesi, fondatrice dell’associazione Down Universe e mamma di Nathan, un bambino Down. «Da quanto l’ho iscritto alla scuola elementare di Campione - racconta - mio figlio ha fatto enormi progressi. Lì studia tutte le materie, riceve la stessa formazione degli altri studenti. Se la cava bene».

La cassa malati latita - E il merito è (anche) degli operatori del Centro Vela: 18 tra neuropsichiatri, logopedisti, esperti di psicomotricità che assistono i bambini nella riabilitazione. Il servizio però «purtroppo non è coperto dalle casse malati» protestano i genitori. Che, oltre a farsi la strada, devono pagare. «Ma per i nostri figli - spiegano - questo e altro».  

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Commenti
 
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Ester Pieretto 3 anni fa su fb
Io posso dire per esperienza se avete dei dubbi su i vostri figli fate subito dei test, non ascoltate sempre i docenti perché quelli che soffrono sono i ragazzi che vedono che fanno fatica ci dono pochi docenti che si accorgono vi posso solo dire che tanta gente i figli alla fine le mandano in italia perché vengono aiutati , qui da noi dipende dal docente
Brigitte Luescher 3 anni fa su fb
Vergogna per la Svizzera ! Ho vissuto questi problemi con mia figlia ! Nessun aiuto in Svizzera nemmeno in una scuola privata
Nadia Romano Prandi 3 anni fa su fb
https://youtu.be/KeTmQiBkh3o
IL PUNTO di Paola Jaumin 3 anni fa su fb
È ormai ben noto e universalmente accettato che chiunque possa scrivere qualsiasi cosa su qualsiasi argomento, anche quando ne abbia una conoscenza minima o tendente a zero. Purtroppo, però, quando il tema trattato ci riguarda molto da vicino, è difficile rimanere indifferenti e reprimere l’istinto di reazione che normalmente riusciamo a tenere a bada. Io la dislessia la conosco, e molto bene. E conosco la realtà degli studenti con difficoltà specifiche di apprendimento nella scuola ticinese, dalle elementari all’Università: me ne occupo da più di dieci anni come tutor. L’articolo descrive una realtà oggettiva: molti studenti dislessici si trovano male nelle nostre scuole. Sarebbe stato un tema interessante, se non fosse stato esposto in maniera molto confusa da qualcuno che, evidentemente, non ne ha alcuna conoscenza. L’accostamento dislessia-sindrome di Down è ad esempio del tutto fuorviante: i bisogni educativi e l’inserimento scolastico nei due casi sono completamente diversi. Se l’articolo è poco chiaro, non saprei come definire alcuni dei commenti che l’hanno seguito … Il discorso richiederebbe parecchio tempo, perché ciò che manca di più è una corretta informazione, ma vorrei chiarire almeno qualche importante punto. 1. I protocolli di diagnosi per i DSA (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) sono molto simili in Italia e in Canton Ticino. Chi li ha visti sa che si basano su test oggettivi. I criteri per la certificazione sono ugualmente seri sui due territori. 2. Non esiste la “moda” della dislessia. Le statistiche dicono chiaramente che i DSA sono il 4-5% della popolazione scolastica e le diagnosi non raggiungono queste cifre né in Italia né in Ticino. 3. Gli studenti dislessici non sono “studenti svogliati e poco attenti” e basterebbe saperli osservare per riuscire facilmente a fare la distinzione. 4. Gli studenti DSA in Ticino non finiscono più nelle scuole speciali: ci mancherebbe!!! 5. Gli studenti dislessici non sono “perfettamente integrati” nel sistema scolastico ticinese, come qualcuno dei commenti afferma. Dal 2012 esistono le basi normative per poterlo fare, ma la capacità e la volontà di metterle in pratica variano molto fra i vari istituti e dipendono fortemente dalle prerogative dei singoli insegnanti. Spesso i progetti educativi personalizzati restano solo sulla carta. Esistono casi di presa in carico molto positiva da parte della scuola e casi di ragazzi che devono letteralmente scappare perché l’esperienza scolastica sta rovinando la loro vita. Molti insegnanti lamentano la mancanza di una formazione adeguata sui DSA e questo problema aumenta dalle scuole elementari alle scuole medie. Non parliamo poi delle scuole superiori: in certi Licei sembra quasi che gli studenti DSA non siano previsti. In conclusione sono dell’idea che alcuni importanti passi siano stati fatti negli ultimi cinque anni ma che ci sia ancora tanto ritardo da recuperare se non vogliamo che studenti intelligenti e spesso brillanti abbandonino le nostre scuole.
Silvia Bottinelli 3 anni fa su fb
Grazie!
Cristiana Veri 3 anni fa su fb
dopo 30 anni siamo ancora a questo punto?
sedelin 3 anni fa su tio
la precisazione di berger (vedi articolo) é limpida e chiara, nonché veritiera. i docenti non hanno facoltà di diagnosticare la dislessia, che compete a un medico ,ma hanno il dovere di segnalare le difficoltà a uno specialista che é sicuramente in grado di stabilire le cause di tali difficoltà. il resto é polemica.
Pietro Künzle 3 anni fa su fb
Condivido in toto quanto asserito, infatti lavorare seriamente stanca . I nostri politici, coi paraocchi, ben conoscono il problema, ma si fa finta di non capire, siccome la vera formazione umanistica costa e le nostre famiglie devono rivolgersi agli psicologi e loogopedisti in forma privata, assumendosi i costi. Seppur la diagnosi risulti lapidaria, la scuola, o gli attori in primis farfugliano e moraleggiano, evitando di chinarsi umilmente ed intellettualmente su un complesso problema, che esiste da sempre.
Alda Beffa Monaco 3 anni fa su fb
Il mio è un asperger ma per tutto il tempo alle elementari mi han detto che era dislessico. È stato pure annunciato alla scuola media come dislessico. In quinta elementare andava a sostegno per imparare ad usare il pc con sintesi vocale e lettore. Per poi scoprire a dicembre del secondo anno che è un asperger, più o meno la stessa cosa ??
Alfredo Viganò 3 anni fa su fb
Anch'io sono asperger hahah e nei ragazzi/e con la Sindrome di Asperger è comune il presentarsi di DSA
Alda Beffa Monaco 3 anni fa su fb
Lo so. Infatti quando googlavo dislessia c'erano un sacco di link che portavano all'asperger e che giustificavano le "stranezze" che la dislessia non contemplava ma il solo menzionare la cosa dicevano che vedevo cose che non c'erano che ero frustrata io.
Ana Casado 3 anni fa su fb
Dai commenti mi pare di capire che non tutti sono ben informati. Un consiglio per voi, di modo da non farvi ribollire il sangue inutilmente, è visitare la pagina scuoladecs nella quale è ben specificata la procedura per gli allievi con un disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) attraverso la differenziazione e gli strumenti compensativi.
Ɗalila Sciamanna-Buccione 3 anni fa su fb
Mattia restando in tema ?
Mattia Pinkman 3 anni fa su fb
Ahahahaha vedi le nostre ricerche spaccano ahahga
Ɗalila Sciamanna-Buccione 3 anni fa su fb
Di brutto??
Marianna Quaregna 3 anni fa su fb
mio cuginetto..ormai 16enne è dislessico e disortografico.. subito nelle prime fasi dell'apprendimento scolastico abbiamo visto queste difficoltà nella scrittura e nella lettura, da li sua madre ha iniziato chiaramente con specialisti a capirne di più..avendo appunto poi il risultato della dislessia..bè oggi fa istituto tecnico prenderà il settore chimico ed è un "secchione" fortunatamente ai tempi di oggi la tecnologia aiuta molto e lui studia e si applica tramiti pc ed e-book maturando ottimi voti...
Jennifer Keller 3 anni fa su fb
Isabella Lauro Galano
Jay Lien Casari 3 anni fa su fb
Danilo Decristophoris se ti riferisci a me .. Sappi che é gia bello che ho imparato a scrivere e leggere ... Sappi che non ho Mai e sottolineo MAI IMPARATO A LEGGERE BENE. HO QUASI 24 ANNI E NON MI. VERGOGNO DI DIRE CHE I LIBBRI CHE LEGGO( QUANDO LEGGO ) SONO LUBRI DA 2 ELENENTARE MASSIMO 4 . MA VADO FIERA DI ME IN TUTI I CASI
Ros Di 3 anni fa su fb
E non parliamo dei discalculi! In Ticino siamo messi davvero malissimo!!!
Cristina Volpi 3 anni fa su fb
Salve a tutti ! In Italia c'è una legge che tutela i nostri figli , ogni ragazzo Dsa ha un suo certificato dove vengono scritti i disturbi ( il certificato viene rilasciato da psichiatra logopedista psicologa dopo attento studio di varie sedute ) dopodiché viene consegnato alla scuola, la quale è OBBLIGATA a fare un piano di studio personalizzato per il ragazzo !
Afra Nannini 3 anni fa su fb
Quel giorno che sarete insegnanti potrete dire che non si fa niente per queste situazioni, fino a quel momento è meglio che stiate zitti.
Cristiana Veri 3 anni fa su fb
ci sono bravi insegnati (pochissimi) ma tanti scadenti, che hanno sbagliato proefessione
Cristiana Veri 3 anni fa su fb
Lei stia zitta per prima, provi avere un figlio dislessico grave....e trovare una insegnate come lei...
Afra Nannini 3 anni fa su fb
Cristiana Veri so bene cosa vuol dire essere dislessico grave e so bene cosa vuol dire non avere un appoggio dalla scuola, questo però non vuol dire che tutti siano così, e tutti gli istituti non seguano in modo adeguato queste problematiche. C'è anche da dire, che purtroppo, negli ultimi anni c'è stato un boom di dislessici, e sia i docenti di sostegno che i docenti "normali" di altre materie sono in difficoltà trovandosi 5-6 casi per classe. Io le parlo da insegnante, con un percorso da dislessica, e cerco in ogni caso di aiutare la persona che ho davanti, sia con i mezzi che mi da la scuola, sia con i mezzi che dispongo io personalmente, ma come le ho detto, quando si hanno classi con differenti problematiche, non è sempre facile adeguare l'attività in base alle esigenze. Detto questo, io credo che sia fondamentale che il genitore, e l'insegnante/Istitituto rimanga a disposizione SEMPRE per il bene del figlio, e so che molte volte va a mancare...
Jay Lien Casari 3 anni fa su fb
Io dislessica e discalculica, in ticino me la sono cavata alla Grande. Mai bocciato mai ripetuto un anno passato le scuole, licenza d scuola media e 2 diplomi ?
Danilo Decristophoris 3 anni fa su fb
Dipende cmq che "livello" di difficoltà hai tu..
Jay Lien Casari 3 anni fa su fb
Danilo Decristophoris se ti riferisci a me .. Sappi che é gia bello che ho imparato a scrivere e leggere ... Sappi che non ho Mai e sottolineo MAI IMPARATO A LEGGERE BENE. HO QUASI 24 ANNI E NON MI. VERGOGNO DI DIRE CHE I LIBBRI CHE LEGGO( QUANDO LEGGO ) SONO LUBRI DA 2 ELENENTARE MASSIMO 4 . MA VADO FIERA DI ME IN TUTI I CASI
Cristiana Veri 3 anni fa su fb
sei stata fortunata a trovare bravi insegnanti e forse non eri di grado così elevato , ma non e'la regola ,puttroppo
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
Dipende anche da quello che studi e come studi...
Matteo Iacovella 3 anni fa su fb
Francesco Luigi
pillola rossa 3 anni fa su tio
È vero che in Ticino i docenti non sono sufficientemente formati per riconoscere i casi di dislessia. Spesso tocca ai genitori richiedere esami supplementari ai medici e una volta evidenziata la dislessia devono spiegare ai docenti di che cosa si tratta. Gli esami cantonali sono poi possibili solo dalle medie, per cui un bambino alle elementari deve subirsi incomprensione e disprezzo. Una volta alle medie poi il carattere è già ampiamente formato e diventa difficile convincerli delle loro potenzialità. Consiglio a tutti gli interessati la visione del film "Stelle sulla Terra". Si sta svolgendo uno studio a livello svizzero con i bambini dislessici dai 7 ai 14 anni. So che il Ticino è ancora poco presente in questo studio per cui se vi sta a cuore il futuro dei bambini dislessici in Ticino potete inviare una mail (in italiano) al seguente indirizzo (vi saranno date tutte le indicazioni): projektkinderfoerdern @ unifr.ch Non tutti i bambini sono dislessici allo stesso modo. I bambini con difficoltà nei calcoli sono nettamente svantaggiati rispetto a quelli con difficoltà nelle lingue. A tutti i genitori di bambini dislessici forza e coraggio. I vostri figli hanno bisogno del vostro appoggio incondizionato!
Mauz 3 anni fa su tio
il solito articolo pieno di inesattezze ....Chi parla dovrebbe "almeno" essere informato sul "tutto"..... ma spesso non è così è ci si lascia andare a commenti di pietà e perbenismo che nulla centrano con il discorso dell'educazione speciale e del bambino con bisogni speciali! parlare di riabilitazione è pericoloso e fuorviante. un bambino che la sindrome di Down resterà con la sindrome di down per tutta la sua vita e potrà (a seconda delle sue difficoltà) imparare di più o di meno.... Spesso si ignora (per vergogna, pietà, ...) i veri bisogni e le vere possibili potenzialità del bambino, ignorando però le difficoltà, magari anche a livello comportamentale, che spesso accompagnano questi bambini. Il frontalierato scolastico è un dato di fatto ma NON è solo verso l'Italia. Ci sono state anche famiglie con bambini disabili particolarmente "difficili" che sono venute in Ticino, perché in Italia i loro bambini, che non riuscivano a restare nella classe perché "disturbavano" o non riuscivano ad essere seguiti, venivano riportati a casa ... Con la conseguenza che trascorrevano più tempo a casa che a scuola.... Il disturbo del comportamento, spesso presente, va affrontato, non si può far finta di nulla come se non esistesse. Riflettiamo!
Cesare Saldarini 3 anni fa su fb
Tra l'articolo e alcuni commenti vedo poca informazione e poca conoscenza del sistema scolastico cantonale... complimenti TIO continuiamo con articoli del genere...
Cristiana Veri 3 anni fa su fb
sono genitori disperati non basta ?una autocritica no? perche ' spendiamo tantissimi soldi , ma al soggetto finale arriva niente o solo briciole
Cesare Saldarini 3 anni fa su fb
Signora, il tenore dell'articolo non invoglia a fare autocritica, anzi confonde pure due aspetti, infatti, TIO ha dovuto pubblicare una nota del direttore del DECS con delle correzioni...
Martina Spinedi 3 anni fa su fb
Cristina Spinedi-Carobbio Orni Spinedi
Orni Spinedi 3 anni fa su fb
❤️
Cristina Spinedi-Carobbio 3 anni fa su fb
Nel tuo percorso scolastico sei stata fortunata ad aver trovato tante persone che ti hanno aiutato e capito! ??
anouk87 3 anni fa su tio
Che situazione, in ogni caso mi sembra strano che in Ticino, per un problema di dislessia, si vada collocati nella classe di scuola speciale...mi chiedo se nel caso specifico, ci siano anche altri disturbi, che magari il genitore non vuole affrontare/accettare.
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
I medici sono pericolosi, e prima di dire che vostro figlio è dislessico io ci penserei parecchio
Andrea Costa 3 anni fa su fb
E non dimentichiamoci che non ci sono più le mezze stagioni.
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
Andrea Costa minchia quanto sei saggio
Andrea Costa 3 anni fa su fb
Detto da lei che considera i medici un pericolo, mi pare un grande complimento.
Andrea Costa 3 anni fa su fb
Se lo risparmi il suo saluto, la gente come lei la evito come la peste.
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
Andrea Costa ottimo , ciao ciao ???????
Patrick Mancini 3 anni fa su fb
Peccato, vi assomigliate, parlate delle persone in base alle categorie ... secondo me vi fareste compagnia ????
Alice Ferrario 3 anni fa su fb
Sei tu che "la giri come ti pare": parli di tutto fuorché del tema in questione. E chi sarebbe stato, poi, questo "ho di dovete" di cui parli? Quanto al "medico imprenditore", prima di tutto, di nuovo, non vale per tutti e in secondo luogo che c'è di male? Pure tu ti definisci "libero professionista": quindi saresti un ladro/approfittatore/opportunista/egoista/eccetera pericoloso pure tu?
Alice Ferrario 3 anni fa su fb
Sei tu che "la giri come ti pare": parli di tutto fuorché del tema in questione. E chi sarebbe stato, poi, questo "ho di dovete" di cui parli? Quanto al "medico imprenditore", prima di tutto, di nuovo, non vale per tutti e in secondo luogo che c'è di male? Anche tu ti definisci "libero professionista": quindi saresti un ladro/approfittatore/opportunista/egoista/eccetera pericoloso pure tu? :D
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
Alice Ferrario non hai proprio capito , un imprenditore a prescindere deve far introiti per la sua azienda , se no fallisce , indi , un medico che è imprenditore meglio che si tenga il cliente , da qui , tutte un elenco di patologie per far sì che il medico diventi indispensabile , un esempio di cure mediche ? Le ricerche sul cancro, invece di prendere atto le cause scatenanti dei tumori , ci preoccupiamo di trovare una cura che ci guarisca ?????? se non comprendete questo semplice meccanismo siam messi bene . Io non fuorvio proprio nulla , io parlo perché le ho vissute e le vivo su me stesso, ho ancora memoria dei medici di 20 anni fa, quando ancora ci si preoccupava della salute del paziente , oggi non è più così, poi ognuno è libero di vederla come gli pare
Marzio Fontebasso 3 anni fa su fb
Patrick Mancini ???????? argomenta tu allora , vedo se riesco a seguirti ?????
Alice Ferrario 3 anni fa su fb
Guarda che la tiritera che tu chiami "semplice meccanismo" la conoscono tutti. Questo però non aggiunge una virgola al discorso. Sono solo chiacchiere da complottista, luoghi comuni che non c'entrano un fico secco col tema dislessia e con le quali insisti a infilare tutti nel medesimo calderone senza il minimo criterio. Quanto alle tue esperienze personali, sono e restano esattamente quello che sono: esperienze personali che non puoi allargare a mezzo mondo solo perché hai le scatole girate. Comunque sia: zero dialogo = inutile discutere, perciò... Bye
Emanuela Emy Pinelli 3 anni fa su fb
Antonella Lentini
Antonella Lentini 3 anni fa su fb
Non posso dire di "essere sul pezzo" sulla situazione in Ticino (mi risulta che l'unico riferimento per la scuola sia il logopedista -il cui lavoro normalmente è teso a "correggere" piuttosto che includere :-/) e non esiste una normativa paragonabile a quella italiana. È sempre il logopedista che consiglia, tutt'al più di poter utilizzare computer con programmi di lettura e videoscrittura, poco altro Per tradizione poi, la scuola svizzera ha sempre puntato sulle competenze in ambito matematico piuttosto che umanistiche, e ha sempre teso a distinguere molto precocemente chi avrebbe proseguito gli studi di livello superiore e chi andava indirizzato verso percorsi professionali (che un tempo erano comunque decisamente di livello migliore degli attuali, o ció che ne è rimasto, un esempio per tutte: la kunstgewerbeschule di zurigo (letteralmente: scuola di arti e mestieri, nate nel contesto della bauhaus) formava subito dopo le medie ottimi grafici, fotografi ecc; per non scendere di livello oggi vi si accede dopo la maturità... ma per iscriversi a un liceo è necessario essere usciti dalle medie con una valutazione superiore alla sufficienza, quindi...)
Antonella Lentini 3 anni fa su fb
Tra l'altro: "fermare" alla fine delle medie solo in base ai risultati ottenuti fino ad allora (14 anni! Ancora Piena età evolutiva) e investire culturalmente specialmente in ambito scientifico, con sistemi universitari, oltretutti, che spesso non ammettono il fuori corso (fin dal primo anno Uni, chi non da il nr di esami previsto è fuori) crea il paradosso di avere un basso numero di laureati, oltretutto molto tecnici, col risultato di dover importare dall'estero laureati (tra cui molti medici ad esempio, o lauree umanistiche che comprendano la formazione del pensiero atto a cariche dirigenziali)
Deborah Mazzoni Malta 3 anni fa su fb
é una vergogna!
Lucia Ladu 3 anni fa su fb
Mia sorella insegna alle elementari ad.Olbia,i bambini dislessici hanno solo bisogno di interagire e confrontarsi con altri,hanno un programma da seguire,ci vogliono le insegnanti brave ad applicarlo.Le sue soddisfazioni? Che un bimbo ritenuto "problematico" alla verifica prima di Natale,ha fatto 3 errori in più degli altri.Che altri con dislessia forte,oggi sono alle medie e sono i primi delle classi a.cui appartengono.Basta un pò di.volontà,non sono.diversi dagli altri
Simona Bernasconi Zambianchi 3 anni fa su fb
Anche noi abbiamo riscontrato lo stesso problema. Il docente di sostegno delle medie, senza nemmeno aver visto mio figlio, ci ha detto che lo avrebbero "tirato avanti" fino alla fine delle medie poi gli avrebbero trovato un lavoretto. Non mi sono lasciata condizionare. Finite le medie l'ho mandato ad un liceo privato dove era meglio seguito e compreso. Poi però, apprendo ora come molti, università in Italia. Ora è laureato in fisica.
Los Garcia 3 anni fa su fb
Mio figlio addirittura lo hanno messo a corso pratico in tedesco alle medie. Noi abbiamo preso lezioni private e tanta tanta logopedia adesso mio figlio studia ottica con ottimi voti.
Francesca Cap 3 anni fa su fb
Dislessia non n'è sinonimo di ignorante!!!!!
Andrea Costa 3 anni fa su fb
Per chi non lo sapesse, in Italia la dislessia (o un altro disturbo dell'apprendimento) deve essere diagnosticata da un neuropsichiatra. Se c'è questa diagnosi, la scuola è obbligata per legge a disegnare un piano di apprendimento specifico per quell'alunno che preveda ad esempio meno compiti scritti e più interrogazioni orali, mantenendo invariati gli obiettivi formativi che restano quindi identici a quelli dei suoi compagni.
Los Garcia 3 anni fa su fb
Anche qui in Svizzera viene valutato con dei test specifici da una neuropsichiatria, e anche una logopedista.
Andrea Costa 3 anni fa su fb
Non lo metto in dubbio. Ma il punto vero è che questa diagnosi è un atto ufficiale che la scuola è tenuta a rispettare nel suo rapporto con lo studente.
Romina Nazzaruolo 3 anni fa su fb
Mio figlio ha dei problemi e va dalla pedagogista, qua in Svizzera il neuropsichiatra non mi è stato nemmeno consigliato. E a gennaio andrò in Italia.
Anna LiBa 3 anni fa su fb
si però in primis vengono considerati " bambini DIFFICILI" nel senso che danno problemi !
Los Garcia 3 anni fa su fb
Io sono andata al civico hanno un reparto proprio per le diagnosi pagato dalla cassa malati. Dopo di che con il rapporto dalla neuropsichiatria e logopesdista del civico, la scuola non può non prendere i dovuti provvedimenti e aiuti che necessita il bambino
Andrea Costa 3 anni fa su fb
Bene, allora il problema è risolto e non c'è bisogno di andare oltre confine.
Alessandro Kom 3 anni fa su fb
Los Garcia Perciò ? Che accade in seguito?
Los Garcia 3 anni fa su fb
Io ho consegnato i rapporti alla scuola e in medianamente hanno attivato la logopedia e invece prima aveva solo un sostegno una volta a settimana inoltre stiamo valutando se necessitá un computer visto anche il problema della disortografia.
Luca Nava 3 anni fa su fb
A proposito dell'argomento della disortografia, appena evocato ... in medianamente.
Alice Ferrario 3 anni fa su fb
Luca Nava Quella è disortografia da correttore.
Barbara Prestigiacomo 3 anni fa su fb
Anna LiBa scusa ne conosco molti e se danno problemi e perché sottovalutati.prova a metterti nei loro panni.non è facile
Los Garcia 3 anni fa su fb
Danilo Decristophoris mi dispiace tantissimo so cosa vuol dire mio figlio 17 anni disortografico e dislessico abbiamo passato anche noi tanti disagi, mia figlia 9 anni anche lei disortografica e mi sono attivata io visto l'esperienza passata. Pensa che ha mio figlio li calcolavano gli errori di scrittura nei test?
Lellena Uras 3 anni fa su fb
Luca Nava tremendo!
Luca Newscamp 3 anni fa su fb
Anna LiBa La capisco, perché è vero che le scuole in Italia sono sensibili (anche per legge) al problema, poi però c'è il fattore umano, se le insegnanti non ne capiscono nulla o trovano più comodo chiudere gli occhi, allora il problema permane. Ho una figlia dislessica e una moglie insegnante di primaria, non ha idea quante storie raccogliamo ogni volta che se ne parla di problematiche dovute alla scuola e questo nonostante in Italia la scuola sia particolarmente sensibile, figurarsi altrove...
Natasha Oleandro 3 anni fa su fb
se volete una testimonianza !! IO ne so qualosa
Natasha Oleandro 3 anni fa su fb
Mio figlio lo volevano mettere in un istituto e ho dovuto metterlo in un struttura privata per proteggerlo
Luca Nava 3 anni fa su fb
Alice Ferrario Già, il correttore...
Los Garcia 3 anni fa su fb
Luca Nava si ho scritto di fretta!!!! da qui si vede la sensibilità delle persone a chi fa degli errori ortografici, complimenti!!!
Yolanda Carlotta Esmeralda Berletti 3 anni fa su fb
Anche mio figlio ha effettuato test presso il neuropsicologo pediatrico al civico e sulla base del referto gli è stata affiancato un tot di ore con un docente di sostegno in classe (per lui e altri compagni con difficoltà) e sostegno di una logopedista. Adesso che ci siamo trasferiti in italia ha bisogno di un nuovo referto dal neuropsichiatra ma la scuola si è gia mossa con diversi docenti di sostegno e un programma particolare. In entrambe i casi mi è sembrato ci fosse una buona preparazione e la volontà di andare incontro a bambini con disturbi dell'attenzione e dislessia. Di certo si sono fatti grossi passi rispetto ad anni indietro
Bacaude 3 anni fa su tio
E' un discorso davvero complesso. E' toccante la testimonianza nell'articolo però, è anche vero che sono diversi i genitori che, piuttosto che ammettere (e non c'è nessun giudizio in questo), che il proprio figlio è svogliato e poco attento, vai a sapere perchè preferiscono pensare sia dislessico. In Italia poi ultimamente è una vera e propria mania, mentre in Ticino gli esperti non rilasciano così facilmente diagnosi di dislessia. Problemi di altra natura richiederebbero approfondimenti diversi, i ragazzi dislessici però sono integrati benissimo nella scuola ticinese e non vengono per niente emarginati. Nelle scuole italiane non affrontano percorsi differenziati perchè non hanno le risorse economiche per poterlo fare. Un percorso differenziato che permette di arrivare agli stessi risultati con una modalità diversa è una scelta dedicate e ponderata, o no? Forse bisognerebbe lasciarlo stabilire a degli esperti invece di metterci il naso come genitori senza nozioni. Infine accostare la dislessia a "difficoltà" di altra natura...
spank77 3 anni fa su tio
Un dislessico può essere anche un genio: Einstein ne era uno. E molti altri ancora, anche scrittori famosisi ! Se in Ticino mandano davvero dei bambini alla scuola speciale solo perchè dislessici allora possiamo dire che il grado di civiltà delle istituzioni Ticinesi tende al ribasso. La dislessia non è mica un handicap in quanto le facoltà intellettive sono nella norma e magari superiori.
Raffaella Norsa 3 anni fa su fb
Non è penalizzante solo per per questo motivo, dobbiamo ricordarci anche dei livelli A e B e delle medie che servono per poter accedere ad una scuola e non fare l'apprendistato. Oltretutto quando vanno a scuola in Italia hanno difficoltà con l'italiano e le interrogazioni orali.
Anna LiBa 3 anni fa su fb
Già li viene fatta un'altra selezione !
navy 3 anni fa su tio
A forza di guardare al mondo INTERO si dimentica di pulire il proprio giardino e addirittura il proprio zerbino. Tocchiamo con mano, ogni giorno, malfunzionamenti sempre più eclatanti. Non mi addentro più di tanto in questa tematica in quanto ne so niente. La mia filosofia che si basa su una semplicissima questione di responsabilità mi fa pensare ed agire che, prima di guardare se gli altri hanno m....a sulle loro scarpe è meglio guardare le proprie e fare il necessario. Troppi aiuti e preoccupazioni a rifugiati, immigrati, deportati, sfigati di mezzo mondo e sempre più precarietà per chi, ogni mattina, cerca di andare avanti.............. Non è populismo! E' pragmatismo che, i ben pensanti e colti di questo mondo, hanno sdoganato con malizia ed ipocrisia per populismo. Questo tanto per, LORO, guardare altrove........
Fran 3 anni fa su tio
@navy Concordo, sottoscrivo ogni parola.
Benji78 3 anni fa su tio
@navy Io invece non sono d'accordo. Non capisco perché c'è sempre bisogno di dare la colpa agli altri per i propri fallimenti. Queste situazioni hanno radici ben precedenti l'arrivo dei migranti o l'aumento dei frontalieri o qualsivoglia motivo extracantonale. Non è mancanza di risorse ma di volontà da parte di chi gestisce scuola e socialità. Prendiamocela con noi stessi visto che, come sembra, funziona meglio in Italia che da noi anche se hanno molte meno risorse. Ebbene si, secondo me il tuo è populismo.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@navy Adesso cosa centrano i profughi con i bambini dislessici? Se si vuole trovare un vero colpevole delle impoverimento delle nostra scuole pubbliche bisogna render conto a quei politici che ogni hanno aumentano il budget all'esercito e ai contadini, sottraendolo all'istruzione e alla cultura. Ma pensa te...i rifugiati. Vergogna.
navy 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Te la faccio un tantino più semplice per mettermi al tuo livello mentale. Anziché preoccuparci tanto per gli altri, guardiamo di aiutare e dare supporto a questi ragazzi dislessici della porta accanto.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@navy "Gli altri" sono quelli che diventeranno cittadini svizzeri un domani. Se i figli di queste persone riusciranno a integrarsi nel sistema tutta la nazione ne trarrà beneficio. Se invece si escluderanno rinchiudendoli in povertà e ignoranza il paese non si svilupperà. È un discorso di lungimiranza, non di tifo da stadio.
navy 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Ah, ma allora vuoi parlare dell'integrazione! E chi ha mai parlato che non debbano essere integrati?!?! Io parlo di priorità non di esclusione a prescindere. Per quanto è di commenti a modi stadio e tifoseria varia, concedimi Limortaccituoi, ma il MAESTRO sei tu!
F.Netri 3 anni fa su tio
@limortaccituoi ......"Gli altri" sono quelli che diventeranno cittadini svizzeri un domani....... E il disegno dei social-comunisti, consiste proprio nel riuscire ad accaparrarsi il loro voto, vero? Altrimenti non si spiegherebbe tutta questa enfasi, quasi patologica, nel volerne accogliere sempre di più e a qualunque costo.
matteo2006 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Ai cittadini Svizzeri ci pensiamo più tardi ora occupiamoci di "farne" altri.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@F.Netri Io non voglio che arrivi proprio nessuno. Ma visto che non sono spinto dall'ideologia ma dal realismo, mi rendo conto che questo flusso migratorio è inarrestabile. Solo un fanatico con le fette di salame sugli occhi può pensare il contrario. Detto questo, sono sicuro che al paese gioverebbe integrare questi futuri cittadini piuttosto che segregarli avendoli un giorno contro. Ti conviene non esagerare con le tue posizioni estremiste, quando cambierà il vento quelli come te saranno i primi a rischiare di finire appesi. Saluti ;D
F.Netri 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Io, a differenza tua, farò comunque tutto il possibile affinché il vento non cambi. Comunque, meglio appeso che islamizzato!
matteo2006 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Io rischio di finire appeso in casa mia e questa la chiami integrazione? ok non sono più a favore dell'integrazione se la mettiamo su questi toni.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@matteo2006 Cerca di comportarti da buon cristiano allora ;)
matteo2006 3 anni fa su tio
@limortaccituoi e se ti dicessi che non sono cristiano? l'unica cosa che faccio con le religioni è cercare di conoscerle, un interesse generale ma sicuramente non sono un praticamente. Va bene finirò appeso, amen. ;-)
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@F.Netri Il vento è già cambiato. La storia insegna che tutti quelli che si sono messi contro il progresso ne sono usciti male. Fai le tue scelte.
F.Netri 3 anni fa su tio
@limortaccituoi D'accordo essere ideologi ma, definire "progresso" l'invasione di maomettani, è davvero il colmo.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@F.Netri Il progresso non è bene o male. È un dato di fatto. Salam aleikum fratello mio.
F.Netri 3 anni fa su tio
@limortaccituoi Io non sono tuo fratello.
navy 3 anni fa su tio
@Benji78 Che io dia la colpa ad altri l'hai letto solo tu! Ad ogni modo ognuno la pensi come vuole. Io non mi scosto neppure di un millimetro da quanto scritto. La responsabilità è NOSTRA e SOLO nostra. Che l'Italia, con meno risorse, funzioni meglio è tutto da dimostrare e non è certo per un'unica tematica che, vado a rivedere i miei giudizi su l'Italia. Ma questo è tutt'altra musica e non voglio neppure spendere più di tanto a parlarne......
michel_del_tetto 3 anni fa su tio
@Benji78 concordo al cento per cento. Grazie al populismo ormai tutto ricade sui rifugiati e, immigrati.
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@Fran Che personalità.....
bet 3 anni fa su tio
Io ho un figlio dislessico che frequenta la terza media in Svizzera (Ticino). Ha avuto sicuramente un percorso non facile ma alle medie ha trovato una brava docente di classe che insieme a una brava logopedista lo hanno aiutato, la scuola e i docenti hanno ascoltato ed agito. Ora ha il computer per scrivere e leggere e gli aiuti pratici durante le lezioni e le verifiche. Riesce ad essere indipendente e ha degli ottimi risultati!
Fran 3 anni fa su tio
@bet Voi siete un caso fortunato. Ma non è la regola in Ticino. Quintutto dipende dal goodwill del singolo docente. Non funziona cosi, nel resto della Svizzera. Questo è un dato di fatto.
spank77 3 anni fa su tio
@Fran Un docente che non trova una soluzione per aiutare un bambino dislessico ma con facoltà intellettive nella perfetta norma...non dovrebbe essere docente. Di soluzioni ce ne sono molte ma molte...ci sarebbero molti volontari (mamme non lavoratrici per esempio, pensionati..) che andrebbero ad aiutare nelle classi, ma come sempre ci si complica la vita...
matteo2006 3 anni fa su tio
@spank77 Concordo sul docente ma ci vogliono dei professionisti per seguire il bambino in classe non ci si può improvvisare.
Sissi Pasqualino 3 anni fa su fb
la foto si riferisce al centro psico educativo di Lugano?
tip75 3 anni fa su tio
cominciassimo a preoccuparci dei nostri problemi (e come si vede sono tanti) e la smetteremmo di pensare solo all'ue e all'africa e al resto mondo, magari si farebbe qualche passo avanti (magari)
limortaccituoi 3 anni fa su tio
@tip75 In un mondo così globalizzato questa è un'affermazione che vale zero.
Matto04 3 anni fa su tio
@tip75 alla faccia dell'italiano! Congiuntivite?
Elena Tarlato 3 anni fa su fb
Indietro millenni... non è una novità.
Francesca Cap 3 anni fa su fb
E adesso millenni ?...... non esageriamo..... Siamo tanto in ritardo che però tutti vanno in CH
Sandra Rezzonico-Abderhalden 3 anni fa su fb
Ahahahah???????? Elena sempre con sti paragoni! Ci sarà sempre qualcosa da migliorare e da imparare dagli altri, sia da una parte che dall'altra , non iniziamo a fare l'asilo infantile tra chi è meglio di qua o di la dalla frontiera!???????
Elena Tarlato 3 anni fa su fb
mmmm quante esperienze personali..forse dovreste valutare e giudicare solo dopo averne avute direttamente!
Elena Tarlato 3 anni fa su fb
e poi non C è proprio nulla da ridere su questi argomenti!
Elena Tarlato 3 anni fa su fb
Per fortuna noi abbiamo trovato una scuola che fornisce molto supporto ed è privata!
Ruggero Giavini 3 anni fa su fb
Però poi, danno fastidio gli italiani che lavorano in Ticino, e tengono in piedi le aziende ? Mah.....
Faby Dessy 3 anni fa su fb
Ma cosa c'entra??
Nicoletta Forni 3 anni fa su fb
Credo che il paragone venga fatto semplicemente per far capire che ognuno sceglie in base alle proprie esigenze, così la scuola come il lavoro. A molti danno fastidio gli italiani che lavorano in Svizzera ma l'Italia torna comoda per studiare.... e non solo per i dislessici.
Ruggero Giavini 3 anni fa su fb
Brava. Era questo il concetto. Ma, in ogni caso, per aiutare, noi non dovremo mai opporci.
Faby Dessy 3 anni fa su fb
Si ma è cmq un discorso che non c'entra nulla, se proprio si vogliono fare paragoni allora immaginate che i vostri figli non vengano accettati nelle scuole italiane perchè ci sono tanti ticinesi!!
Francesca Cap 3 anni fa su fb
Un momento, un momento non è la stessa cosa!! Che ci sia personale meglio qualificato in Italia per i dislessici ok ;ma l'italiano che viene in Svizzera per lavoro non sempre porta giovamento. Colonne inquinamento abbassamento degli stipendi .......e ho notato che i soldi che guadagnano in Svizzera nemmeno li spende nel territorio , al lavoro si portano la schiscetta ?...cmq è un'altro argomento che potrebbe dilungarsi per "righe" e "righe"
Barbara Prestigiacomo 3 anni fa su fb
Non è paragonabile
Danilo Decristophoris 3 anni fa su fb
Non c'entra niente!
Dajana Richard 3 anni fa su fb
Hai proprio ragione!!!
Jessica Rosato 3 anni fa su fb
Francesca Cap....se vogliamo dirla tutta....nemmeno lo svizzero ( nella maggioranza dei casi) spende nel suo territorio.........ma oltre confine ;-)
Jessica Rosato 3 anni fa su fb
E a proposto della schiscetta, sai in alcuni lavori sia hanno 15 minuti per pranzare e non sempre si ha il tempo di andare al bar o al ristorante ....detto questo chiudo che siamo fuori argomento ;-)
Ruggero Giavini 3 anni fa su fb
Quante auto svizzere all'Iper di Varese...... Ma, siamo tutti fratelli....
Lucilla Ferrara 3 anni fa su fb
Francesca Cap gli italiani vengono qui perché le ditte di qui li chiamano a lavorare in quelle condizioni. Questa economia è però sostenuta da noi svizzeri che la scegliamo tramite le nostre preferenze elettorali: prova a vedere quali sono le maggioranze dei vari consigli comunali che hanno influito nei piani regolatori svendendo di fatto i loro territori per cederli ai capannoni vari e per insediarvi zone artigianali e industriali senza alcuna visione regionale. Solo l'ombelico, solo gli affari propri. Se il Ticino è ridotto così è perché la politica di maggioranza ha dato questa svolta. Politica scelta dai ticinesi stessi.
Fabrizio Pescioli 3 anni fa su fb
e te pareva che ancora una volta si sparasse sui frontalieri. che palle !!!
Barbara Prestigiacomo 3 anni fa su fb
Infatti in Ticino sono considerati meno di niente perché è molto più facile dare degli insufficienti agli altri .ma probabilmente nessuno a mai studiato abbastanza per fare il maestro di sostegno (troppo lavoro).
Luca Newscamp 3 anni fa su fb
triste quello che Lei scrive perché a mio avviso i dislessici sono una risorsa non un impedimento. Orgoglioso di una figlia dislessica, un terremoto vivente, e per determinati lavori, dove occorre una marcia in più, guarda caso alla fine i migliori sono dislessici (nel mio ramo fotografi, cineoperatori, registi...).
Barbara Prestigiacomo 3 anni fa su fb
Luca Newscamp credo che abbia interpretato male quello che volevo esprimere.io so che sono persone migliori di altri ma qui vengono aiutati meno
Luca Newscamp 3 anni fa su fb
Barbara Prestigiacomo ha ragione. Difatti la mia voleva essere una testimonianza a sostegno della sua, non il contrario. Mi spiace averle dato l'impressione opposta, purtroppo scrivendo a volte capita.
Barbara Prestigiacomo 3 anni fa su fb
Tutto ok ?
Marco Cattani 3 anni fa su fb
Da paura...se penso ai costi della Scuola ticinese!
Francesca Cap 3 anni fa su fb
Ma di che costi sta parlando che le scuole dell'obbligo sono gratis!!!!!
Marco Cattani 3 anni fa su fb
Ae...?
Pascale Passera 3 anni fa su fb
Penalizzante anche per chi è nato nel periodo ottobre-dicembre: anche noi costretti ad andare in Italia. A campione d'Italia metà classe è ticinese, quasi tutti nati in quel periodo!
Fran 3 anni fa su tio
Ina vergogna per il Ticino!A Zh, Berna, Ginevra, Basilea, im tuttoil resto della Svizzera lasituazione è diversa. In certi cantoni all'avanguardia.In Ticino si paga fino all'esaurimento delle proprie risorse finanziarie, per ottenere cosa?Il nulla.

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Ultimo aggiornamento: 2020-08-14 23:09:26 | 91.208.130.87