LUGANO
24.11.2016 - 14:490

Tante sfide per la Protezione civile di Lugano

Nel 2016 sono stati chiamati in servizio 2'243 militi. Molti di essi sono stati impiegati per l'emergenza profughi. Per il 2017 l'obiettivo è migliorare ulteriormente la formazione

LUGANO - Il Consorzio Protezione civile di Lugano ha presentato il bilancio delle attività 2016 e le sfide che l'attendono per il 2017. «È una fase di transizione ed è positivo che la politica abbia dato una segnale di continuità» ha indicato Ignazio Bonoli, appena riconfermato Presidente della Delegazione consortile in occasione della seduta che si è svolta mercoledì.

2'243 militi impegnati - Per quel che concerne il 2016, ha spiegato il Responsabile interventi Marco Hübner, sono stati chiamati in servizio 2'243 militi. Oltre l’attività ordinaria di formazione, la Protezione civile Lugano Città è intervenuta in diverse manifestazioni sul territorio come partner, garantendo anche l’operatività in occasione di eventi straordinari quali la nevicata di marzo e l’emergenza profughi.

Obiettivo formazione - In vista del 2017, il sostituto Comandante Aldo Facchini, ha presentato gli obiettivi tra cui quello di migliorare ulteriormente la formazione affinché siano garantite la capacità d’intervento e la richiesta crescente di supporto agli eventi della Regione.

Riforma del 2020: «Un terremoto» - Le novità più grandi per quel che riguarda la Protezione civile in senso generale, sono attese a partire dal 2020, quando entrerà in vigore la Riforma 2015+. Il Comandante Alfredo Belloni l'ha paragonata ad «un terremoto» visto che essa provocherà una diminuzione del numero di Compagnie d’intervento, un impegno maggiore dei singoli militi a fronte di una diminuzione della durata dell’obbligo di servizio. In questa ottica, la Protezione civile Lugano Città si sta già attivando per farsi trovare pronta al cambiamento.

50 anni - Infine, da segnalare che il 2017 sarà un anno importante per la Protezione civile Lugano Città che festeggerà il 50esimo anno di fondazione del Consorzio. Il primo nato in Svizzera.

 

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