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17.10.2016 - 11:530

Digitalizza la cultura. Convegno sulla gestione dei patrimoni digitali

BELLINZONA - Il convegno Digitalizza la cultura (18 novembre 2016 – Aula Magna USI Lugano) permetterà agli operatori culturali di condividere idee, progetti e spunti di riflessione che aiuteranno a elaborare strategie innovative, coerenti e integrate in un settore a cavallo tra cultura e scienze dell’informazione.

Nell’ultimo decennio la tecnologia si è imposta con prepotenza in diversi settori della società, influenzando sempre di più la vita privata e professionale dell’uomo “connesso”.

Anche il settore culturale sta vivendo queste profonde mutazioni, da un lato adottando con entusiasmo nuovi strumenti e proponendo nuove forme di fruizione, dall’altro palesando una paradossale difficoltà nell’integrare le pratiche tradizionali con le nuove attività.

Il convegno Digitalizza la cultura ha lo scopo di approfondire le sinergie che possono svilupparsi tra la filiera culturale e le scienze dell’informazione, mettendo in rilievo le esperienze, le opportunità e i limiti dei nuovi paradigmi nel contesto delle scienze
umanistiche digitali (digital humanities).

Le relazioni degli invitati permetteranno di apprezzare l’impatto della rivoluzione digitale sulla gestione e sulla valorizzazione dei patrimoni culturali, custoditi da biblioteche, archivi, musei e altri centri di documentazione.

Per il Cantone Ticino Il paesaggio culturale del Cantone Ticino è ricco e variegato: nel comprensorio è attivo un numero importante di musei, archivi e biblioteche. Nel corso degli anni, questi operatori hanno raccolto un ingente patrimonio di conoscenza, confluito in archivi digitali disorganici e spesso di difficile accesso. Una situazione che è venuta a crearsi a seguito di fattori diversi, quali la rapida evoluzione delle tecnologie dell’informazione e la scarsa presenza di sistemi e sensibilità cooperativi.

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha promosso nel 2013
un sondaggio per chiarire quanti e quali materiali fossero oggetto di un processo di digitalizzazione. Dai dati raccolti è emerso un fatto inequivocabile: il capitale digitale esistente è significativo, composto da almeno 5'767'000 schede digitali. Un lavoro ingente che rimane poco visibile e difficilmente accessibile al pubblico.

Il convegno Digitalizza la cultura vuole essere un passo rilevante verso la messa a disposizione sostenibile e aperta di questi patrimoni nascosti. Grazie alle esperienze illustrate, sarà possibile valutare le migliori strategie per raggiungere questi obiettivi ambiziosi.

Convegno organizzato dal Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC)
in collaborazione con:
• Area dei servizi amministrativi e gestione del web (ASAGW)
• Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD)
• Centro sistemi informativi (CSI)
• Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU)
• Percento culturale Migros Ticino
• Radiotelevisione svizzera (RSI)
• Università della Svizzera italiana (USI)

In allegato:
• Locandina
• Programma

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