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BELLINZONA
03.10.2016 - 18:100

I centri di raccolta sono aperti, ma mancano le castagne

L’Associazione dei castanicoltori invita la popolazione alla raccolta: «La qualità di quest'anno è buona»

BELLINZONA - Lunedì scorso, 26 settembre, ha preso il via in tutta la Svizzera italiana la raccolta centralizzata delle castagne. Per l’occasione sono stati aperti tre centri di raccolta sparsi sul territorio (Cadenazzo, Muzzano e Stabio). Per mantenere la lunga tradizione che questo frutto ha avuto e ha tutt’oggi in Ticino, è necessario che la popolazione prenda parte attivamente alla raccolta, e consegni le castagne in uno dei centri, ha dichiarato l’Associazione dei castanicoltori della Svizzera italiana.

A una settimana dall’apertura Paolo Bassetti, responsabile dei centri di raccolta, ha fatto il punto della situazione: «Purtroppo, nonostante i tanti appelli delle scorse settimane, i quantitativi consegnati durante la prima settimana di apertura sono rimasti piuttosto contenuti».

C’è una spiegazione per gli scarsi quantitativi? «Da un lato – prosegue Bassetti – la maturazione nel bosco manifesta un certo ritardo. Dall’altro si sta confermando che - ad eccezione dei castagni coltivati e innestati - i frutti (le castagne) sono generalmente di piccole dimensioni. Insomma, l’impressione è che i castagni si sono o stanno fortunatamente riprendendosi dagli acciacchi degli ultimi anni, cinipide in primis, ma sono ancora alquanto deboli».

Una situazione che si riflette certamente sui quantitativi, sulle dimensioni e sulla spinta alla raccolta tra la popolazione, ma che non inficia la qualità delle castagne, come conferma ancora Bassetti: «Nonostante ne siano arrivate poche, si può affermare che la qualità dei frutti consegnati è decisamente buona. Infatti non perdo occasione per ricordare che, grazie alle varie possibilità di valorizzazione - dalla vendita fresca per le caldarroste all’essiccazione e trasformazione - anche le castagne di piccole dimensioni sono molto ben accette!».

Un bilancio in chiaroscuro dunque: dimensioni e quantità ridotte, ma buona qualità. L’invito alla popolazione da parte dell’Associazione dei castanicoltori rimane pertanto quello di indossare le scarpe adatte e iniziare a camminare con gli occhi rivolti a terra nei nostri bei boschi.

Tutti possono raccogliere castagne, basta prestare attenzione ad eventuali divieti nelle selve castanili gestite. Se infatti raccogliere castagne nei boschi è libero, così non è nelle selve curate, che sono come dei frutteti di castagni.

Consigli

Nel bosco:

  • Non raccogliere castagne ammuffite o con evidenti segni di vermi
  • Raccogliere sia le castagne piccole che grosse in un unico sacco
  • La cernita delle castagne in classi di pezzatura non è necessaria

A casa:

  • Separare rapidamente solo le castagne belle grosse (di almeno 13 grammi l’una)
  • Le castagne grosse devono essere veramente ben scelte ed omogenee (stessa pezzatura e stesso colore)
  • Eventuali castagne che presentano fessure o rotture della buccia (tipico di alcune varietà) o che sono di colore biancastro, sono da consegnare separatamente. 
  • Consegnare al più presto le castagne presso un centro di raccolta

Da evitare:

  • Mettere in acqua le castagne per più ore o giorni, oppure lasciarle al sole o al vento
  • Conservare le castagne in contenitori ermetici che non traspirano 
  • Eseguire la cernita delle castagne pesandole chilo per chilo

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