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LUGANO
28.09.2016 - 09:590

Arriva "Libera la tua storia", la piattaforma per i giovani che amano leggere e scrivere

LUGANO - Sono parecchi i giovani che si cimentano nella scrittura: che sia la redazione del diario, la partecipazione a concorsi letterari, la stesura di poesie, racconti o altro - ai giovani scrivere piace.

Da oggi stesso, 28 settembre 2016 è attivo un sito creato appositamente per tutti i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 25 anni che amano scrivere. Liberalatuastoria è un progetto interattivo che include una piattaforma online, sulla quale i giovani possono pubblicare i propri testi e leggere quelli scritti dagli altri. In caso d’ insicurezze grammaticali o stilistiche, ci si può avvalere di un supporto da parte di “esperti di scrittura”: si tratta infatti di adulti che scrivono regolarmente e che intervengono, se richiesto, per sciogliere eventuali nodi linguistici. Naturalmente è anche possibile dare e ricevere dei feed-back sui testi pubblicati. È stato creato appositamente un profilo su facebook, aggiornato regolarmente con consigli e informazioni utili a tutti coloro che amano scrivere e che desiderano migliorare le loro capacità espressive attraverso la scrittura.

Liberalatuastoria non è unicamente uno spazio virtuale. È prevista la creazione di club o caffè di scrittura, dove le giovani promesse della regione si possono incontrare. In questi spazi avranno luogo workshop o incontri di lettura per tutti coloro che coltivano questa passione.

Verranno inoltre regolarmente organizzati concorsi di scrittura per tutti i ragazzi del cantone.

Liberalatuastoria è la versione italiana del progetto schreibdichfrei, ideato dalla giovane Barbara Schürch, che, diversi anni fa - svolgendo uno stage presso infoclic.ch - l’associazione che opera in favore di bambini e giovani - ha sviluppato l’idea di una piattaforma di scrittura per giovani scrittori in erba. Schreibdichfrei è un progetto attivo nella Svizzera tedesca dal 2012. «Il successo di questo progetto è notevole e dimostra che i ragazzi amano scrivere e veder pubblicati i loro testi» fa sapere l'associazione. Il progetto è stato inizialmente sostenuto dalla Fondazione Drosos, poi dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e attualmente anche dall’ Ufficio federale della cultura (UFC).

 

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