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Alcuni dei titoli Rsi in vendita su audible.it
CANTONE
23.09.2016 - 07:040
Aggiornamento : 09:18

Produzioni Rsi su Amazon: pagano anche i ticinesi

Numerosi radiodrammi prodotti da Rete Due sono in vendita su audible.it, ma non più sul sito Rsi: «Rimangono sul sito 365 giorni»

LUGANO - “Don Pablo”, documentario sulla vita di Pablo Escobar; “Colpo di testa”, su quella di Zinedine Zidane; o, ancora, “L’enigma di Biancaneve”, che cerca di svelare la complessa anima di Alan Turing . Da sempre la produzione culturale Rsi è apprezzatissima in Svizzera e all’estero. In particolare le produzioni radiofoniche (radiodrammi e documentari) sono un vanto per l’emittente ticinese. Spesso, però, si fatica a ritrovare queste trasmissioni per poterle riascoltare. Da metà luglio, però, questi e altri programmi sono apparsi su audible.it, il portale di Amazon per la distribuzione di audiolibri e documentari radiofonici. Si tratta di un servizio a pagamento: funziona con lo stesso principio di Netflix e Spotify, a fronte di un abbonamento mensile (9,99 euro) si può ascoltare tutto ciò che si vuole.

«Sostituite con produzioni più recenti» - Un ottimo metodo per far conoscere e monetizzare all’estero le produzioni di Comano e Besso, come ci conferma la stessa emittente: «Rsi mira a prolungare il ciclo vitale dei prodotti di qualità attraverso un vettore/player online quale audible.it, che si rivolge ad un mercato italofono, potenzialmente planetario». Spiace un po’, facciamo notare, che anche i ticinesi debbano pagare per qualcosa che hanno già finanziato con il canone. «Ognuno dei radiodrammi è stato – come prassi interna vuole – dapprima diffuso, poi replicato ed è successivamente rimasto accessibile gratuitamente per un anno sul sito di Rete Due», risponde l’Ufficio stampa. «Trascorsi 365 giorni, dette produzioni sono state sostituite sul sito da produzioni più recenti».

Guadagni ancora sconosciuti - Il contratto che regola questo nuovo metodo di diffusione è stato stipulato tra la Rsi e la Fonderia Mercury di Milano, la stessa che ha co-prodotto i radiodrammi, e prevede una durata limitata nel tempo. Alla fine le trasmissioni rimarranno di proprietà della Rsi. Ed economicamente? Vale la pena? «Considerando che il progetto è in una fase iniziale, le sue ricadute economiche non possono essere per il momento quantificate», ci rispondono. In ogni caso «ogni utile sarà destinato alla produzione di nuovi audiodrammi».

Commenti
 
Kahr 3 anni fa su tio
Se viene cercato e riascoltato a oltre un anno di distanza significa che è di qualità, e i soldi del canone sono ben spesi. Vorrei sapere quanti si vanno a cercare invece tutta la tele spazzatura che circola sulle nostre reti, per me l'orrore è pensare che con i soldi del canone finanzio tutta quella schifezza che non lascia nulla.
curzio 3 anni fa su tio
OT x Red - Mi appare l'invito di disattivare il blocco della pubblicità e una non velata minaccia di bloccare l'accesso al sito se il blocco della pubblicità dovesse persistere. Comprendo il vostro punto, ma se gli utenti ricorrono agli AdBlocker è solo perchè la pubblicità sul vostro sito è diventata talmente invasiva da superare ogni limite del buonsenso. Il vostro sito è diventato illeggibile, con banner che lampeggiano, flash, che ti sballano l'impaginazione. Gli articoli bisogna ricercarli in mezzo al trash. Se ci sono utenti che hanno installato AdBlocker è perchè voi avete esagerato con i banner pubblicitari. Facciamo un compromesso: voi mettete della pubblicità meno invasiva, che non logora il sistema nervoso dei lettori e io disattiverò AdBlocker. Fintanto che la pubblicità rimane a questi livelli insopportabili, il mio AdBlocker resta attivato. Volete bloccare l'accesso al vostro sito? Amen, me ne farò una ragione, riuscirò a sopravvivere ugualmente e le notizie posso trovarle abbondantemente altrove. Paradossalmente, se bloccate gli utenti, avrete meno lettori e di conseguenza gli inserzionisti saranno meno interessati al vostro sito. Insomma, il gatto che si morde la coda. Vogliamo trovare un sano compromesso? Cordialmente
limortaccituoi 3 anni fa su tio
Ma dai! Capisco che la votazione sulla Billag è vicina e Tio ha tutto l'interesse a "far fuori" il diretto concorrente. Ma questa è demagogia di basso livello. La RSI da la possiblità al ticino di essere conosciuto a livello internazionale, di crescere come azienda e di aumentare ulteriormente la qualità dei suoi prodotti già molto buoni...e il titolo dell'articolo è "pagano i ticinesi". Articolo da poverini.
cerea 3 anni fa su tio
@limortaccituoi I prodotti della RSI soffrono solamente di una leggera distrorsione sinistrorsa, a parte questo dettaglio, quando non si parla di politica, sì, sono di buona qualità.
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