Flickr/RadioGwen
CHIASSO
19.05.2016 - 09:290

Un crowdfunding «per essere la radio di tutti»

L'emittente web chiassese Radio Gwendalyn cerca sostenitori sul web, l'obiettivo è fare il salto di qualità (e retribuire chi collabora)

CHIASSO - Più di dieci anni di attività sul territorio, un festival annuale di musica indipendente (dal 2009), svariati laboratori nei licei ticinesi (dal 2011) e un gran bel nugulo progetti lodevolissimi (come quello che ha coinvolto i pazienti dell'ospedale psichiatrico di Mendrisio).

La carta del crowdfunding - Questo, e ben altro, è Radio Gwendalyn (o RadioGwen, per gli amici) web-emittente assolutamente indie e fondata a Chiasso da un gruppo di appassionati. Tutto volontariato e entusiasmo ma, a un certo punto, bisogna anche tirare le somme. E allora è tempo di crowdfunding (su wemakeit.ch) «per essere la radio di tutti» e di chiedere una mano per fare il salto di qualità. Il progetto in breve: finanziare con 30'000 franchi un anno di palinsesto in diretta dalle 20 alle 24 per vedere «se ce la si fa» poi, a seguire, «magari un salto nel digitale con il DAB+».

«L'impegno è giusto che sia retribuito» - Non avevate mai chiesto soldi prima, cosa è cambiato? «Fino a oggi la radio è stata gestita in maniera abbastanza libera», ci spiegano due dei responsabili del progetto, «se si pensa a una programmazione fissa in diretta per 12 mesi è impossibile non fare i conti... con i conti!». Già perché oltre alla componente meramente tecnica (e alle bollette) i ragazzi di Radio Gwen vorrebbero riuscire a retribuire chi si impegna per il progetto: «Si tratterà di un rimborso, un “gettone” più che un vero e proprio stipendio». Come ci si è arrivati? «La componente economica oltre che a fare piacere a chi impegna il proprio tempo è garanzia di continuità: ci è capitato spesso che volontari anche motivati con il tempo lasciassero landare un po' le cose...».

Per presentare il progetto (e iniziare la raccolta) questo sabato allo Studio Foce di Lugano è previsto un party musicale in puro stile Gwen (assai local e molto indie). Si parte alle 19 con un aperitivo e quattro chiacchiere, dalle 21 in poi iniziano i concerti. 

Flickr/RadioGwen
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Commenti
 
limortaccituoi 3 anni fa su tio
Splendida iniziativa che sosterrò sicuramente con un piccolo contributo. Tanti piccole gocce formano il mare! Forza Radiogwen!!!
Username1973 3 anni fa su tio
Sono rimasto molto colpito dalla vostra energia, da come vi approcciate al pubblico e dalla sensibilità che avete dimostrato nel tempo. Siete giovani esemplari. Bravi. Io il contributo ve l'ho do volentieri. E spero che anche chi legge, possa darvi un aiuto. Compreso Il Sig. Paolo da Facebook. Ricordatevi: "Stay away from negative people. They have a problem for every solution" ;-)
Paolo Andrea Bacchi Mellini 3 anni fa su fb
Alla base di ogni attività, a maggior ragione di una impresa editoriale, ci deve essere sempre un piano finanziario. Nel quale - oltre alle uscite, prevedibilissime e mai calcolate sino in fondo - devono essere ipotizzati e stimati nella loro entità di massima i canali economici di approvigionamento. Per un anno ciò può essere rappresentato (ammesso col beneficio del dubbio) dal crowfunding. Ma l'anno dopo? Ancora a battere cassa o a sperare nel mecenate? Spiace scriverlo ma i progetti radiofonici di nicchia - e quanti ne ho visti passare sotto i miei occhi, attuati o semplicemente abbozzati - sono inevitabilmente destinati a vita grama. Occorre aprirsi al mercato e, quindi, fare un prodotto commerciale per sperare, non dico di diventare ricchi, ma almeno di sopravvivere.
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